Un abbraccio, a presto!!


Lunedì prossimo all'alba saro qui, a Buenos Aires, questo sarà il panorama che vedrò spesso, questo è il Parque Rivadavia, dove giocavo quando ero piccola.
Starò via due settimane, non so se riuscirò a postare per via della mancanza di wifi o di un telefono ad hoc (bisogna provvedere), ma, a chi potrà interessare, spero al mio riento di poter fare un post carino ed interessante... che poi di viaggi si tratta e questo ci piace a tutti!!




Mangerò tutte queste buone cose, passeggerò, rivedrò parte della mia famiglia e i miei amici, sono sicura che mi divertirò tantissimo!!
Faro colazione spesso nel mio bar, dove di default, con il caffè macchiato con panna montata ti servono anche due brioscine, 1 bicchiere d'acqua e una spremuta e si può stare seduti a chiacchierare quanto si vuole:))


E allora Hasta Pronto!! Un abbraccio a tutte, a presto:))
Patricia


Dulce de leche con panna


Ho già dato la ricetta qui ma tanto per fare un po' d'ordine tra le ricette e per darle un post tutto suo (se lo merita) eccolo di nuovo.
Questo è il dulce de leche fatto con panna e latte.
Sapore più rotondo, "cremoso", fondente in bocca... il dulce de leche non potrebbe chiedere di più!!

Ingredienti:
500 ml. di latte intero di buonissima qualità
500 ml di panna fresca
280 g. di zucchero
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
1/2 bacello di vaniglia

La ricetta la sapete un po' tutte.
In una pentola grande versare il latte, la panna, lo zucchero, il bicarbonato e i semini della stecca di vaniglia. Portare a bollore, abassare il fuoco e far sobbollire per (più o meno 1 1/2 ora. Quando mescolando,  si vede il fondo della pentola e il dulce si separa vuol dire che è pronto. Potete fare anche la prova della marmellata nel piattino. Una volta freddo, versate in un contenitore ermetico (o due di 250 ml) e lasciate in frigo tutta la notte in modo que ottenga la consistenza ideale. 

Arrosto di maiale con patate


Un classico, l'arrosto di lonza di maiale.
Una semplice ricetta di base alla quale ho aggiunto qualche aroma in più: arancia e semi di finocchio, mai messi fino ad ora.
Naturalmente accompagnato dalle patate come contorno dà il meglio e diventa anche un piatto unico!!



Per 4 persone
1 kg di lonza di maiale
2 denti d'aglio in camicia, schiacciati
olio extravergineq.b.
1 bicchiere di vino bianco (ho usato dello champagne avanzato)

3 rametti di rosmarino
1 cucchiaino di semi di finocchio
2 foglie di salvia
1 rametto di timo
2 cucchiaini di polvere di scorza d'arancia
fiocchi di sale di Cipro
1 cucchiaino di miele di castagno

1 kg di patate
1 dente aglio
1 rametto di rosmarino
olio extravergine q.b.
fiocchi di sale di Cipro sale q.b.

Tritare le erbe aromatiche a coltello, versarle in un mortaio, aggiungere l'arancia in polvere, il sale e i  2 cucchiai d'olio e il miele, pestare un po'.
Legare la lonza, spennellare con il trito di erbe aromatiche sopra e sotto e lasciar riposare 2 ore.
Accendere il forno a 180°.
In una padella addatta al forno, versare un po' d'olio e rosolare l'aglio e un rametto di rosmarino, quando è ben caldo mettere la lonza e sigillarla sopra, sotto, sfumare con il vino e quando prende temperatura sigillare anche ai lati. Portare in forno 20-30 minuti. Spegnere il forno e lasciare riposare dentro 15 min.
Sbucciare le patate, tagliarla a pezzi e farle bollire 10-15 min (devono essere ancora compatte ma morbide), scolare.
In una padella versare un po' d'olio, rosolare l'aglio e quando e ben caldo, versare le patate. Farle rosolare e quando hanno fatto la crosticina girarle. Alla fine salare.
Tagliare l'arrosto a fettine sottili. Servire accompagnato dalle patate.

