venerdì 28 febbraio 2014

Campotti ai frutti di mare cotti in vaso (da portare in spiaggia)




Seconda ricetta per il contest de Le strade della Mozzarella, molto semplice in verità. Si tratta della cottura in vaso, chiamata appunto vasocottura. Un sugo semplice ma estremamente sapido e profumato, da portare proprio in spiaggia!

Ingredienti per 1 persona:
15 campotti Pastificio dei Campi
3 code di gamberi
4 cozze pulite
5 vongole veraci pulite
1 spicchio d'aglio schiacciato
3 pomodorini tagliati brunoise
Sale q.b.
Pepe macinato al momento q.b.
1 cucchiaino da caffè di zest di limone
50 g di mozzarella di bufala campana DOP a piccolissimi pezzi

Preparate una pentola con dell'acqua bollente in modo di poter adagiare il vado con coperchio che avete scelto. Il livello dell'acqua deve arrivare a 3/4 del vaso.
Mettete dentro il vaso 1/4 del vaso di vino bianco, l'aglio, le cozze e le vongole, coprite il vaso e fate cuocere nell'acqua bollente sino ad apertura dei molluschi. Io non ho avuto il bisogno di farlo ma filtrate se necessario e rimettete tutto dentro. Aggiungete i gamberi, i pomodorini brunoise, coprite e fate bollire ancora per 5-7 minuti. Aggiustate di sale e pepe.

In abbondante acqua fate bollire i campotti per 4 minuti, scolate e inseriteli nel vaso aggiungendo anche 2 cucchiai dell'acqua di cottura, i pezzettini di mozzarella e il zest di limone, chiudete il vaso e fate bollire ancora 7 minuti.
Portatelo in spiaggia, agitate e gustate ;)

Con questa ricetta partecipo al contest de Le strade della Mozzarella.


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Habanos di spaghettini essiccati con crema alle 3 bufale e profumo di limone.





Arrivo ad ultimo momento con due ricette, per partecipare al contest de Le Strade della Mozzarella, evento che adoro! So di cosa parlo perché ho avuto la fortuna di essere stata selezionata nel 2012 e nel 2013 e quindi di partecipare (guardate qui , qui e qui).
Non mi dilungo, il tempo stringe.
Il tema del contest di quest'anno consiste in una ricetta eseguita con cotture moderne o non tradizionali, che utilizzi pasta del Pastificio dei Campi, di Gragnano e mozzarella di bufala campana.
In questa prima ricetta, la cottura alternativa é l'essiccazione che ha dato vita a un habano (cigaro cubano) riempito di crema alle 3 bufale: mozzarella, panna e liquido di governo.
Ho impiattato con un gelato alle noci di Sorrento, coulis di lamponi e lamponi.
Non é dolcissimo, forse potrebbe essere anche un pre-dessert oppure una merenda :)
Passo a spiegare la ricetta per los habanos in questione.

Ingredienti per 2 persone ( 4 habanos):
Per la crema di bufala
150 g di panna di bufala
100 g di Mozzarella di Bufala campana DOP tagliata a piccoli pezzettini
30 g di liquido di governo della mozzarella
20 g di zucchero
1 cucchiaino da te di zest di limone biologico
Mescolare in un pentolino la panna di bufala, lo zucchero, la scorza di limone grattuggiata e il liquido di governo e portare a 70-80 gradi. Ritirare dal fuoco e aggiungere la mozzarella di bufala, mescolare e passare subito al mixer. Filtrare in un colino a maglia fine. Versare in un sifone e rimettere in frigo.

Per los habanos di vermicelli essiccati:
100 g di spaghettini Pastificio dei campi 100 g
Aqua, 2 litri
zucchero, 20 g
glucosio, 1 cucchiaio
miele d'acacia, 1 cucchiaio
1 pizzico di sale
zest di mezza arancia
zest di mezzo limone

100 g di cioccolato 85% fuso
50 g di granella di noci

Versare in una pentola tutti gli ingredienti, far bollire, buttare la pasta e cuocerla normalmente. Scolare e appendere in modo che prendano una forma diritta e non piegata.
Foderare con della carta da forno, due cilindri da cannolo. Prendere un po' di spaghettini e arrotolarli intorno al cilindro. ripetere l'operazione, ci devono essere due strati di spaghettini dato che durante l'essiccazione in forno si restringono un po'.
Appoggiare l'habano su una teglia foderata da carta da forno, spolverare con dello zucchero a velo.
Infornare per 20 minuti a 180 gradi, sino a doratura. Tagliare gli eventuali spaghettini che fuoriescono.
Ho fatto queste due foto con il cellulare e di sera, sono orrende ma le pubblico lo stesso per spiegare meglio il procedimento.





