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Sorbetto di limoni di Amalfi, basilico e olio extravergine per la nostra #terradifuoco




Parlare della Regione Campania può riportarci alla memoria tante immagini e suscitare in noi tante emozioni.
Ricordandola, io posso quasi sentire sul viso la brezza tiepida e profumata, quella che si sente solo la.
Posti unici e quasi onirici: Amalfi, Capri, Positano, Ravello. Paestum e Pompei, che ci ricordano una storia forte e importante, la civiltà per eccellenza. Il centro del mondo.
Le colline verdi del vigoroso casertano e le loro specialità gastronomiche. La Campania felix.
Ricordo il giallo dorato e accecante del grano, il blu immenso del Tirreno e le sue sfumature di cristallina suggestione.
Ricordo una delle sostanze che più amo mangiare, la mozzarella di bufala. La delizia unica dei suoi pomodori. I limoni della costiera, grandi e deliziosi oppure disegnati sulle maioliche o i piatti di Vietri.
Ricordo il sorriso e la voce dei miei amici più cari, il modo di parlare, la loro gentilezza genuina, spontanea e galante, che in giro per il mondo raramente si trova. Tanto è così che mentre scrivo e ricordo, mi viene un sorriso da orecchio a orecchio.
Per tutto questo la Campania é una Terra di Fuoco :) e per diffondere quest'idea si è formato il gruppo, appunto #terradifuoco.
Produttori, blogger e appassionati, tutti insieme vogliamo, con un prodotto, una ricetta e una storia, scrivere sulla Campania che piace a noi, quella che amiamo.
Mi è stato chiesto di scegliere un prodotto campano, spiegare il motivo della mia scelta e farci una ricetta.
Scelta ardua, dato che non sono pochi i prodotti Campani che amo. Chi mi conosce sa che impazzisco letteralmente per la mozzarella di bufala e che durante l'estate non faccio altro che mangiare pomodori.
Con i miei genitori, ogni anno, facevamo un viaggio in Italia per visitare la famiglia, l'itinerario era quasi sempre lo stesso: Verona-Saló e Brescia insieme alla famiglia, Cortina perchè piaceva a mio padre e Capri e la costiera perché piaceva a tutti e tre.
Mio padre consumava prevalentemente caciocavallo, mozzarella di bufala e pesce, mia madre girava sempre con un sacchetto di pomodori e io tenevo in mano un rametto di basilico, per annusarlo ovunque io andassi. Ricordo che ci portavamo a casa litri e litri d'olio di oliva extravergine, dato che in argentina non si utilizza molto.
Arrivando in Campania, la mia mente visualizzava i limoni e sentiva il profumo del basilico, era una associazione immediata e del tutto involontaria. Non a caso sono anni che il profumo che uso da anni ha queste due sostanze.
Per cui, tornando alle mie percezioni primordiali, ho scelto per la mia ricetta i limoni di Amalfi IGP, il basilico e l'olio extravergine e per non fare dispetto alla mia amata mozzarella, ho utilizzato il liquido di governo che non butto mai, se non so come utilizzarlo, semplicemente lo bevo perchè mi piace assai :)
Ho fatto un sorbetto montato all'olio extravergine aromatizzato al basilico ( in infusione), con acqua di governo, succo e polpa di limoni di Amalfi. Ho dato a questo sorbetto forma di semisfera e l'ho ricoperta di meringa. Semplicissimo, tutto qui. Per me un concentrato dei più istintivi ricordi che ho della Campania.



