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Tarte tatin di pere e zenzero



Ogni volta che faccio la Tarte Tatin penso che é uno dei dolci più buoni del mondo, la sua elegante rusticità, il sapore del caramello unito alla frutta e alla croccantezza della sfoglia mi conquistano sempre. 
Mi viene da pensare perché non la faccio più spesso. In primis non mangio tanti dolci, anzi, preferisco nettamente il salato. Ad una torta preferisco un pezzettino di cioccolata, più fondente é, più mi piace.

Per fare questa tatin ho utilizzato la ricetta di Ladurèe, ma questa volta la sfoglia l'ho comprata. Devo dire che fatta in casa é un'altra cosa e soprattutto la sfoglia deve essere più grossa di quelle che si trovano in commercio, decisamente.



Ingredienti per una torta di 24 cm diametro:
5 pere kaiser piccole e mature, sbucciate, private del torsolo e tagliate a metà
250 g di zucchero
2 cucchiai d'acqua
100 g di burro salato tagliato a pezzetti
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 disco di pasta sfoglia

Accendere il forno a 200 gradi.
In uno stampo che possa andare sia sulla fiamma, sia in forno, versate lo zucchero e l'acqua, mettete sulla fiamma e fate il caramello senza mescolare ma muovendo lo stampo ogni tanto. Una volta fatto, ritirate dal fuoco e con molta attenzione a non bruciarvi, incorporate il burro in modo di abbassare la temperatura del caramello, senza mescolare ma muovendo lo stampo.
Distribuire in modo armonioso le pere sul caramello di forma che la parte tagliata sia in alto e spolverate lo zenzero in polvere sopra in modo omogeneo.
Chiudete con la sfoglia e con l'aiuto di un mestolo di legno o in silicone, spingete i bordi verso il basso.
Portate in forno per circa 25-30 minuti, controllando la cottura della sfoglia.
Ritirate dal forno, lasciate riposare 5 minuti e indossando i guanti da cucina, coprite con un piatto di portata lo stampo e capovolgete la torta facendo attenzione a non scottarvi con il caramello.
Mi piace molto degustarla tiepida con un ciuffo di panna montata o meglio ancora, con una quenelle di gelato alla panna o fiordilatte.

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Il ciambellone di Ady, il più soffice e semplice al mondo :)





Ady Melles é una persona speciale, non solo, é una di quelle davvero brave.
Il suo ciambellone (vedi qui e qui) é speciale come lei, sofficissimo, semplice, con un impasto che include acqua e olio, il risultato é spettacolare e a prova di sbagli.
Perché dico questo? Perché l'ultima volta l'ho ha fatto anche mio figlio Ricky prendendo questa ricetta, solo che ha sbagliato e ha aggiunto il cacao su tutto l'impasto, in più ha voluto infornarlo a tutti i costi in questo stampo, che non é a ciambella. Risultato comunque perfetto, solo 6-7 minuti di cottura in più per finire di cuocere il centro.
Parlando proprio ieri con Ady, coincidevamo sul fatto che lo facciamo un giorno si e uno no. Lei cambia gli aromi a piacere e voilà, stessa sofficità per un ciambellone sempre nuovo!
Non potevo non condividere questa ricetta, se per caso non la conoscete ancora ;)
Rispetto le quantità della ricetta originale, ma vi darò la mia versione "sbagliata" nel caso vogliate farlo tutto cioccolato. Ormai lo so a memoria, impresso a fuoco :)

Ingredienti:
250 g di zucchero
250 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
150 g di acqua
150 g di olio di semi
3 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di cointreau o rhum

Accendete il forno a 180 gradi.
Montate le uova e incorporate pian piano lo zucchero, sino a che saranno schiumose, aggiungete a filo l'olio sempre sbattendo in planetaria, aggiungete ancora l'acqua, poco alla volta e poi la farina con il lievito, il cacao e il rhum.
Questa ricetta è perfetta per uno stampo a ciambella o plum cake, così è stata pensata da Ady e quindi in questo tipo di stampi cuocerà per 40 minuti. Fate la prova con lo stecchino. Se invece, come mio figlio, volete fare una torta dovrete lasciarla 6-7 minuti in più perchè sarà proprio il centro a cuocere per ultimo.
Vedrete, non potrete farne più a meno :)







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Porter Cake per il giorno di San Patrizio (e per una amica speciale)


17 Marzo, giorno di San Patrizio.
In Irlanda è un festeggiamento importante e per questo avvenimento,  in Irlanda si prepara la Porter Cake che è simile alla Guiness Cake ma non uguale. Le unisce un ingrediente comune che è la birra scura.
Per il resto nella Porter si aggiungono anche canditi all'arancia, uvetta e spezie.
Per di più, in questa mia ricetta la birra è scura e al cioccolato :)) Acquistata mesi fa in una bellissima boutique piena di dolcezze prelibate e lasciata li in attesa proprio di fare questa torta. Voi naturalmente potete usare la birra scura irlandese che preferite.
La consistenza è ricca e corposa, con una marcata e piacevole nota di acidità data dalla birra, che persiste anche dopo la cottura.
Dedico questa torta soprattutto alla mia meravigliosa amica, della quale non posso dire il nome dato che lei non vuole che si sappia che oggi è il suo compleanno.
La dedico anche ad un mio carissimo amico lontanissimo, che faceva gli anni sempre il 17 Marzo e di secondo nome fa Patricio (e che, ironia del destino, frequentò un college irlandese), e poi, una fettina suvvia, la dedico a me che in fondo Patricia mi chiamo:))

Ingredienti:
250 g di farina
125 di burro a pomata
150 di zucchero di canna (io ho usato muscovado)
2 uova grandi
150 ml di birra scura
2 g di bicarbonato
120 g di uvetta bionda
120 g di uvetta sultanina
50 g di buccia d'arancia candita e tagliata a piccoli quadretti
1 cucchiaino da tè scarso di spezie in polvere (cannella, zenzero, pepe rosa e noce moscata)
La scorza grattugiata di un limone non trattato.