Intingere un estremo del habano nel cioccolato fuso e poi passare questa parte sulla granella di noci. Lasciar raffreddare.

Con il beccuccio lungo del sifone, riempire los habanos con la crema di mozzarella. Servire.

Con questa ricetta partecipo al contest de Le Strade della Mozzarella :)


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mercoledì 22 gennaio 2014

Tarte tatin di pere e zenzero



Ogni volta che faccio la Tarte Tatin penso che é uno dei dolci più buoni del mondo, la sua elegante rusticità, il sapore del caramello unito alla frutta e alla croccantezza della sfoglia mi conquistano sempre. 
Mi viene da pensare perché non la faccio più spesso. In primis non mangio tanti dolci, anzi, preferisco nettamente il salato. Ad una torta preferisco un pezzettino di cioccolata, più fondente é, più mi piace.

Per fare questa tatin ho utilizzato la ricetta di Ladurèe, ma questa volta la sfoglia l'ho comprata. Devo dire che fatta in casa é un'altra cosa e soprattutto la sfoglia deve essere più grossa di quelle che si trovano in commercio, decisamente.



Ingredienti per una torta di 24 cm diametro:
5 pere kaiser piccole e mature, sbucciate, private del torsolo e tagliate a metà
250 g di zucchero
2 cucchiai d'acqua
100 g di burro salato tagliato a pezzetti
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 disco di pasta sfoglia

Accendere il forno a 200 gradi.
In uno stampo che possa andare sia sulla fiamma, sia in forno, versate lo zucchero e l'acqua, mettete sulla fiamma e fate il caramello senza mescolare ma muovendo lo stampo ogni tanto. Una volta fatto, ritirate dal fuoco e con molta attenzione a non bruciarvi, incorporate il burro in modo di abbassare la temperatura del caramello, senza mescolare ma muovendo lo stampo.
Distribuire in modo armonioso le pere sul caramello di forma che la parte tagliata sia in alto e spolverate lo zenzero in polvere sopra in modo omogeneo.
Chiudete con la sfoglia e con l'aiuto di un mestolo di legno o in silicone, spingete i bordi verso il basso.
Portate in forno per circa 25-30 minuti, controllando la cottura della sfoglia.
Ritirate dal forno, lasciate riposare 5 minuti e indossando i guanti da cucina, coprite con un piatto di portata lo stampo e capovolgete la torta facendo attenzione a non scottarvi con il caramello.
Mi piace molto degustarla tiepida con un ciuffo di panna montata o meglio ancora, con una quenelle di gelato alla panna o fiordilatte.

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mercoledì 15 gennaio 2014

Vellutata di zucca e zenzero con shropshire e nocciole tostate





Semplicissima ma di carattere.
Corroborante in questo mese di Gennaio che detesto a prescindere.
Il colore del sole che ci lascia sognare una mite Primavera che -il tempo vola- arriverà veloce, lo so :)
Ho usato una bella zucca mantovana, delle nocciole tostate e ho sbriciolato sopra un erborinato inglese, anzi Gallese, il Shropshire, elaborato con una pasta di carote, così mi ha spiegato il mio casaro di fiducia.
Difficile da reperire, potrete eventualmente sostituirlo con un roquefort.





Ingredienti per 4 persone
1 zucca mantovana tagliata a cubetti
1 pezzettino di radice di zenzero privato della pelle
Acqua q.b
Sale q.b.
100 g di Shropshire o erborinato a pasta dura
30 g di nocciole tostate e tritate

In una pentola sistemate i cubetti di zucca, (devono essere completamente privi di filamenti) la radice di zenzero e coprite il tutto con dell'acqua salata.
Fate bollire con il coperchio mescolando ogni tanto sino a che la zucca sarà ben cotta. Potete man mano aggiungere dell'acqua se necessario.
Una volta cotta, quando proprio si riesce a disfare, ritirate lo zenzero e passate al mixer nella stessa pentola dando la consistenza desiderata. Aggiustate di sale.
Al momento di servire, scaldatela bene, servitela in ciotoline sbriciolando sopra un po' di shropshire e spolverizzate con un po' di nocciole tostate.




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mercoledì 8 gennaio 2014

Tortilla de papas española, su Majestad! Y Olé!