Ingredienti per 4 persone:
Il succo di due limoni di Amalfi IGP
La scorza grattugiata di un limone di Amalfi IGP
300 ml di acqua di governo di mozzarella di bufala passata ad un setaccio fine
100 ml di acqua
150 g di zucchero
20 g di glucosio
1 g di sale di Maldon
80 g di olio extravergine ( con 2-3 foglie di basilico in infusione per 24 ore, e poi ritirate)
4-5 cucchiai di meringhe spezzate piccole (se volete fare le meringue guardate qui. Non aggiungete ne matcha ne zenzero)

In una casseruola versare l'acqua di governo perfettamente filtrata, l'acqua, il succo di limoni, lo zucchero, il glucosio e la scorza di limone grattugiata fine. Portate a bollore per qualche minuto sino a fare uno sciroppo. Lasciate intiepidire e aggiungere l'olio al basilico. Lasciare raffreddare completamente, montare un paio di minuti con il frullatore ad immersione e versare nella gelatiera sino a farlo diventare sorbetto.
Riempite degli stampi a mezza sfera ( io li possiedo in acciaio ma penso che vada bene anche silicone) e lasciate in freezer tutta la notte.
Al momento di servire, togliete le mezze sfere dallo stampo, adagiate in un piatto a capello di prete e velocemente attaccate i pezzettini di meringa con le mani. Disponete qua e la qualche ricciolo di buccia di limone e piccole foglie di basilico.
Servite subito.
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Crema ganache di cioccolato. Doni golosi per Natale





Quest'anno, per i regali di Natale, tante cose buone fatte in casa.
Sono molto inspirata a barattoli di creme golose (anche questa e questa). É incredibile quanto sia gradito un bel barattolino goloso, parola che mi piace poco ma che definisce bene la situazione.
Questa é una crema ganache spalmabile di fondente 70%, semplice e veloce da realizzare. Potete, a partire di questa ricetta di base, fare delle variazioni: alla cannella, alle 5 spezie, al whisky, alla grappa ecc.
La consistenza è di una crema soda, come una ganache, al palato si scioglie letteralmente in bocca.

Ingredienti: (per due vasi di 200 g circa)
180 g di cioccolato fondente 70% spezzettato
150 ml panna fresca
75 g di zucchero muscovado
Un pizzico di sale Maldon
25 ml di olio di nocciole (o di un altro frutto secco)

In un pentolino versate la panna, lo zucchero e il sale. Portate a bollore per due- tre minuti mescolando bene. Ritirate dal fuoco e versate il cioccolato. Mescolate bene in modo di omogeneizzare il composto.
Fate raffreddare e aggiungete l'olio a filo, mescolando delicatamente con una frusta.
Versate in due barattoli sterilizzati e chiudete.
Si conserva bene 2 settimane oppure 1 mese in frigorifero.




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La crema catalana di Jordí Roca







Girando su youtube, ho trovato il video di un programma gastronomico della televisione spagnola, c'é nientemeno che Jordí Roca che spiega in 10 minuti la sua crema catalana.


Non usa l'amido di mais, non usa la cannella ne la scorza di limone e la ricetta non corrisponde nemmeno ad una crème brûle. E una ricetta tutta sua, una sua interpretazione di crema catalana alla quale abbina fettine di mela verde essiccate e gelato alla cannella per ricomporre sapori ed acidità.


Ok, mi dico, questa volta faccio almeno la sua crema catalana, per il resto, la prossima volta.


Lui stesso ammette a metà del video che non é la classica crema catalana ma si avvicina alla ricetta di una crema inglese.


Il risultato, neanche dirlo, é stupefacente, le testure morbide e setose coesistono con una consistenza comunque ferma, un equilibrio prassiteliano emozionante.


Ho modificato la conclusione del piatto facendo uno zucchero metà muscovado e metà semolato, aromatizzato con un po' di cannella in polvere e un pizzico di polvere di limone.





Ingredienti:
Per la crema
375 g di panna fresca
125 g di latte intero
7 tuorli
75 g di zucchero
2 stecche di vaniglia bourbon
Per lo zucchero da bruciare, mescolare bene:
30 g di zucchero muscovado
30 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di polvere di buccia di limone
Ho tradotto il procedimento dal video.
Accendere il forno a 85 gradi.
Tagliare a metà le stecche di vaniglia e con un coltello, togliere tutti i semini contenuti all'interno e versarli in una pentola con le sue stecche. Versare anche il latte e la panna, mescolare e far bollire, ritirare dal fuoco e lasciar da parte. In un bowl mescolare a mano e velocemente i tuorli con lo zucchero. Aggiungere il latte e la panna bollenti, poco alla volta e mescolando bene con una frusta a mano. In questo modo inizia una specie di cottura, dice Jordí.
Il tutto si passa per un colino a maglia extrafine. Si versa in una brocca e si distribuisce negli stampi.
Portare in forno per 45 minuti.
Ritirare dal forno e lasciarla raffreddare per due ore in modo che si stabilizzi.
Distribuire lo zucchero in modo uniforme e abbondante in modo di poter creare una bella crosticina di caramello.
Bruciare con il cannello.
Y ahora, potete rompere il caramello con il cucchiaino y disfrutar!! :)



