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Passion fruit Lemon Pie




Un raggio di sole caldo di inizio Primavera..
Una delle mie torte dell'infanzia era proprio la lemon pie. In verità non la amavo molto, preferivo il pan di Spagna o il rotolo con fragole e cioccolato.
Mia madre, che era una raffinata pasticera anni 70, infornava torte in continuazione, sempre molto scenografiche, bellissime da vedere oltre che deliziose.
Lei raramente le mangiava dato che si nutriva prevalentemente di verdure, pesce e carne.
Avevo 8 anni quando ho tentato di farla ma il lemon curd non mi veniva mai perfetto, o era troppo liquido, o mi si stracciava l'uovo, insomma, la mia antipatia per questa torta cresceva sempre di più.
Con il passare del tempo i miei gusti sono cambiati e ho iniziato ad amare follemente il limone e soprattutto i dolci fatti con questo ingrediente.
A questo punto, ovviamente provai a realizzare questa lemon pie e la crema di limone mi é sembrata la cosa più semplice al mondo.
Questa volta ho incluso al lemon curd anche la polpa del frutto della passione dal suo sapore accattivante, con una rara acidità, molto aromatico.
La cosa importante nella lemon pie e mantenere un certo equilibrio tra la frolla, la crema di limone che dona acidità alla torta e lo spessore della meringa che apporta invece la dolcezza.
A cotanta meraviglia, io aggiungo un velo di cioccolato bianco sulla frolla, una idea presa dal maestro Biasetto che serve la mignon lemon pie in questo modo e che io trovo il trend d'union perfetto, l'anello mancante, il raggiungimento dell'estasi.



Ingredienti per una crostata di 32 cm o due di 15-16 cm
Frolla
400 g di farina
200 g di zucchero a velo
200 g di burro di buona qualità
2 uova e un tuorlo
La buccia grattugiata di un limone biologico
200 g Cioccolato bianco di buona qualità

Passion lemon curd
Tuorli
Zucchero
Polpa di frutto della passione
Succo di limone
Scorza grattuggiata di limone biologico
1 cucchiaio di maizena

Meringa:
Albumi di uovo
Zucchero
Pizzico di sale
3 gocce di limone

Procedimento:
Impastare la frolla a mano o nella planetaria lavorandola il meno possibile.
Una volta raggiunta una frolla omogenea, avvolgerla in pellicola e portarla in frigo per almeno un paio d'ore.

Intanto preparare il passion curd. In un pentolino sciogliere il burro, aggiungere la polpa di frutto della passione, il succo di limone, la scorza e finalmente il cucchiaio di fecola di mais setacciata.
Portare a temperatura ambiente e intanto montare i tuorli con lo zucchero nella planetaria sino a renderli chiari e schiumosi.
Aggiungerli al burro mescolando bene con una frusta e portare nuovamente sul fuoco basissimo sino ad ottenere una crema liscia ed omogenea che deve, alla fine sobbollire dolcemente un paio di minuti, stando sempre attenti di mescolare con la frusta e non eccedere la temperatura per non stracciare i tuorli.

Stendere la frolla e foderare lo stampo ( o gli stampini) imburrato e infarinato, praticare su di esso dei buchi con l'apposito strumento o con la forchetta. Adagiare Sopra un disco di carta da forno e le palline di ceramica specifiche per la cottura della frolla a secco.
Portare a cottura in forno preriscaldato a 180 gradi per circa una ventina di minuti per la crostata grande e comunque fino a delicata doratura.

Sciogliere il cioccolato bianco a bagno Maria e con un pennello di silicone, stendere SOLO UN VELO (non uno strato) di cioccolato bianco sulla superficie della frolla e anche sui bordi interni. Lasciar solidificare e versare la passion curd livellando bene con una spatola.

Montare a neve gli albumi con il pizzico di sale, le 3 gocce di limone ed infine, piano piano, lo zucchero.
Stendere la meringa sulla crema livellando con la spatola, creando dei picchi irregolari o utilizzando, come me, la tasca da pasticcere.
Con la fiamma ossidrica, passare ad una certa distanza dalla meringa in modo di colorarla dolcemente e in modo progressivo.
Presentare su un piatto o alzata per torte "alla altezza".