Lo so che avete cucinato abbastanza per le feste, lo so che aspettate un decotto purificatore o una tisana, ma qui, a casa mia la gente ha fame, e io devo continuare a cucinare.
La tortilla é per gli spagnoli come i tortellini per i bolognesi o la parmigiana di melanzane per i campani, o come un ceviche o una causa limeña per i Peruviani.
Così tradizionale, semplice, umile, famigliare, popolare, economica.
Così spagnola, puo essere un pasto completo o una tapa.
Si possono utilizzare tantissimi ingredienti, a seconda della stagione.
Questa é la classica: patate e cipolle, spesso si aggiunge anche il chorizo colorado (salame piccante).
Pensate sia facile? Una frittata, insomma?
NO, non é così. Ci vuole un metodo ed esiste anche qualche tradizione e segreto.
Ricordo che a casa si teneva una padella di ferro che non si lavava mai e che si usava solo per la tortilla.
Veramente io uso la padella antiaderente, in quella di ceramica non viene bene, non ci provate neanche.
Il segreto é dorare la tortilla il meno possibile, le uova non devono assolutamente diventare marroni o bruciacchiate, per carità!
Il centro deve essere morbido e cremoso al punto giusto, ma dipende dai gusti, ad esempio questa é ben cotta (e senza salsiccia piccante) perché l'ho fatta per i miei figli, a loro piace così.
É meglio che le uova non siano fredde ma a temperatura ambiente.
L'uovo sbattuto deve amalgamassi bene con le patate passate in padella, che risulteranno praticamente disfatte.

Ingredienti:
3 patate grandi tagliate a fettine
4 uova grandi sbattute
1 cipolla tagliata a fettine
Sale q.b.
Olio extravergine q.b.
Strutto 1 cucchiaio

In una padella grande, scaldate abbondante olio e lo strutto, una volta caldo, aggiungete le cipolle, fatele cuocere 5 min. E poi incorporate le patate, mescolate bene e fatele cuocere mescolando ogni tanto. Non sono patate fritte ma semplicemente cotte. Quando diventeranno tenere, rompetele con il cucchiaio di legno mescolando, in modo che diventino piccoli pezzettini. Ritiratele con una schiumarola lasciando andare l'olio, salate e lasciatele raffreddare in un bowl.
Una volta fredde mescolarle bene con le uova sbattute.
Scaldare olio in una padella di 24-26 cm di diametro. Una volta ben caldo, disponete le patate con le uova, appiattite bene, lasciate cuocere per 3 min circa e abbassate il fuoco. Muovete ogni tanto la padella. Quando i bordi si saranno rappresi bene, girate la tortilla aiutandovi con un piatto e riversatela nella padella sempre calda.
Se vi piace piuttosto cremosa all'interno, cuocetela ancora 5 minuti a fuoco basso, altrimenti potete girarla ancora una o due volte.



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martedì 24 dicembre 2013

Un panettone vestito di festa e un augurio di sereno Natale





Un'altro Natale é arrivato, tra corse e tantissime cose da fare.
Ogni anno che passa penso quanto la realtà, distorta, ci porti a vivere il Natale in modo frenetico. Inutile, non ci si scappa, tanto vale tirarsi su le maniche, respirare profondo e aspettare che tutto passi. Pazzesco, no?
Mi ero immaginata, come un flash, questo vestitino per il panettone. Io l'ho fatto su un panettoncino piccolo, che potete anche utilizzare come segnaposto o servire alla fine ad ogni ospite.
Anche se il Natale sia alle porte, se avete tempo e voglia, potete comunque cimentarvi per capodanno con una grande ricetta del panettone, vi lascio questa, del maestro Iginio Massari eseguita dalla mia cara e bravissima amica, Teresa de Masi. Qui sotto mi ha inviato apposta per voi, una foto della versione panettoncino :)



Non é nemmeno una ricetta da quanto é semplice: allora, sciogliete 200g di cioccolato bianco, preparate due rettangoli grandi di carta forno, una volta sciolto, versatelo su un foglio di carta forno, stendete bene con una spatola lasciando almeno 2-4 cm di bordo. Una volta esteso, coprite con l'altro foglio di carta forno e con un batticarne, estendete ancora delicatamente, dal centro verso i bordi per eliminare l'area rimasta all'interno.



A questo punto, arrotolate i due fogli contenenti il cioccolato. Un consiglio: se dovete coprire i panettoni piccoli, cercate di fare un rotolo il più stretto possibile, diversamente, per un panettone normale, un rotolo non tanto stretto.
Portate in frigo almeno 1 ora.
Ritirate. Srotolate il foglio con delicatezza, il cioccolato si romperà formando delle stecche.
Scusate queste foto, le ho fate al volo con il cellulare :/



Spalmate i lati del panettone con marmellata, pasticcera ben ferma o la crema che più vi aggrada.
Attaccate una a una, le stecche di cioccolato intorno al panettone.
Per completare, io ho disposto degli alchechengi caramellati, ma potete utilizzare lamponi, more, frutti di bosco misti a frutti secchi caramellati o quello che più vi piaccia.

A questo punto non mi resta che augurarvi un sereno Natale, che sia sempre più una festa cosciente e sentita, consapevole e serena.

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