Accendere il forno a 160°.
Imburrare uno stampo apribile di 22 cm di diametro (io ho fatto 2 torte: 1 in uno stampo da 20 cm e un'altra che vedete nella foto, in uno stampino da 14 cm).
Unire con la planetaria (foglia K) la farina con lo zucchero e, a bassa velocità, aggiungere il burro poco alla volta. Aggiungere poi la scorza, le spezie, l'arancia candita e per ultimo i due tipi di uvetta. Il risultato ha l'aspetto di una sabbia umida.
Intiepidire la birra.
Sbattere le due uova con il bicarbonato, quando risultano schiumose, versare sempre sbattendo, la birra tiepida a filo in modo di montare ancora.
Sostituire la frusta con la foglia K e sbattendo a velocità 2-3, incorporate poco alla volta gli ingredienti secchi.
Versare l'impasto nello stampo e infornare 50 min- 1 ora. controllate la cottura con uno stecchino.
Io ho ricoperto la torta piccola con una meringa leggera solo per farla più carina per la foto. Sinceramente trovo che non abbia bisogno di nessuna guarnizione, ma è questione di gusti ;)
Se proprio volete, secondo me, potete servirla appena tiepida con una piccola pallina di gelato fiordilatte.
Vi auguro a tutti buon we :))

Kadaifi



Questo è uno dei miei dolci della memoria.
Mia nonna materna, di nome Lucia (si si, quella del matrimonio combinato e, peraltro felicissimo), li faceva spesso ed erano una vera delizia.
In verità la sua ricetta non ce l'ho ma ho trovato una che mi piace molto.
Questi eleganti dolcetti, con tutti questi fili dorati, dall'aspetto sofisticato, potrebbero sembrare complicati da eseguire ma invece, cari miei, l'esecuzione è semplicissima.
La prima cosa è procurarsi la pasta kadaifi nei negozi specializzati oppure addirittura alla Metro.




Questi fili di pasta li trovo favolosi. Potete riempirli come meglio vi pare e sono assolutamente privi di grassi (anche se dopo con gli zuccheri aggiunti...)
Vi dirò di più: vi aspetta un'altra ricetta con questo impasto, magari salata, dato che ho usato metà della confezione ;)
L'unico accorgimento è che, intanto che lavorate dovete coprire l'impasto dato che tende a seccarsi velocemente.
Per ultimo vi dico che li ho assaggiati senza lo sciroppo nella speranza di non aggiungere calorie, niente da fare, non sono la stessa cosa e quindi rassegnatevi, lo sciroppo è d'obbligo.




Ingredienti per una ventina di kadaifi:
300 g di pasta kadaifi
200 g di noci (o mandorle o pistacchi)
1 cucchiaino di cannella in polvere
La buccia grattugiata di 1 piccolo limone non trattato
1 uovo sbattuto
1 cucchiaio di cognac
2 biscotti al burro

Per lo sciroppo:
1 tazza di zucchero
1/2 tazza d'acqua
1 cucchiaio di acqua di rose

Accendere il forno a 200 gradi.
In un mixer, tritate le noci, aggiungete il resto degli ingredienti e riducete tutto a pasta.
Srotolate la vostra pasta kadaifi e dividete i fili. Ogni filo deve misurare circa 30 cm di lunghezza e 3-4 cm di larghezza. in questo filo depositate un cucchiaino dell'impasto di noci nell'estremo sinistro e cominciate ad arrotolarlo su se stesso. Con queste misure otterrete dei kadaifi piuttosto piccoli (diciamo due morsi).
Man mano che arrotolate, depositateli su una leccarda con della carta da forno.
Infornate 25-30 minuti sino a che siano intensamente dorati.
Intanto preparate lo sciroppo facendo bollire gli ingredienti sopra descritti in un pentolino.
Una volta cotti, adagiateli su uno stampo che li contenga perfettamente uno accanto all'altro e subito, quando sono ancora caldi, versate sopra lo sciroppo a filo bagnando tutti i kadaifi accuratamente.
Vi auguro buona settimana a tutti :))


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Linzer Torte un po' esotica, con fava tonka e Ron Cubano ;)


La ricetta di base è quella di Felder (presa da Sigrid) al posto della cannella nell'impasto ho messo della Fava tonka in polvere (presa a Zurigo ehehehh!) e la confettura di more selvatiche è arricchita con delle more al Ron cubano che ho fatto anni fa e che andava assolutamente consumata.

Ingredienti:
farina 250g
zucchero 125g
burro 125g
uova 2
mandorle tritate 65g
cacao in polvere 10g
la buccia grattugiata di un limone biologico
lievito per dolci, un cucchiaino
Fava tonka in polvere, 6 grammi (2 cucchiaini da caffè)
sale 1 presa
marmellata di more selvatiche e more al Ron cubano mescolate, 300 g.


Setacciare la farina con il lievito, la farina di mandorle, il sale, il cacao e la polvere di Fava tonka in polvere.
Con la foglia KA sbattere il burro freddo, aggiungere lo zucchero e sbattere ancora a bassa velocità. Aggiungere un uovo alla volta aspettando che diventi omogeneo con il burro e alla fine la buccia di limone. Alla fine, sempre sbattendo e un cucchiaio alla volta aggiungere le farine precedentemente setacciate.
Lasciar riposare l'impasto in frigo, avvolto in pellicola per due ore.
Accendere il forno a 180 gradi.
Stendere l'impasto con il matterello, rivestire uno stampo apribile di 24 cm con 3/4 dell'impasto. Riempire con la confettura. con l'impasto rimanente tagliare delle strisce e creare una rete sopra la crostata.
Cuocere 20 minuti.