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Tarte tatin di pere e zenzero



Ogni volta che faccio la Tarte Tatin penso che é uno dei dolci più buoni del mondo, la sua elegante rusticità, il sapore del caramello unito alla frutta e alla croccantezza della sfoglia mi conquistano sempre. 
Mi viene da pensare perché non la faccio più spesso. In primis non mangio tanti dolci, anzi, preferisco nettamente il salato. Ad una torta preferisco un pezzettino di cioccolata, più fondente é, più mi piace.

Per fare questa tatin ho utilizzato la ricetta di Ladurèe, ma questa volta la sfoglia l'ho comprata. Devo dire che fatta in casa é un'altra cosa e soprattutto la sfoglia deve essere più grossa di quelle che si trovano in commercio, decisamente.



Ingredienti per una torta di 24 cm diametro:
5 pere kaiser piccole e mature, sbucciate, private del torsolo e tagliate a metà
250 g di zucchero
2 cucchiai d'acqua
100 g di burro salato tagliato a pezzetti
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 disco di pasta sfoglia

Accendere il forno a 200 gradi.
In uno stampo che possa andare sia sulla fiamma, sia in forno, versate lo zucchero e l'acqua, mettete sulla fiamma e fate il caramello senza mescolare ma muovendo lo stampo ogni tanto. Una volta fatto, ritirate dal fuoco e con molta attenzione a non bruciarvi, incorporate il burro in modo di abbassare la temperatura del caramello, senza mescolare ma muovendo lo stampo.
Distribuire in modo armonioso le pere sul caramello di forma che la parte tagliata sia in alto e spolverate lo zenzero in polvere sopra in modo omogeneo.
Chiudete con la sfoglia e con l'aiuto di un mestolo di legno o in silicone, spingete i bordi verso il basso.
Portate in forno per circa 25-30 minuti, controllando la cottura della sfoglia.
Ritirate dal forno, lasciate riposare 5 minuti e indossando i guanti da cucina, coprite con un piatto di portata lo stampo e capovolgete la torta facendo attenzione a non scottarvi con il caramello.
Mi piace molto degustarla tiepida con un ciuffo di panna montata o meglio ancora, con una quenelle di gelato alla panna o fiordilatte.

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Il ciambellone di Ady, il più soffice e semplice al mondo :)





Ady Melles é una persona speciale, non solo, é una di quelle davvero brave.
Il suo ciambellone (vedi qui e qui) é speciale come lei, sofficissimo, semplice, con un impasto che include acqua e olio, il risultato é spettacolare e a prova di sbagli.
Perché dico questo? Perché l'ultima volta l'ho ha fatto anche mio figlio Ricky prendendo questa ricetta, solo che ha sbagliato e ha aggiunto il cacao su tutto l'impasto, in più ha voluto infornarlo a tutti i costi in questo stampo, che non é a ciambella. Risultato comunque perfetto, solo 6-7 minuti di cottura in più per finire di cuocere il centro.
Parlando proprio ieri con Ady, coincidevamo sul fatto che lo facciamo un giorno si e uno no. Lei cambia gli aromi a piacere e voilà, stessa sofficità per un ciambellone sempre nuovo!
Non potevo non condividere questa ricetta, se per caso non la conoscete ancora ;)
Rispetto le quantità della ricetta originale, ma vi darò la mia versione "sbagliata" nel caso vogliate farlo tutto cioccolato. Ormai lo so a memoria, impresso a fuoco :)

Ingredienti:
250 g di zucchero
250 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
150 g di acqua
150 g di olio di semi
3 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di cointreau o rhum

Accendete il forno a 180 gradi.
Montate le uova e incorporate pian piano lo zucchero, sino a che saranno schiumose, aggiungete a filo l'olio sempre sbattendo in planetaria, aggiungete ancora l'acqua, poco alla volta e poi la farina con il lievito, il cacao e il rhum.
Questa ricetta è perfetta per uno stampo a ciambella o plum cake, così è stata pensata da Ady e quindi in questo tipo di stampi cuocerà per 40 minuti. Fate la prova con lo stecchino. Se invece, come mio figlio, volete fare una torta dovrete lasciarla 6-7 minuti in più perchè sarà proprio il centro a cuocere per ultimo.
Vedrete, non potrete farne più a meno :)