Buona Domenica!:)

Books for cooks


No, non è la mitica libreria di Londra, è la mia piccola libreria di cucina.
Devo dirvi che da piccola ho la passione dei libri. Per i miei compleanni chiedevo libri di tutti i tipi e... udite udite, anche libri di cucina per bambini, avevo tutti i pochi che c'erano in libreria riguardo quest'argomento. Naturalmente mi ricordo quasi a memoria i "ricettari" di mia madre che sfogliavo in continuazione. La passione per i libri continua chiaramente.
Ho sempre accanto a letto un libro di lettura e tanti libri di cucina con post it colorati per ricordare le ricette che voglio assolutamente realizzare.
Bellissima giornata oggi e, anche se il terrazzo è ancora invernale (parole che uso per dire che è trascurato...) mi sono messa in sdraio al sole con i miei libri nuovi e/o abbastanza nuovi mentre il mio piccolo colora il suo libro.... eehh si... è a casa con una varicella leggera...
Alcuni li ho comprate io, altri me li sono fatti regalare, tutti belli, interessanti, talvolta sorprendenti e con ottime ricette;)
Il Libro del cavolo: non ha bisogno di presentazioni!!
Come ho già detto a Sigrid, certe ricette mi sono arrivate al cuore... le patatine fritte di suo padre, la torta frangipane con le mele, la torta dei principi ungherese (devo farla assolutamente) e tante altre. Edizione di qualità, bella carta, belle foto, ad  ogni ricetta corrisponde un racconto di esperienze vissute. Cibele Editori.
Piccole cocotte: di Josè Marechal. Dovete sapere che quando sono sola a casa per pranzo, di solito mi faccio o una insalata mista con qualche carne oppure una cocotte, la faccio con quello che trovo (anche avanzi). Qui ci sono delle svariate ricette di cocotte dolci e salate. Generalmente calde e coccolose, sono ottime come pasto veloce o come antipasto quando la cena è più "seria". Vale la pena averlo. Bibliotheca Culinaria.
Il mio corso di cucina: le basi del cioccolato. Visto velocemente tante volte in libreria, non riuscivo a capire se mi piacesse o no. Guardandolo bene sucessivamente mi è piaciuto tantissimo!! ha delle basi di pasticceria e cioccolato (che non è mai male rivedere) ma anche delle ricettine innovative per fare colpo. Guido Tommasi Editore.
I love torte: a giudicare dalla grafica della copertina non lo avrei mai comprato ma sinceramente, questo libro e favoloso, voluttuoso, irresistibile e bellissimo come la sua autrice Trish Deseine che è una delle mie preferite, non solo perche bravissima ma anche perchè ci tiene a creare le atmosfere intorno ad un piatto o a un evento particolare e ci riesce davvero benissimo. C'è una torta (non vi dico quale) che mi è rimasta in testa e che farò questo prossimo fine settimana ed è al dir poco sorprendente!! Foto bellissime, con ambientazione di cucina di casa. Colpo di fulmine anche per i miei figli che lo guardno continuamente!!:)) Da avere. Guido Tommasi Editore.
Mangiab binando: di Stefano Buso. Semplice e concreto, mi è piaciuto molto. Il libro tratta fondamentalmente degli abbinamenti cibo-bevande con alcune sorprese come l'abbinamento pizza-vino. Ho scoperto alcune cose e ho riconfermato altre, ad esempio l'uso del tè in cucina. Ci sono infine delle ricette che ho molto apprezzato e che utilizzano vino, birra, tè e diversi drink e un capitolo che riguarda la grammatica in cucina, cioè i termini degli adetti ai lavori.
Cupcakes: Mi ha conquistata. Succede che queste piccole tortine mi piacciono molto e, inoltre, le trovo molto prattiche per la merenda dei bambini quando si è fuori casa. Ricette perfette e uno stile ancienne che mi piace molto. Luxury Books.

Empanadas de carne [1]