Buona Domenica a tutti!


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Meringhe al tè verde matcha e zenzero




Una piccola ricetta. Sempre le mie meringhe onnipresenti sopra il tavolino da caffè, in salotto.
Questa volta le ho fatte con la polvere di tè verde matcha e una puntina di zenzero in polvere.
Il risultato è notevole, il sapore del matcha, con il suo leggero retrogusto amarognolo e il vibrante zenzero che dona quella sferzata di energia al palato.
La ricetta è semplice. La sapete già.

Accendete il forno a 100 gradi.
Pesate gli albumi. Io ho usato due (69 gr).
Calcolate lo stesso peso di zucchero a velo e di zucchero normale. Setacciare gli zuccheri insieme.
Iniziate a montare gli albumi e aggiungete poco alla volta la meta degli zuccheri messi già insieme e setacciati, aggiungere l'aceto.
Continuare per una decina di minuti, abbassare la velocità dello sbattitore e aggiungere lo zucchero rimanente.
Aggiungere 2 cucchiaini da caffè di polvere di matcha e un cucchiaino da caffè di zenzero in polvere. Mescolare bene con la planetaria.
Inserire il composto in una tasca da pasticcere e formare delle piccole meringhe.
Spolverare ogni meringa con un po di te matcha e infornare 1 ora e mezza.

Buona settimana a tutti voi :)
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Biscotti allo strutto e marmellata di ribes (non fatevi ingannare)




Ma che carini questi biscottini, ha detto una mia conoscente. Sono perfettini come te!! bellini!!! saranno sicuramente così delicati.... burrosi.....(#}%*+] :(
Intanto che lei parlava ho pensato che questi biscottini mi somigliano proprio, carini, semplici all'apparenza, quasi innocenti...il cuore è di strutto però, saporito, forte, presente ed elastico, con quella ironia acidula che talvolta mi prende, come la marmellata di ribes.
Oohhh, ma che saporiti, esulta! sorprendenti! ma cosa ci hai messo?? ohh niente, rispondo, sono banali frollini al burro (e vai a quel paese) ;))
Potrebbero essere anche biscottini di Natale ma, vi confesso, quest'anno la regina di casa, sempre stata regina del Natale, sogna piacevoli tropici e, difatti, l'albero di Natale ancora non sta in piedi in questa casa, e la scatola dei bikini è ancora nel primo ripiano del mio armadio, piuttosto che in quello più alto, come se aspettassi che qualcuno mi dicessi: dai...partiamo...
"La regina si annoia" diceva ogni tanto mia mamma.

Passiamo a cose serie: la frolla con lo strutto e STELLARE!! la preferisco a quella al burro. Del resto io lo strutto lo adoro, lo utilizzo ad esempio per le mie empanadas, al posto dell'olio in certe preparazioni, insomma, a casa non manca mai.
Ho usato la marmellata di ribes che sgrassa bene il sapore di questa frolla creando un equilibrio perfetto.
Non avendo una ricetta collaudata, tempo fa ho chiesto su Facebook questa ricetta e ne ho avuto 4 da Claudia, Manuela e Lydia alle quali ringrazio di cuore. Le proverò tutte e quattro ma ho deciso di iniziare con la prima, quella di Claudia C. deliziosa amica di FB. Grazie Claudia, ecco la tua ricetta deliziosa che trascrivo qui:

500gr. farina 00
175 gr. strutto
175 gr. zucchero
1 uovo intero
50gr di acqua o latte o miele
2gr. di ammoniaca
1/2 bustina di lievito
i semi di una bacca di vaniglia
scorza del limone grattugiata

Il procedimento è lo stesso della frolla al burro:
miscelare prima tutti gli ingredienti liquidi con lo zucchero e poi aggiungere la farina, l’ammoniaca e il lievito. In ultimo gli aromi.
Formare la palla e mettere coperta con la pellicola in frigo per un'ora :)
Stendere l'impasto con il matterello e formare dei biscottini oppure utilizzarla per una crostata con marmellata a scelta.
Infornare i biscotti per 6 minuti a 180 gradi, sino a vederlo appena dorati.
Riempire con la marmellata e unirli.

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Bolo de laranjas e ricordi di vacanze fanciullesche ;)



Questa è una tipica torta brasiliana fatta con le arance intere previamente bollite.
Soggetto di tanti ricordi di vacanze fanciullesche in Brasile, da Rio grande do Sul a Curitiba, Da Rio de Janeiro a Maceiò, con le mie amiche mangiavamo questa torta in spiaggia oppure un bellissimo e buonissimo choclo (mais) con sale grosso :) altri tempi!
A dire il vero avevo visto tanto tempo fa una ricetta simile fatta da Delia Smith ma non ho la sua ricetta :(
Il risultato è una torta molto umida, della consistenza un po' diversa alle nostre torte, con un marcato profumo di arance e con una spiccata acidità.

Ingredienti:
400 g di arance biologiche dalla buccia sottile
200 g di farina di mandorle
150 g di zucchero
60 g di farina 00
4 uova grandi
2 cucchiaini di lievito

La sera prima fate bollire le arance con la buccia, ben lavate in abbondante acqua per 1 ora. Cambiate l'acqua e fatte bollire ancora un ora sino a che diventino tenere.
Lasciate raffreddare, tagliate le arance a fettina, prelevate i semi, strizzatele e lasciatele in un colapasta tutta la notte in modo che perdano tutta l acqua.
Il giorno dopo: accendere il forno a 180 gradi, strizzate ancora le arance se necessario, versare le arance in un mixer e ridurle a purè.
Aggiungere di seguito le uova e lo zucchero e continuate a mixare.
Incorporare la farina di mandorle, la farina 00 e il lievito e omogeneizzate bene con il mixer.
Imburrare e infarinare una tortiera apribile di 22-24 cm oppure, come ho fatto io, in due stampi piccoli di plum cake.
Infornare per 1 ora.
Nella ricetta originale, questa torta andrebbe mangiata 24 ore dopo, non capirò mai perché dato che il piccolo plum cake è finito in giornata mentre il secondo l'ho dato a mia figlia da portare a casa di una amica.