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Aristocratico di uova alla neve (dagli appunti di mia nonna)


Buongiorno!
Sono in partenza per Milano. Sarò due giorni al Salone del Mobile.
Vi lascio questa ricetta trovata negli appunti di cucina di mia nonna e provata per la mia rubrica di Donne sul web dove questa settimana il tema culinario sono le uova.

Un forte abbraccio:)

Gelato di ricotta, canditi e fiori d'arancio e una anticipazione :)


Le giornate passano velocemente, troppo, ed io sono piena d'impegni sogni e progetti.
Tanti piccoli progetti dei quali vi parlerò al momento giusto (mio padre diceva che prima si fa e poi si parla).
Intanto vi lascio questo gelato del quale mi sono innamorata!!
Ho utilizzato la ricotta profumata con essenza di fiori d'arancio. Ho aggiunto anche canditi di buccia d'arancia che avevo fatto un paio di mesi fa. Infatti, la qualità della ricotta e dei canditi fa tutta la differenza! E' semplicissimo da realizzare anche se non avete la macchina del gelato, infatti l'aggiunta di latte condensato dona morbidezza alla preparazione.

Ingredienti:
600 g di ricotta fresca
100 g di zucchero
5 cucchiai colmi di canditi di arance
2 cucchiai di uvetta macerata in un po' di Cointreau
250 ml di panna fresca 
2 cucchiai di latte condensato
1 cucchiaio di essenza di fiori d'arancio

Mescolate la panna con il latte condensato e lo zucchero. Aggiungete la ricotta e mescolate bene. Aggiungete l'essenza di fiori d'arancio, i canditi e l'uvetta scolata.
Se avete la gelatiera, versate il composto e fatela funzionare come indicano le istruzioni.
Se non avete la gelatiera, un'ottima scelta e fare uno sformato gelato che poi taglierete a fettine. Versate quindi il composto in uno stampo, preferibilmente in silicone e portare in freezer 4-5 ore.
Ritirare lo stampo dal frezzer 10-15 minuti prima di servire.



Vi anticipo un'altra piccola sorpresa: tante email mi sono arrivate chiedendomi proprio su queste ricette vegetariane del master cooking al Hiltl di Zurigo, così, nella meravigliosa cucina della Casetta delle Pesche terrò proprio un corso su questo argomento e cucineremo tutti insieme.
Ho avuto gli stessi quesiti sulla preparazione del seitan, e quindi lo farò all'interno di questa giornata e poi, vi farò assaggiare un piatto fatto proprio col seitan ed un ingrediente segreto e poco conosciuto che da ottimi risultati...
Cucineremo tutti insieme degustando ogni portata ospitati da Carola, meravigliosa padrona di casa :))

Vi auguro un (quasi) estivo week end :)