Contentissima di questo impasto per empanadas, risultato perfetto.
In fondo il problema era proprio l'impasto, dato che il ripieno e molto semplice da fare in quanto sono tutti ingredienti reperibili e, volendo, potete anche giocare di fantasia.
Succede che utilizzando una normale pasta sfoglia, intanto non c'è quel sapore caratteristico ma la cosa più grave è che scoppiano in cottura, e va bene con il ripieno di carne, ma pensate con quello di mais o quello di gorgonzola e noci... un disastro!!
Oggi ho fatto empanadas de carne, che è quella classica. Ho fatto solo queste  perchè volevo collaudare e "conoscere" il comportamento di questo impasto in ogni situazione: impasto, conservazione, stiramento, cottura e sapore e consistenza. A tutte queste fasi do un bel 10, e se lo dico io.... non perchè l'impasti siano il mio forte... no no no!!! ma appunto per questo, nelle mie mancanze divento intollerante e nervosa!!! invece è stato una favola realizzarlo.
Molto elastico ma con un "corpo" e delizioso una volta cotto.
E' successo un'altra cosa bellissima: mettendo in ordine delle carte per il mio imminente viaggio in Argentina, ho proprio trovato la ricetta di famiglia che credevo persa!!! e quindi carissimi.... preparatevi;))
Le ho fatte piccoline, da aperitivo e, con un po' meno della metà di questo impasto ne ho fatte 12 (9 cm di diametro), l'altro impasto l'ho congelato, speriamo con buoni risultati. Quelle normali hanno tra i 15 e i 18 cm di diametro.
Il punto dolente è lo strutto, ma penso neanche tanto... io andavo sempre dai macellai a chiederlo e invece è più facile trovarlo dai salumieri in confezioni da 200 g. e si usa proprio in cucina anche per fare le piadine o per friggere qualche cosa che non ho capito!! Resta il fatto che sostituendo il burro con lo strutto il sapore ci guadagna tantissimo (non parlo chiaramente di pasticceria).
Dovete organizzarvi così: il giorno prima dell'infornamento fatte l'impasto e il ripieno (che per infornarle deve essere ben freddo).

Per l'impasto:
400 g. farina 00
110 g strutto a temperatura ambiente
3 g di sale
1 cucchiaio colmo di pimenton dolce (non piccante)
80-100 ml acqua tiepida
Setacciare farina, pimenton e sale.
Sul banco di lavoro disporre la farina a fontana e iniziare a impastare con lo strutto e l'acqua in piccole dose fino ad avere una pasta liscia ed elastica.Avvolgere e mettere in frigo.

Per il ripieno:
200 g. di macinato (io uso misto)
100 g cipolle o scalogni tagliata sottile
2 spicchi d'aglio
1 peperone rosso piccolo tagliato a piccoli cubetti
1 carota piccola gratuggiata
3 cucchiai di prezzemolo trittato
2 cucchiai di olive verdi denociolare e tagliate a metà
2 uova sode tagliate grosolanamente piuttosto piccole
2 cucchiai di uva passa (corinto)
Rosolate in olio extravergine gli spicchi d'aglio schiacciati e nella loro camicia (io dopo ritiro), aggiungete a rosolare a fuoco basso cipolla, carota, peperone più o meno 15 min., alzate il fuoco e aggiungete la carne, cuocete 5 min a fuoco vivace mescolando e poi abassate il fuoco e cuocete altri 10-15 min. (la carne non deve seccarsi). Ritirate dal fuoco aggiustate di sale e pepe se vi piace e aggiungete il prezzemolo, uva passa, le olive, il uovo sodo. Sistemate il ripieno in un contenitore e tenete in frigo.
Togliete l'impasto dal frigo 1/2 ora prima di stenderlo. Accendete il forno a 200°.
Infarinate i banco da lavoro, estendete l'impasto e tagliate cerchi da 15 cm, riempite con un cucchiaio di ripieno, chiudete a metà premendo i bordi in modo di saldare la empanada. Chiudetela (repulgue) iniziando da un estremo che va piegato e sopra questo piegate ancora, uno sopra l'altro come si vede nella foto sopra.
Fate un paio di fori con la forchetta, sistemate in una teglia da forno, spenellate con un uovo sbattutto e infornate 15- 20 min. a 200° fino a che sono dorate.
Prossimamente farò altri ripieni: gorgonzola e noci, prosciutto e formaggio, mais, pollo, tonno, cipolla e formaggio ecc. e per Pasqua farò per il picnic del Lunedì dell'Angelo quelle Patagoniche ripiene di carne di agnello tagliato a coltello... da veri gourmet!!!!