Buon inizio settimana a tutti, besos :)


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Torta di farina di castagne, arancia e pepe lungo in guscio di cioccolata e con la colonna sonora giusta


Deliziosa davvero, non pensavo!
Dico non pensavo perché non amo moltissimo i dolci con la farina di castagne, tipo castagnaccio, invece questa torta è morbida, con un netto sapore di castagne dolci, e molto raffinata nella sua rusticità.
Ho deciso di aggiungere della scorza d'arancio per dare un Po di acidità sollevando quel sapore autunnale tipico delle castagne e, siccome per la prima volta in vita mia, invece di amare l'autunno, sogno solo mari esotici, piacevolmente deserti e in buona compagnia, ho aggiunto del pepe lungo macinato, il tutto avvolto in un guscio di cioccolato fondente 75%.





Per ammorbidirla un po l'ho farcita con una pasticcera abbastanza fluida profumata con scorza d'arancio, Grand Marnier e pepe lungo.

Intanto la colonna sonora giusta per degustarla, versione della divina Aretha Franklin :)
Mi sono ricordata che questa canzone mi piaceva così tanto, che milioni di anni fa la suonavo al pianoforte, altri tempi! per fortuna che esiste la musica :))



Ingredienti:
200 g di farina di castagne
100 g di farina 00
200 g di burro ammorbidito
4 uova grandi (se sono piccole 5)
160 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito
100 ml di latte
25 ml di grand marnier
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 arancio

Per la crema pasticera
200 g di latte intero fresco
50 g di panna fresca
2 cucchiai di Grand Marnier
scorza di mezzo arancio (solo la buccia priva della parte bianca)
75 g di tuorli a temperatura ambiente
75 g di zucchero
17 g di maizena
1 pepe lungo grattugiato

Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la scorza, la polvere di pepe lungo e alla fine la maizena.
Intanto fare bollire il latte con la panna e il Grand Marnier, aggiungere le uova montate e mescolare con la frusta energicamente.
Far raffreddare la crema coprendola subito con pellicola

La preparazione della torta:
Accendere il forno a 180 gradi.
Nella planetaria sbattere le uova con lo zucchero e il sale per una decina di minuti. Aggiungere poco alla volta il burro a pomata sbattendo sempre. Aggiungere la scorza d'arancia.
Mescolare le due farina più il lievito, setacciare e aggiungere poco alla volta mescolando dal basso verso l'alto con il leccapentola alternando con il latte mescolato al Grand Marnier.
Foderare con carta da forno uno stampo da 28 cm oppure due piccole torte, come ho fatto io.
Infornare 30-35 min. Lasciar raffreddare su una griglia.
Tagliare a metà e farcire con della crema pasticcera all'arancio e pepe lungo.

Per il guscio di cioccolata:
300 g di cioccolato fondente 75%
2 fogli di carta da forno
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria con un cucchiaino di burro. Temperare il cioccolato.
Spalmarlo su un foglio di carta da forno lasciando almeno 5 cm di bordo su tutto il perimetro. Posare sopra un'altro foglio di carta da forno della stessa misura e arrotolarlo su se stesso. Più piccola è la torta, più stretto dovrete arrotolare in modo di formare poi bastoncini dalla sezione più piccola (Donna Hay docet ;).








lasciatelo raffreddare arrotolato al fresco. Una volta solidificato il rotolo di cioccolato, srotolatelo con delicatezza e in questo momento, spaccandosi, si formeranno delle stecche dalla sezione ricurva.
Spalmate di pasticcera i bordi della torta e attaccate a questa le stecche di cioccolato, una a fianco all'altra senza lasciare spazi.
Decorate al centro con qualche filo di buccia d arancia candita.

Buona settimana a tutti voi, un abbraccio :)

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Meringhe al dulce de leche salato e noci


Ieri mi sono svegliata prima dell'alba con un pensiero fisso:le meringhe variegate al cioccolato di Donna Hay, viste sulla sua nuova app.
Per due giorni ho pensato di farle, ma variegate con dulce de leche che, per non fare l insieme troppo dolce, doveva per forza essere un dulce de leche salato e, neanche dirlo, con il dulce de leche le noci vanno a nozze.
Dovete sapere che io ho in sala un grande contenitore di vetro dove tengo sempre delle meringhe da servire con il caffè. Nessun rischio, io le meringhe le mangio raramente (troppo dolci) e quindi durano parecchio.
Immaginavo questo elegante contenitore pieno di queste bellissime meringhe bianche variegate con degli spirali color caramello.
Subito all'opera, faccio la ricetta di base, aggiungo il dulce de leche e scopro che variegate bicolore non verrano, la meringa aveva assunto un chiarissimo beige caldo al quale, prima della cottura, ho spolverizzato delle noci tritate.
Il risultato è stato davvero stupefacente!!
Per l'effetto variegato ci riproverò sicuramente ;))
Per questa ricetta dovete pesare gli albumi e ripetere lo stesso peso sia di zucchero a velo sia di zucchero normale (consiglio finissimo tipo eridania).
La sera prima preparerete il dulce de leche che si rapprenderà in frigo tutta la notte.

Ingredienti per 80 meringhe piccole:
4 albumi a temperatura ambiente (130 g)
130 g di zucchero a velo
130 g di zucchero
1 cucchiaino da caffè di aceto di mele
100 g di noci tritate
4 cucchiai di dulce de leche fatto con 1 l di latte intero, 260 g di zucchero e 2 cucchiaini rasi da the di sale di maldon (vedere qui la ricetta).