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Mexican wedding cakes (un po' diverse)



Buongiorno!
Chi mi conosce sa che a me, dei biscotti me ne interessa ben poco.
Il caso vuole però che i miei bambini ne vadano matti e non precisamente per quelli di frolla, a loro piacciono i chocolate wrinkle, i ricciarelli, i canestrelli, gli amaretti morbidi ecc.
Per fortuna anche questi sono tanto piaciuti :)
L'impasto di base è una mexican wedding cake (o Russian tea cakes, come vogliate chiamarle).
Io, chiaramente mi sono divertita a modificare la ricetta con ottimi risultati.
Ho sostituito lo zucchero semolato con il muscovado che adoro, ho aggiunto un cucchiaio di cacao amarissimo (Domori) e della buccia d'arancia candita (piccolo avanzo rimasto dalla mia ultima fatica), le noce pecan hanno dato spazio alle mandorle e per ultimo, una spolverata di pepe lungo (se non ce l'avete potete sostituirlo con fava tonka, vaniglia oppure cannella).
Sono semplicissimi e veloci da fare.

Le misure sono quelle americane, se comunque volete le conversioni le trovate in qui in alto.

1 tazza di mandorle pelate e tostate
1 tazza di farina 00
1 cucchiaino di pepe lungo macinato
1 pizzico di sale
1/4 tazza di zucchero muscovado
114 g di burro (1 stick)
2 cucchiai colmi di buccia d'arancia candita e tritata a coltello
Zucchero a velo q.b.

In un mixer tritare le mandorle, la farina, il sale, lo zucchero e il pepe lungo macinato.
Aggiungere il burro morbido e mixare ancora. Per ultimo incorporare i canditi mescolando bene con una spatola.
Avvolgere l'impasto in pellicola alimentare e tenere in frigo almeno 1 ora.
Accendere il forno a 180°.
Formare con il palmo della mano delle palline e disporle in una leccarda foderata con carta forno.
Infornare per 20-25 min sino a che avranno una doratura leggera. Ritirare dal forno, aspettare 5 min e passare su ogni lato ogni biscotto nello zucchero a velo.

Buona serata a tutti :)
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Crostata di ciliegie con meringa alle mandorle




Buone vacanze a tutti!
Oggi vi lascio una ricetta di famiglia che è stata insegnata a mia suocera nella prima metà del secolo scorso.
Non dubito che qualcuno la conoscerà ma, difatti, non si vede quasi in giro, come se non esistesse.
Devo dire che è una delle mie crostate preferite, semplicemente irresistibile.
La ricetta tramandata originale prevede una frolla troppo burrosa che a me non piace. Rimango fedele alla frolla di Montersino anche per questa crostata.
Il ripieno e una marmellata di ciliegie ma potete utilizzare quella che più vi aggrada.
Sono ancora al mare, in capanna e con una bella tempesta di vento, così, bella vestita, scrivo questo post. Inutile dire che la tecnica, ogni tanto ha i suoi vantaggi.










Per uno stampo, meglio apribile, di 30 cm

per la frolla:
250 gr di farina
150 gr di burro morbido a pezzettini e freddo
100 gr di zucchero
40 gr di tuorli
1 cucchiaino di lievito per torte
1 pizzico di sale
buccia di limone q.b.

Marmellata di ciliegie

2 albumi
100 g di zucchero a velo
200 g di mandorle pelate e tritate grossolanamente

Preparate la frolla mescolando tutti gli ingredienti e lasciatela riposare in frigo almeno 1 ora.
Stendere la frolla nello stampo e riporre ancora in frigo.
Accendere il forno a 180 gradi.
Montare gli albumi, non a neve molto ferma ma piuttosto cremosi aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo e le mandorle tritate.
Stendere la marmellata sopra la frolla.
Stendere per ultimo gli albumi e portare in forno 25-30 min. posizionando la griglia in basso in modo di non bruciare la meringa.
La meringa non deve dorare troppo.
Ritirare, lasciare raffreddare, togliere dallo stampo e spargere poco zucchero a velo sopra.

