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Cardi alla parigina gratinati. L'apparenza, [a volte] inganna ;)




Buongiorno!
Ieri al mercato di Prato della Valle, presa da un attacco di delirio di fronte a verdure e ortaggi ordinatamente esposti sui banchetti, scanditi da colori brillanti e ben studiati, ho acquistato più di 10 kg di verdure :))
Del resto, le verdure e ortaggi cucinati in modo sfizioso sono una delle mie passioni.
Tra queste, 3 kg di cardi che ho mangiato ma, chissà perché, non ho mai cucinato.
In un attimo penso tutto quello che potrei fare, ravioli, una tatin dolce salata, un soufflé, li potrei caramellizzare e avvolgere in quella pasta kadaifi che mi aspetta la in frigo!
Chiedo alla signora del banchetto come potrei farli (così, per sentire se magari lei ha in mente una cosa che io non so).
La sua risposta mi delude, due volte: li può fare gratinati al forno - mi risponde - con la besciamella (disgusto, le mie labbra si spostano completamente a sinistra, gesto che vuol dire che la cosa non mi piace e che mi sento profondamente contrariata).
Altrimenti Signora Levis -continua - guardi su Internet, se fa una ricerca troverà tante ricette, anche con la foto seto...





Presa da un raptus di ira ordino 3 kg.
Lei mi guarda come a una figura mitologica e, più tardi, nella mia cucina avrò capito il perché.
Arrivo a casa trascinando il mio pesante ma fedele carrello della spesa, straripante di verdure, tutti mi guardano e sorridono, io sono Felice con le mie verdurine verso casa e inizio a pensare cosa farò con i cardi, naturalmente tutto tranne gratinarle al forno :((







La faccio breve, ci metto una vita a pulire i cardi perché, in teoria bisogna togliere i filamenti, le parti laterali ecc.
Nella seconda cottura dei cardi, scopro che non serve pulirli così ma che basta lavarelli e tagliarli a pezzetti di 5 cm più o meno. I filamenti una volta cotti non si sentono nemmeno. In alcuni libri diceva di bollire i cardi in abbondante acqua e un po' di farina ma io non l'ho messa dato che non ho capito a cosa serva.
Concludo, ormai in disperazione, facendo i cardi alla Parigina e il risultato è davvero strepitoso! Il sapore complessivo risulta delicato ma particolare, latteo, infantile, avvolgente e sontuoso.
Non mi criticate, ho aggiunto qualche ciuffo di panna prima di infornare ;))
La ricetta è di una semplicità disarmante e il risultato e assicurato, perfetto per queste fredde giornate:)

Ingredienti:
per una teglia media da forno
1 kg di cardi puliti, tagliati a pezzi e privati dalle foglie
Grana padano grattugiato q.b.
sale affumicato q.b.
pepe bianco Muntok q.b.
burro q.b.
panna fresca da cucina q.b.

Per la besciamella:
1/2 litro di latte intero di buona qualità
50 g di farina
50 g di burro
sale q.b.
In un pentolino sciogliete il burro, aggiungete la farina e, con una frustina, mescolate velocemente sino a formare una roux. Aggiungete il latte in una volta sola e continuate a mescolare fino a bollore. Sbassate la fiamma e cuocete ancora un po'. Ritirare dalla fiamma e coprire con pellicola in modo che la superficie non indurisca.

In una pentola con abbondante acqua bollente, versare i cardi già puliti, lavati e tagliati e far bollire circa 1/2 ora. Verificate la cottura, devono essere teneri ma non spappolati.
Preparate in un recipiente dell'acqua con ghiaccio e un limone spremuto.
Una volta cotti i cardi, scolarli e versarli nell'acqua acidula.
Imburrare una teglia da forno, disporre uno strato di cardi, salare con il sale affumicato e poco pepe, coprire con la besciamella, due o tre ciuffi di panna e il grana grattugiato. Ripetere l'operazione ancora una o due volte. Finire con la besciamella in superficie, grana e un po' di pepe macinato.
Infornare a 170 gradi per 15-20 min e poi 10 min in grill superiore, per creare la mitica e deliziosa crosticina.