Alfajores marplatenses # 1



Per chi pensa che in tema di alfajores tutto sia stato detto, vi sbagliate carissimi.
Questi sono "los" alfajores, sempre ripieni di dulce de leche, uno cioccolato bianco e noci e l'altro cioccolato fondente.
Il loro nome è marplatenses perchè sono nati da due aziende con sede in Mar del Plata che è un luogo di villeggiatura sull'Oceano Atlantico. Quando ero piccola si potevano comprare solo lì, adesso si comprano ovunque. Le marche più famose sono Havanna e Balcarce, anche se ultimamente vanno molto "el cachafaz" che, assaggiato a Marzo a Buenos Aires,  mi è sembrato davvero buono.
E' la prima volta che li faccio e devo dire che la ricetta è perfetta: già faccendo l'impasto sentivo quel profumo caratteristico che è nitido nella mia memoria.
Un piccolo limite è il dulce de leche, perchè?? perche ci vuole il dulce de leche per pasticceria che e molto denso, una specie di pasta di dulce de leche... e come si fa??? ho trovato una ricetta nella quale in cottura, si aggiunge maizena... disastro!!! è venuto una specie di budino al dulce de leche che non mi è piaciuto niente, e comunque la consistenza era morbida e il sapore alterato dalla maizena. Un'altra ricetta prevede la farina di ceci (!!??), non ci ho neanche provato.
Questa volta avevo invece  500 ml. di panna e ho deciso di fare la ricetta del dulce de leche sostituendo 1/2 litro di latte con la panna, risultato SPAZIALE, chi ama il dulce de leche non può trovare di meglio...sapore morbido e vellutato, con avvolgente retrogusto di delicato sentore di panna, THE BEST!!!
Ho aggiunto anche  un pochino più di bicarbonato perche mi viene sempre troppo chiaro (grazie alle spiegazioni di Dario Bressanini,  in seguito a un quesito di Fanci [dolce casa]). Il colore mi ha convinto...un po' più scuro ma non scurissimo.


Riguardo la consistenza, così... per provare e, dato che all'interno di quelli al cioccolato bianco ci vanno le noci, ho fatto una farina di noci e l'ho aggiunta al dulce... perfetto!!! dopo tutta la notte in frigo ancora meglio dato che questa farina di noci si è come gonfiata e ha dato ulteriore consistenza.
Ho un indicatore di gradimento qui a casa: se quando mangiano iniziano a fare rumorini tipo mmmmhhmmmmhhh! vuol dire che è superlativo, e questa volta è successo così persino con il mio Ricky al quale non piace proprio tutto.


Ho diviso l'impasto in due, una metà l'ho congelata per realizzare l'altra versione (perchè non è ancora finita!!).
Con tutte queste premesse passiamo alla ricetta:

Per 80 biscotti (40 alfajores):
400 g. di farina
100 g. di maizena
15 g di cacao amaro
4 g. di bicarbonato
5 g. di lievito in polvere
5 . di bicarbonato di ammonio

220 g. burro a temperatura ambiente
110 g zucchero
25 g. estratto di malto (non l'ho messo, va bene lo stesso)
40 g. di golden syrup (o miele, direi millefiori)
estratto vaniglia 1 cucchiaino da caffè
zest di 1 limone
essenza di mandorle
2 uova medie

Cioccolato bianco
Cioccolato fondente (a gusto tra 50% e 70%, non di più) + burro
dulce de leche 250 ml (con 1 l. di latte fatte 400 ml)

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi.
Sbattere il burro con lo zucchero a pomata, aggiungere il golden syrup, il malto le essenze, il zest e le uova e incorporare bene con la planetaria (beata chi ce l'ha). aggiungete gli ingredienti secchi poco a poco sbattendo sempre.
Avvolgere in pellicola l'impasto e portare in frigo almeno 3 ore (io l'ho lasciato tutta notte).
Togliere l'impasto dal frigo almeno 1 ora prima, acendere il forno a 180°.
Stirare la pasta col mattarello e con un tagliabiscotti ricavare cerchi di 4 cm (normalmente sono grandi 6-7 cm, ma a me piacciono più piccoli).
Infornare 8-10  minuti,  la cosa importante è che in cottura, sparisca l'odore di amoniaca, comunque non devono dorarsi, il che è difficile da stabilire perchè sono marroni, insomma bisogna stare allerte vicino al forno...
Lasciar raffreddare in una griglia, unire 2 biscotti con dulce de leche (per quelli al cioccolato bianco aggiungere piccoli pezzetti di noci nel dulce, oltre alla farina di noci o mandorle, 200ml di dulce=4 cucchiai di farina di noci o mandorle, v. indicazioni sopra).
Sciogliere separatamente il cioccolato fondente + burro e quello bianco (senza burro, non fate come me... come ho aggiunto il burro si e inespessito e ho dovuto estenderlo con il cucchiaino!!!).
Coprire lo alfajores con la cioccolata e far raffreddare, decorare con 1/2 noce quelli bianchi.
Come per tutti gli alfajores, sono più buoni il giorno dopo perchè il dulce amorbidisce il biscotto...fondendosi in un solo morso.... (continua)