Accendete il forno a 100 gradi.
Pesate gli albumi. Calcolate lo stesso peso di zucchero a velo e di zucchero normale. Setacciare gli zuccheri insieme.
Iniziate a montare gli albumi e aggiungete poco alla volta la meta degli zuccheri Messi già insieme e setacciati, aggiungere l'aceto.
Continuare per una decina di minuti, abbassare la velocità dello sbattitore e aggiungere lo zucchero rimanente.
Pendere il dulce de leche salato e mescolare il meno possibile con un leccapentola in modo che vi rimangano delle strisce di dulce ( forse voi ci riuscite).
Inserire il composto in una tasca da pasticcere e formare delle piccole meringhe.
Spolverare le noci tritate e infornare 1 ora e mezza.
Vi auguro una buona settimana a tutti :)

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Pumpkin meringue-pie



Devo proprio dirvelo, a me non piace halloween, non ci posso fare niente. Vorrei tanto divertirmi come tutte le altre mamme a vestire i loro bambini di cadaveri o mostri sanguinanti, vorrei fare biscotti a forma di bara, scrivere sopra RIP e ridermela un mondo, ma purtroppo non mi viene.
Essendo nata in Argentina, sarei anche abbastanza americanizzata nei gusti e NY è anche una delle mie città preferite, ma niente da fare.
Probabilmente non trovo di buon gusto queste cose orride, probabilmente l'1 Novembre è il giorno dei morti e io, nella mia famiglia ne avrei tanti carissimi che non ci sono più, uno per tutti, mio padre per il quale ho un pensiero quasi tutti i giorni.
Tutto questo per dire che non ho fatto nessuna cupcakes o biscottino allusivo.
Per non sembrare troppo snob, ho comunque deciso di fare una pumpkin meringa pie presa dalla App Living di Martha Stewart che mi è piaciuta tantissimo anche nella presentazione, con questa meringa candida e quasi angelica, appena accarezzata da quel diavolo di cannello di fiamma ossidrica ;)

Per la base di frolla vedere qui

Per il ripieno di zucca
450 g di puro purè di zucca
250 g di latte condensato
3/4 di tazza di zucchero muscovado
1 cucchiaio abbondante di fecola di patate
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
3/4 cucchiaio di cannella in polvere
1/2 cucchiaio di giunger in polvere
1 pizzico di sale
3/4 di tazza di noci tritate a coltello grossolanamente

Per la meringa
4 albumi
1 tazza di zucchero a velo

Per ottenere il purè di zucca, lavarla bene, avvolgerla in carta stagnola e cuocerla intera in forno per 1 ora a 150 gradi (dipende della grandezza della zucca). Una volta morbida apritela a metà e prelevate la polpa semplicemente con un cucchiaio.
Preparate la frolla come indicato qui e fatela riposare in frigo.
Mescolate tutti gli ingredienti tranne le noci in un mixer incorporando bene il tutto in modo omogeneo. Aggiungete alla fine le noci mescolando.
Accendete il forno a 180 gradi.
Foderate una tortiera apribile di 28-30 cm con carta da cucina, estendete la frolla, foderate lo stampo tenendo i bordi un po' alti.
Versare all'interno il ripieno di zucca dolce e speziata.
Portare a cottura 25-30 min sino a che i bordi della frolla siano dorati.
Lasciar raffreddare e portare almeno 2 ore in frigo coprendola con pellicola.
Preparare la meringa sbattendo a massima velocità per 10 minuti gli albumi e lo zucchero a velo (io aggiungo anche 1 cucchiaino di cremor tartaro).
Togliere la crostata dal frigo e spalmarla con la meringa formando dei picchi con la spatola. Passare sopra il cannello in modo di dorare la meringa qua e là.

Un abbraccio a tutti, buona settimana :)
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Crostata di ciliegie con meringa alle mandorle




Buone vacanze a tutti!
Oggi vi lascio una ricetta di famiglia che è stata insegnata a mia suocera nella prima metà del secolo scorso.
Non dubito che qualcuno la conoscerà ma, difatti, non si vede quasi in giro, come se non esistesse.
Devo dire che è una delle mie crostate preferite, semplicemente irresistibile.
La ricetta tramandata originale prevede una frolla troppo burrosa che a me non piace. Rimango fedele alla frolla di Montersino anche per questa crostata.
Il ripieno e una marmellata di ciliegie ma potete utilizzare quella che più vi aggrada.
Sono ancora al mare, in capanna e con una bella tempesta di vento, così, bella vestita, scrivo questo post. Inutile dire che la tecnica, ogni tanto ha i suoi vantaggi.










Per uno stampo, meglio apribile, di 30 cm

per la frolla:
250 gr di farina
150 gr di burro morbido a pezzettini e freddo
100 gr di zucchero
40 gr di tuorli
1 cucchiaino di lievito per torte
1 pizzico di sale
buccia di limone q.b.

Marmellata di ciliegie

2 albumi
100 g di zucchero a velo
200 g di mandorle pelate e tritate grossolanamente

Preparate la frolla mescolando tutti gli ingredienti e lasciatela riposare in frigo almeno 1 ora.
Stendere la frolla nello stampo e riporre ancora in frigo.
Accendere il forno a 180 gradi.
Montare gli albumi, non a neve molto ferma ma piuttosto cremosi aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo e le mandorle tritate.
Stendere la marmellata sopra la frolla.
Stendere per ultimo gli albumi e portare in forno 25-30 min. posizionando la griglia in basso in modo di non bruciare la meringa.
La meringa non deve dorare troppo.
Ritirare, lasciare raffreddare, togliere dallo stampo e spargere poco zucchero a velo sopra.