Un abbraccio a tutti, a presto :)



Macarons al caramello salato


Finalmente macarons!
Per essere stato il primo tentativo devo dire che sono soddisfata:)
Non erano proprio bellissimi o perfettamenti rotondi e non avevano un collarino nemmeno tanto alto ma erano una delle cose più buone che io abbia mai mangiato nella categoria dolci.
La cosa che mi ha dato il coraggio di farli è stata l'App Macaron di Mercotte. Con un video spiega passo a passo la tecnica. In questa App c'era naturalmente la ricetta con la meringa francese che non è quella cotta. Ho deciso che, almeno la prima volta era il caso semplificare le cose.
Questa è la ricetta di Mercotte trovata nella App ed è la ricetta di base per qualsiasi macaron fatta con meringa francese e colorante in polvere o in pasta.
La mia unica pigrizia (da vincere) e l'utilizzo della sac a poche (chissà perche) tanto mi piace il risultato e così poco mi piace utilizzarla.

PER I MACARON
90 g di albumi invecchiati (2-3 giorni) e a t° ambiente
220 g di zucchero a velo
120 g di farina di mandorle, preferentemente passata al forno 10 min a 150° e raffreddata
30 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 goccie di succo di limone
1 punta di cucchiaino di colorante in polvere marrone (lei scrive moka)

PER LA GANACHE montata al caramello e burro salato(conviene farla il giorno prima)
50 g di chocolato bianco 35% burro cacao
25 g di panna da montare
3 g di miele d'acacia
75 g di panna da montare fredda
Caramello
40 g di zucchero
15 g di burro salato
6 cl di panna da montare
2 g di fleur de sel

Accendere il forno e portare a 145°-155° per macarons piccoli o 160°-170° per macarons più grandi, lasciare dentro la leccarda. Passare al mixer lo zucchero a velo e la farina di mandorle(TPT). Se questa è ben mixata non serve passare al settaccio questo composto.
Montare a neve gli albumi con le goccie di limone e il pizzico di sale e incorporare in più volte  lo zucchero e il colorante.
Aggiungere la metà del TPT con il leccapentola e con movimenti dall'alto al basso, aggiungere l'altra metà e continuare a mescolare sino ad avere un composto omogeneo, liscio e brillante.
Mettere il composto in una sac a poche con un becuccio liscio da 8mm e sopra una carta da forno disegnare piccoli cerchi un po' spaziati. Infornare senza croutage sopra la placca calda 13-14 min per i piccoli e qualche minuto in più per i più grossi. Lasciar raffreddare i macaron 10 min. e taccarli dalla carta.

Fondere in un pentolino lo zucchero in 2 volte sino ad ottenere un caramello leggeramente ambrato.  Aggiungere il burro a pezzettini, la panna e il sale. mescolare bene e portare a T° ambiente.
Fatte fondere il cioccolato
Portare appena a ebollizione i 25 g di panna con il miele. Versare in 3 volte questa crema calda sulla cioccolato mescolando bene ogni volta. Aggiungere la salsa di caramello e mescolare bene. Aggiungere la panna fredda e mescolare bene senza incorporar area. Lasciare in frigo, meglio se tutta notte.

Montare semplicemente i macarons aggiingendo la ganache con una sac a poche e chiudendoli 2 a 2.
Con queste proporzioni vengono 50 macarons. Non serve dire che neanche uno è rimasto (insomma dai, una trentina li ho portati a cena da amici!) ;))

Con questi macaron partecipo al contest della carissima Ambra: Sweet Moments. Per me niente meglio di uno di questi macaron:)

Il mio contest

e partecipo anche al Contest di Simonetta, Glu-fri cositas varias sin gluten, con il mio Menù per un amico celiaco (e molto goloso) e con delle portate tutto cioccolato e dolcezza: come antipasto, crostini caldi di saraceno, stilton e cioccolato fondente 70%  gratuggiato; il primo è una vellutata di topinambur con cialda di pecorino e chicchi di cioccolato, il tutto annafiato da un buon Recioto. Il dessert: questi macaron al caramelo salato  (in quantità) e caffè di Liegi. Se per caso avvesse ancora voglia di dolce, un piccolo calice del mio liquore al dulce de leche:))

IL CONTEST DI GLU-FRI

Buon inizio settimana:)