Cuori di panna cotta con coulis di frutti di bosco


Cosa c'è di più dolce e romantico che offrire un cuore a San Valentino? Il tempo di realizzazione della panna cotta che vi propongo è di soli 10 minuti e risulta veramente diversa se fatta in casa con ingredienti freschi e genuini. Per offrire la panna cotta usate degli stampini in silicone a forma di cuore... I miei hanno addirittura un incavo, anche questo a forma di cuore, che ho riempito con un coulis di frutti rossi, la presentazione sarà da applauso!
Ingredienti:
Per la panna cotta (per 5 cuori belli pieni o per 6 più piccoli):
500 ml di panna fresca
100 g di zucchero
3 fogli di colla di pesce
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale (non essenza chimica)
Per il coulis di frutti rossi:
200 g di frutti rossi
80 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di succo di limone
Preparazione:
Riempire una ciotola con dell'acqua fredda e immergere i fogli di colla di pesce in modo da ammorbidirli. Scaldare la panna e lo zucchero mescolando bene senza che prenda il bollore, aggiungere la colla di pesce strizzata, mescolando bene, in modo che si sciolga uniformemente. Versare negli stampini e lasciare in frigo almeno 4-5 ore.
Per il coulis: frullare i frutti rossi freschi con il cucchiaino di succo di limone, versate la polpa in un pentolino e scaldare aggiungendo e mescolando velocemente lo zucchero. Filtrare con un colino, a me però piace lasciare un po' di polpa e qualche semino qua e là. Lasciare il coulis in frigo sino al momento di utilizzarlo. Due ore prima di cena mettere gli stampini in freezer (sul ripiano, non sul fondo, per non avere sorprese al momento d'impiattare). La panna cotta non si congelerà dato che è fatta di materia grassa, prenderà solo consistenza. Un'ora prima di sedervi a tavola, toglierla dagli stampi, impiattare e lasciarla fuori dal frigo. Al momento di servire versare il coulis tenuto precedentemente in frigo.
Vi auguro, di cuore, un meraviglioso San Valentino, rinnovando possibilmente, queste romantiche atmosfere ogni giorno.

Arroz con leche



Dessert d'infanzia.
L'arroz con leche è argentino, ma non solo. Senza andare troppo lontano lo fanno anche in Grecia e Spagna.
Per molti anni è stato il mio dessert preferito abbinato alla cannella, così a 4 anni ho scoperto questa spezie che è senza dubbio  la mia preferita. Per dire, se mi faccio la cioccolata calda aggiungo la cannella, le mie caramelle preferite sono alla canella, pere e mele cotte.... cannella in quantità, e così via.
Le ricette sono tante, con il tempo ho adottato questa, e anche se ormai non è il mio dessert preferito come un tempo, ogni tanto ne faccio pocchissimo solo per me, dato che qui a casa non piace a nessuno (marito e figli italianissimi!!).
Il concetto della cottura è uguale a quella del risotto, per questo uso un riso da risotto, vialone nano o carnaroli. Chiaramente  gli ingredienti si aggiungono tutti in una volta sola.
La caratteristica del mio arroz con leche è l'aggiunta di buccia di limone (parecchia) durante la cottura perche, secondo me, dà quella punta di freschezza necessaria di fronte a tanta dolcezza;)
C'era anche una canzoncina che si cantava da bambini centrata sul arroz con leche, e diceva così:
Arroz con leche, me quiero casar
con una senorita de San Nicolàs
que sepa coser, que sepa bordar,
que sepa abrir la puerta para ir a jugar
(vabbè, robe giurassiche, insomma!!)

1litro di latte intero (o scremato se volete)
100 gr. di zucchero
180 gr. di riso vialone nano (è più piccolo degli altri, essendo un dessert lo trovo più adeguato)
Buccia di 1/2 limone (in 3 pezzi, non gratuggiato)
Cannella

Versare in una pentola il latte, lo zucchero, il riso e 1 dei 3 pezzi di buccia di limone.
Portare a bollore, cuocere a fuoco medio basso mescolando spesso. Quando il riso è cotto al dente, ritirare, aggiungere gli altri 2 pezzi di buccia di limone e mescolare bene. Lasciando raffreddare così si inespesisce ancora un pò diventando più cremoso.
Servire caldo o freddo con canella in polvere.

Vi lascio un'altro canto del Martin Fierro de Josè Hernandez (preparatevi, ho deciso che per ogni post di gastronomia Argentina concludo con questa chicca):))

Un padre que da consejos
más que padre es un amigo,
ansí como tal les digo
que vivan con precaución.
Naides sabe en qué rincón
se oculta el que es su enemigo.

Un padre che dà consigli
più che padre è un'amico
anzi, come tale vi dico
di vivere con precauzione
che nessuno sa in che angolo
si nasconde il nemico