Un abbraccio a tutti, a presto :)



Buona Pasqua a tutti con la Fugassa Veneziana



Voglio augurarvi Buona Pasqua. È il mio desiderio che passiate dei bei giorni rilassanti in compagnia dei vostri cari.
Oggi sono in partenza verso il Lido di Venezia a passare la Pasqua in famiglia.
L'anno scorso siamo stati in montagna e ci è mancata la consueta riunione famigliare e il primo mare.
Se il tempo aiuterà, il Lunedì dell'Angelo ci sarà il gran picnic sulla spiaggia per la gioia di tutti noi:))
Donne sul web ci ha chiesto una ricetta Pasquale tipica della nostra famiglia e, voilà la fugassa veneziana che da noi, non manca mai a Pasqua.
Il menù tradizionale di Pasqua può variare a seconda della Regione  ma, essenzialmente è composto da quelli ingredienti tipici della tradizione.
La preparazione non è difficile ma ci vogliono i tempi di lievitazione nei quali, chiaramente, voi farete dell'altro.
Questa l'ho fatta insieme ad una mia amica veneziana (sapete che ho paura dei lievitati!!) che m'ha portato la sua ricetta e le sue spiegazioni :)
Ideale per chi, come ai miei bimbi, non piacciono i canditi ;)


Ingredienti:

500 gr difarina
6 uova
250 gr di zucchero
100 gr di burro
20 gr di lievito di birra
zest di 1 limone non trattato
granella di zucchero q.b.
qualche mandorla per la superficie
Disporre metà della farina a fontana e versare al centro il lievito, sciolto in 1/2 bicchiere di latte tiepido e un pizzico di zucchero. Incorporare la farina e fare lievitare sotto un panno per circa 2 ore. Nel frattempo, nella planetaria, mescolare 125 gr di farina con 125 gr di zucchero e 50 gr di burro, sciolto a bagnomaria. Unire 3 tuorli d'uovo, uno alla volta, e amalgamare bene. Unire alla pasta lievitata e impastate con energia. Coprire con un panno e lievitare ancora per circa 2 ore. Trascorso questo tempo, unire la farina, lo zucchero e il burro rimasti, gli altri 3 tuorli d'uovo, la scorza di limone grattugiata e lasciare riposare nuovamente l'impasto, coperto, per circa 5-6 ore. Imburrare uno stampo in metallo oppure di carta oleata usa e getta e dargli la forma della focaccia. Spennellare la superficie con l'albume d'uovo. Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 1 ora. A metà cottura cospargete la focaccia con la granella di zucchero. Fate riposare la focaccia un giorno, ben coperta, prima di servirla.

Un forte abbraccio a tutti voi, Buona e Serena Pasqua per tutti :)

Tartelette lemon pie


Buongiorno, buon Lunedì a tutti:)
Il lemon pie è una delle mie torte d'infanzia, mia mamma, come vi ho già detto, era un fantastico pasticciere e questa torta la facceva in modo sublime.
Io  ho fatto delle piccole tartelette, giusto una teglia da 12, altrimenti rischiavo di consumare un'intera lemon pie, tutta io.
In questa versione mignon si mangiano in un solo boccone e la cosa mi diverte parecchio.
Resta il fatto che adoro tutto quello che è al limone e quasi quasi (ma vado a periodi) mi piacciono più del cioccolato, che non è poco.
Per me questa è una torta equilibrata al massimo dato che la dolcezza della meringa attenua l'acidità del lemon curd, in questo modo diventa un fresco e aromatico bocconcino, sapore che amo in modo particolare.
Un piccolo appunto: mia madre facceva il lemon curd solo con i tuorli e teneva gli albumi per la meringa.
Siccome il lemon curd io ce l'avevo già pronto, ho semplicemente fatto la meringa e con il tuorlo (non centra a niente con questa ricetta) ho fatto la maionese. Sappiate che se non volete avere avanzi, potete tranquillamente fare così, magari mettendo un po' meno di fecola al lemon curd.
Devo dire che il suo sapore acidino mi da una sferzata d'energia e, in questo momento ce ne vuole tanta!! il lavoro è duplicato e a casa ho da 2 settimane una signorina con otite acuta e pochissime forze ma, per fortuna, inizia a stare meglio :))
Questa è una ricetta per la mia rubrica di Donne sul web.:)

Con la sac-a-poche come sapete, sono piuttosto scarsa, ma credo che il risultato sia comunque simpatico:))
Un abbraccio forte forte a tutti e grazie di tutti i bellissimi commenti :)) besos!!

Brownies al dulce de leche



Iniziamo una settimana in dolcezza:)
Sabato sono andata a casa di amici per cena e ho fatto questi brownies.
Il giorno prima di fare i brownies dovrete fare un dulce de leche, magari  con panna (guardate qui la ricetta). La cosa che dovrete modificare alla ricetta è diminuire ad una puntina di cucchiaino il bicarbonato in modo che risulti chiaro e si possa apprezzare un contrasto con il cioccolato fondente.
Finalmente dovrete cuocere in forno coprendo la teglia in modo che il dulce de leche non diventi duro in superficie, (come è successo a me), anche se comunque, all'interno ci saranno delle zone di puro dulce de leche (come potete vedere nella foto sottostante!! :))

Per 2 teglie di 20x30 cm
1 tazza di dulce de leche con solo una puntina di bicarbonato in modo che risulti più chiaro
220 g di cioccolato fondente al 70% di buona qualità
180 g di burro
200 g di zucchero
2 cucchiai di cacao amaro
120 g di farina autolievitante
3 uova grandi
1 pizzico di sale (ho usato fiocchi di cipro)