Shortbread alle spezie
















Vi lascio dei shortbread per il fine settimana, dato che si preanuncia piovoso e, si sa, piovoso per noi è sinonimo di coccola dolce;)
Questi shortbread non sono i soliti però, sono dei shortbread chai, e sono la prima ricetta del nuovo e bellissimo libro di Sigrid:) Mi è piaciuta l'idea di aggiungere cannella, cardamomo, zenzero e chiodo di garofano, questa volta il shortbread e qualcosa in più ce sapore a (buon) burro.
Come ho detto, il burro, ingrediente principale di questi biscottoni, deve essere il migliore che possiate trovare. Il caso vuole che in frigo ci fosse parecchia panna, più di quella che ho in programma di utilizzare, e allora che ho fatto? il burro che, a questo punto sarà un post a sè dato che è venuto una delizia e che per certe preparazioni è indispensabile... una volta provato non si torna più indietro.
Biscottini del libro di Sigrid, dicevamo, coccolissimo, ideale da avere in questo periodo vicino alle feste per organizzare regalini davvero carini anche nella presentazione, con dolcetti classici, alcuni rivisti, come questo e un capitolo di barattoli salati e bottiglie davvero sorprendenti.
Adesso passiamo alla ricetta:)

350 g di farina
210 di burro morbido a pezzetti
140 di zucchero (io ho messo di canna)
2 cucchiai di latte (non mi sono serviti)
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di cannella in polvere
3 semini di cardamomo macinati
1 cucchiaino da caffè di zenzero
1 chiodo di garofano a polvere (non l'ho messo)

Mescolare zucchero, farina e sale e versare sulla spianatoia. Aggiungere il burro e sbriciolarlo con le dita. Aggiungere (se serve) il latte. Conservare l'impasto coperto al fresco per 2 ore. Accendere il forno a 160°.Stendere con il mattarello con uno spessore di 1 cm, misurare (qui vi voglio vedere...) e tagliare con un coltello molto afilato (io ho usato la mannaia...) a rettangoli uguali... o con la formina che volete. Disporre i biscotti sulla leccarda rivestita da carta da forno e fare dei bucchini con la forchetta (io li ho fatti con un ago da crochet arrotondato). Infornare per circa 35 min. guardando che non si dorino molto, rischiano così di diventare un po' duri.

Vi abbraccio forte augurandovi un buon we:)

Il giorno rosa per la ricerca e una torta per mia figlia, donna del futuro


 Oggi il mondo della blogosfera si tinge di rosa. E’ il giorno della Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno.
Ognuna di noi (io in particolare, su invito di TaniaJ) dovevo creare qualcosa di rosa per aderire all’iniziativa.
Ed ecco qui il mio pan di spagna decorato…di rosa.
Si dà il caso pero, che questa torta non sia una torta qualsiasi.
Questa è la torta di compleanno di mia figlia Carla, una torta tutta rosa che ho fatto per lei con tanto amore e che oggi mi piace che sia la “testimonial rosa” del mio blog dato che la mia bambina è una donna del futuro.
Per lei vada un mio augurio di salute e serenità, con tanti sprizzi di felicità.



Per noi invece, anche se pensiamo di non essere coinvolte o non formare parte di questo discorso, propongo inoltre, anche la prevenzione.
Il LILT ci aiutaJ
In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento.
In Italia si calcola che nel 2010 i nuovi casi di tumore alla mammella saliranno a circa 42 mila.
Sconfiggere la malattia e possibile nella stragrande maggioranza dei casi, grazie soprattutto alla prevenzione.
La Campagna Nastro Rosa propone visite senologiche durante tutto il mese di Ottobre in oltre 390 Punti Prevenzione LILT.


Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino telefonare il numero verde LILT 800-998877 o consultare i siti http://www.nastrorosa.it/ o http://www.lilt.it/.
Andate sul sito nastro rosa e inscrivetevi, troverete delle piacevoli sorprese e iniziative, come ad esempio una sessione gratuita di trucco Estèe Lauder.
Ricordate che fu proprio Evelyn Lauder nel 1989 a dare vita a questa iniziativa che oggi è diffusa in tutto il mondo.
Informatevi e partecipate alla campagna di prevenzione!
Un abbraccio a tutte voiJ