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Empanadas de choclo (di mais)


Dunque dunque... da dove inizio?
Questa è (incredibilemente!) solo la seconda ricetta di empanadas che faccio in questo blog.
Io e las empanadas siamo una cosa sola, un po' come con la carne e il dulce de leche, sono quei cibi che capisci al volo, se è buona la materia prima, se l'impasto si romperà in forno, capisci dall'odore quando sono cotte a puntino e anche dal odore che esce dal forno quando si stanno rompendo mentre cuociono, capisco al volo come abbinare i ripieni, insomma sono cibi con i quali sono cresciuta.
Certo, ho imparato e capito al volo tante altre cose quali il risotto, il pan di spagna, la frolla e le diverse cotture con le uova.
Tutto questo papiro per dire, senza sembrare arrogante, che le faccio ad occhi chiusi.
Il rischi de las empanadas de choclo è appunto, che si rompano in cottura e che il ripieno esca e rimanga piangente sulla leccarda.
Oggi, un po presa dai discorsi di mia figlia (a casa e ammalata con la broncopolmonite virale, &%£°##§!!!!!!) ho steso la pasta troppo sottile e due si sono rotte.
Questo impasto, infatti, e divino da stendere con il mattarello perchè è così elastico e malleabile che andrei a setenderlo all'infinito!
Voi lo stenderete non troppo sottile, da accordo?

Passando ad un'altro argomento: un tasto dolente è che ultimamente giro velocemente per i blog e commento poco per mancanza di tempo, il tutto dettato da un brutto momento che non mi perdo qui a commentare, non voglio dare noia.
Me ne dispiaccio molto di non contraccambiare, sono cosciente che se non commento non verrò comentata... pazienza!!
Sono qui e, per adesso, cucino e basta, di più non riesco a fare.
In più ho constatato che blogger non mi permette neanche di rispondere ai commenti dato che cliccando su Posta commento, nulla succede... un po' come dire che capitano tutte insieme :((


Andiamo alla ricetta?
Per 24 empanadas piccole
Impasto per empanadas senza il pimenton, qui la ricetta
300 g di chicchi di mais già sgranati (io non ho trovato di belli e ho usato quelli da scatola con la loro acqua)
2 scalogni trittati piccoli
60 g di burro
2 cucchiai colmi di fecola di mais
latte fresco q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai colmi di formaggio (io ho usato groviera :)

Separare il mais dalla loro acqua e conservarla.
Trittare metà del mais con un mixer e riunire tutto il mais in una ciotola con l'acqua.
Se trovate un vel mais, al posto dell'acqua preparate 200 ml di latte fresco.
In una padella antiaderente sciogliere il burro e imbiondire a fuoco basso gli scalogni.
Aggiungere la fecola e mescolare velocemente faccendo un roux. Aggiungere tutto il mais e la loro acqua, mescolare con una frusta velocemente sino ad incorporare tutto il composto che sarà molto duro. Versare il latte poco a poco e mescolare continuamente, la consistenza deve essere molto ferma. Ritirare dal fuoco, aggiungere il formagggio, mescolare bene ed aggiustare di sale e pepe. Lasciar raffreddare in frigo almeno 4 ore.
Preparare l'impasto come indicato nel link in alto.
Accendere il forno a 170°, estendere l'impasto non molto sottile e tagliare dei cerchi (io ho fatto 24 empanadas piccole con cerchi di 10 cm).
Con un cucchiaino da tè, prelevare un po' di ripieno, chiudere a mezza luna sigillando i bordi premendo con le dita.
Eseguire il repulgue (il tipo di chiusura tipico della empanada) e cioè: uan volta sigillata tutta la mezza luna, chiudere da un estremo all'altro piegando il bordo su se stesso più volte per ottenere il piccolo cordoncino (prossima volta faccio il video :).
Buccare la superficie 2-3 volte con uno stecchino.
Disporre in una leccarda coperta da carta da forno e infornare 10-15 min.
Lasciar intiepidire per qualche minuto, questo ripieno ustiona particolarmente.

Vi abbraccio tutti:)