Accendere il forno a 175°.
Sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato tagliato a pezzettini piccoli, mescolare bene e lasciare raffeddare a temperatura ambiente.
Settacciare la farina con il cacao.
Sbattere le uova con lo zucchero sino a che diventino chiare aggiungendo il pizzico di sale.
Sbattendo a bassa velocità, aggiungere il cioccolato fuso e mescolare bene.
Aggiungere la farina con il cacao e incorporare mescolando con un cucchiaio di legno.
Imburrare le teglia, versare l'impasto, pareggiare dando qualche colpetto e aggiungere a cucchiaiate, qua e là, il dulce de leche. Una volta fatto, con una piccola spatolina, creare degli arabeschi partendo dai cumuli di dulce de leche ed spostandolo in modo che, disegnando righe curve, raggiunga tutta la superficie formando un disegno.
Non dimenticate i bordi che tendono a cuocere più velocemente rispetto al centro.
Qui conviene cuocere copendo la teglia con la stagnola per non far seccare troppo il dulce in superficie ma, comunque, dentro troverete delle zone di pieno e puro dulce de leche.
Cuocere a 175° per 30-40 min.
Tenete d'occhio la cottura faccendo la prova dello stecchino: quando esce quasi asciuto ma non del tutto, con qualche criciola qua e là, è al punto giusto di cottura.

Vi auguro un buon inizio settimana a tutti voi :))

Zimtsterne [biscottini di Natale #1]



E' già Dicembre.
Inevitabilmente pensiamo al Natale, al nuovo anno che si avvicina pieno di desideri e progetti e a questo anno che se ne va, anno duro ma che qualche soddisfazione ci ha sicuramente dato.
Dicevo Natale, lo aspetto e lo respiro, riempio ogni angolo della mia casa e del mio cuore con lo spirito e la atmosfera Natalizia.
Una mia abitudine pre Natalizia sono i biscotti: dalle classiche frolle a queste zimtsterne (stelle di Natale) dal sapore dolce e speziato-mandorlato con una bianca glassa di zucchero.
Sono semplicissime da fare e io le trovo squisite, ci vuole solo un tagliabiscotti piccolo a forma di stella.
Ideali anche queste da regalare dato che qui in Italia è difficile trovarle, una bella sorpresa che arriva dai paesi del Nord!

Per 80 stelline piccole
400 g di farina di mandorle
320 g di farina 00
200 g di zucchero a velo
120 g di zucchero semolato
4 albumi
2 cucchiai di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 puntina di cucchiaino da caffè di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa
300 g di zucchero a velo
2 albumi

2-3 gocie di succo di limone

Accendere il forno e portare a 150°
Mescolare in una ciotola la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero a velo e quello semolato e la le tre spezie. Passare velocemente tutto al mixer, proprio 10 sec. in modo di amalgamare tutti questi ingredienti secchi.
Mescolare velocemente i 4 albumi e aggiungerli alle farine, mescolare sino ad ottenere una palla d'impasto.
Stenderlo con il mattarello di almeno 1 cm di spessore. Ritagliare le stelline e disporre in una teglia da forno con la carta forno. Cuocere 8-10 min. Raffreddare su una griglia.
Preparare la glassa sbattendo i due albumi, quando iniziano a schiumare aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo, sbattendo bene ogni volta sino ad ottenere una glassa bella densa e brillante. Stendere la glassa con una spatolina e lasciar asciugare completamente, magari tutta la notte .


Frolle con cranberries e gocce di cioccolato
















Tempo di biscotti.

Si perchè il Natale si avvicina e quindi ho l’abitudine di provare dei biscotti mai fatti ancora, magari per fare dei pensierini che possono accompagnare il mio dono.
Questi biscotti hanno dei cranberries secchi che ho trovato al supermercato e del caviale di cioccolato che non manca mai nella mia dispensa ma che potete sostituire con le gocce di cioccolato, magari tagliuzzate a coltello per renderle un po' più piccole.
L'idea è nata da un biscotto di Martha Stewart fatto con l'uvetta al rum, stessa forma a salame tagliata a fettine.
Avevo tanta voglia di usare i cranberries in un biscottino, e voilà che è nato questo!
Questa è una ricetta per il mio spazio su Donne sul Web e la trovate qui.
Vi aspetto numerosi!
Un abbraccio, a Venerdi con una lieta sorpresa:)


Fruit cake (solo con uvetta ahimè)


Eccomi cari come promesso.
Sono a letto però con una influenza fortissima che proprio in questo periodo non ci voleva. Nonostante questo, intanto che i miei sono usciti stamattina, ho rifatto i macarons (gli albumi invecchiati non potevano più aspettare) con la ricetta di Marechal che predilige la meringa italiana, di questo vi parlerò settimana prossima:)
Giorni fa ho fatto questo fruit cake che a casa mia si mangiava spesso all'ora del te. Noi lo chiamavamo plum cake.
Sfogliando "Un tè al Ritz" ho trovato questa ricetta very british e un po' matta (avrei dovuto cuocere il pane per 4 ore e aspettare 6 settimane per mangiarlo!!??), fatto stà che il tutto mi è sembrato comunque simpatico e ho deciso di farla, avrei controllato con attenzione la cottura!
l'avventura è valsa la pena! profumato e con quella consistenza che solo i plum cake inglesi hanno!
Succede però che ai miei bimbi non piacciono i canditi (ma ditemi se possibile!!) quindi ho messo solo uvetta (riducendo la quantità:() ma diciamo che anche se l'impasto e fragrante e profumato, i canditi ci vogliono.
Vi do allora la ricetta originale sperando che voi non dobbiate farne a meno!


225 g di uva sultanina
225 g di uva di corinto
225 g di uvetta
225 g di farina Manitoba
5 g di lievito per dolci
225 g di burro ammorbidito
225 g di zucchero
225 g di zucchero
4 uova medie sbattute
50 g di canditi misti
scorza gratuggiata di un limone

Accendete il forno a 170°
Fate rinvenire la frutta secca in un po' d'acqua fredda per un'ora, poi va solata e asciugata stendendola in una teglia e faccendo asciugare 5 min coperta da carta stagnola. Infine va infarinata con un po' di farina e lievito in polvere. Imburrate uno stampo e mettete in frigo.
Sbattere il burro e lo zucchero a pomata, incorporate le uova una a una mescolando sempre. aggiungete la metà della farina e il lievito, incorporare bene e poi  aggiungere tutti i frutti ed i canditi e la scorza, mescolare con cucchiaio di metallo (?) e aggiungere la farina restante, mescolare bene e versare nello stampo creando un avallamento centrale.
Cuocere 4 ore (ho fatto 11/2) ma poteva essere cotto anche in meno tempo, diciamo che l'ho cotto un po' troppo). lasciar raffreddare 1/2 ora, sformare e naturalmente, mangiare senza aspettare!
Vi auguro buon inizio settimana:) a presto!

Tortine di carote, arancia e mandorle (quasi di Pierre Hermè)


Un po' di anni fa ho trovato la ricetta di questo cake da Sigrid. La ricetta originale prevedeva anche l'uso di farina di nocciole tostate, io, in quel momento ero sprovvista di nocciole, ho deciso quindi di farlo con farina di mandorle ed il risultato è stato meraviglioso. In questa casa il cake dolce per eccellenza è questo e l'ho fatto tantissime volte.
Con il tempo il cake è diventato tortine, molto pratiche da portare in giro o da dare ai bambini da portare a scuola.
Il risultato è sempre fragrante, morbido e coccoloso, semplicemente si riducono i tempi di cottura.
Vi lascio qui la ricetta modificata che, posso dirvi, ha un sapore più delicato, la modifica consiste nella sostituzione di 50 g. di farina di nocciole cocucchiainn 50 g di farina di mandorle. La ricetta originale la trovate da Sigrid sotto cake carote e nocciole.
Vi dico solo una cosa così saprete regolarvi: per preparare gli ingredienti dovrete disporre di mezz'ora ma il risultato ripaga assolutamente!!

Per 6-8 tortine (a seconda del pirottino, questi miei sono più grandi del solito)
tuorli 40 g
zucchero (per i tuorli) 30 g
albumi 105 g
zucchero (per gli albumi) 35 g
farina di mandorle 100 g
carote grattuggiate 70 g
purea di carote lesse 45 g
farina 35 g
buccia gratuggiata di 1 arancia (ricetta originale 1/2)
lievito per dolci 1 cucchiaino
sale 1 presa piccola

Cuocere le carote e ridurle a purè. Gratuggiare le carote crude e fare il zest di arancia.
Setacciare la farina, il sale e il lievito.
Accendere il forno a 175°
Sbattere i tuorli con lo zucchero finche diventano chiari. Montare gli albumi a neve e aggiungere in più volte lo zucchero sempre sbattendo. Incorporare poco alla volta con la spatola la meringa ai tuorli. Aggiungere la farina di mandorle sempre con la spatola da giù a su in modo di dare area e non smontare. Aggiungere le carote gratuggiate, la purea, la buccia d'arancia e la farina. Versare in piccoli pirottini a 3/4 o in uno stampo da plum cake. Infornare 45-50 min (provare con uno stecchino) oppure le tortine per 20-25 min.

Vi aspetto anche sul mio spazio di donne sul web, se mi lasciate un saluto mi farà un gran piacere:))
Vi auguro buon inizio settimana, magari con queste deliziose tortine, un abbraccio a tutti voi:))


Madeleine alla vaniglia

Vi ricordate le madeleines che avete visto con la nocciolata bianca pubblicata tempo fa? non sono queste.
Due tentativi per capire come avere la famosa gobbetta, e alla terza (questa) ho capito.
Dopo consultazioni incrociate tra me, Lucia e Rossella la luce si è fatta e, ciliegina sulla torta, il consiglio della mia amica Barbara che mi ha chiesto: le hai fatte sulla leccarda? si, ho risposto io... e lei: NO, perchè ho notato che scalda troppo l'impasto... ed è vero!
Le prime che ho fatto erano al miele ed erano deliziose, sono piaciute tantissimo ai miei figli (che è tutto dire) e le preferiscono ai brownies, nocciolate varie ecc.
Questa volta ho deciso di farle alla vaniglia e, come sempre l'impasto era morbidissimo e la consistenza perfetta, ma questa volta carissimi è arrivata anche la gobbetta :))
 


3 uova grandi
150 g di burro fuso salato (e portato a temperatura ambiente)
150 g di farina 00 (immagino che si può sostituire con farina di riso per gli intolleranti)
150 g di zucchero
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaino di lievito
In un padellino fate sciogliere il burro e ritirate dal fuoco.
Mescolate farina e lievito.
Sbattete le uova con lo zucchero sinoa farle diventare schiumose, aggiungete i semini di un baccello di vaniglia. Incorporate farina e lievito in più volte, direttamente dal settacio mescolando delicatamente , aggiungete il burro fuso e temperato sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lasciare l'impasto coperto di pellicola in frigo tutta la notte.
Scaldare l forno a 230°, riempire gli stampini di SILICONE con un po' d'impasto, non vi preocupate dopo loro prenderanno la forma giusta. Infornare le madeleine per 4-5 min. Abbassare poi la temperatura a 180° e lasciare in forno ancora 5 min. in questi minuti compare la gobbetta. Dovete controllare la doratura che, in teoria dovrebbe avvenire solo ai bordi.
Con questa ricetta a me sono venute 48 madeleine... nella ricetta diceva 16... come dice mia suocera: Patrizia tu fai miracoli!!!
Un abbraccio a tutti, buon inizio settimana.