Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta estate. Mostra tutti i post

Guacamole




Perfetto per l'estate.
Ho una grande passione per l'avocado, sapore unico, ha delle proprietà eccellenti, altamente nutritivo e proteico, é antiossidanti e ricco di potassio, Acido folico e vitamine B e K.
Per noi é difficile incorporarlo nella nostra alimentazione dato che non é un frutto tipico di questo paese e, in natura, potrebbe non piacere.
Il guacamole, tipica ricetta messicana, é il modo migliore per avvicinarsi al avocado.
La prima cosa é riconoscere il giusto punto di maturazione per essere consumato. In mente abbiamo questo bel frutto dalla buccia soda e verde smeraldo brillante, con la polpa verde chiaro, ebbene, se si presenta così vuol dire che non é maturo, dovete lasciarlo qualche giorno fuori dal frigo.
Il frutto maturo al punto giusto presenta un colore di verde piu scuro e tendente al marrone, la buccia non é tesa, presenta qualche ruga ed esercitando una leggera pressione e morbido ma non cede eccessivamente, oppone una certa resistenza. Infine, togliendo il picciolo, dovete osservare un colore giallo all'interno, né verde (non maturo) né marrone ( troppo maturo).
Fare il guacamole é veramente semplice. Queste sono le mie dose ma potete aumentare il piccante o il limone, assaggiate e poi fate come piu piace a voi. Una cosa sola, non passate nessun ingrediente al mixer, rovinate sia la consistenza che il sapore.


Ingredienti:
La polpa di 2 avocado maturi sminuzzata con la forchetta con il succo di mezzo lime aggiunto subito, in modo che l'avocado non annerisca
1/2 cipolla grande brunoise
1pomodoro grande brunoise
Il succo di 2 lime
1 bel ciuffo di cilantro o prezzemolo tritato a coltello, piccolissimo
2 peperoncini verdi piccanti tritati piccolissimi
Sale e pepe verde q.b.

Il contenitore tradizionale per realizzare il guacamole é un mortaio di pietra. Se non ce l'avete utilizzate coccio, ceramica o vetro ma mai metallo.
Semplicemente, una volta tagliati gli ingredienti come indicato sopra, versate nel mortaio o piatto fondo e mescolate bene il tutto.


- Posted using BlogPress from my iPad

Risotto al limone con alga wakame, mantecato con latte ristretto di bufala


Vi ho già parlato del latte ristretto di bufala Latterì in questa ricetta, un prodotto eccezionalmente buono e versatile, sia da utilizzare in piatti salati, in pasticceria, creme ecc. 
La sua bontà, sia riguardo al  gusto che alle proprietà nutrizionali e eccellente. Personalmente lo mangerei a cucchiaiate.
La sperimentazione continua. Abbiamo immaginato di utilizzare Latterì come mantecatura di un risotto. Il risultato è perfetto,  un bel risotto all'onda semplicissimo da eseguire.


Ho voluto fare un risotto estivo, fresco e fragrante, di consistenza molto morbida, dove la mantecatura con Latterì aggiunge una dolce acidità lattica tipica della bufala, esaltata dalla scorza di limone gratuggiata a contrasto con la polvere di alga wakame dal vigoroso sentore erbaceo e minerale che dona sapidità insieme a un Grana Padano gratuggiato di 15 mesi.
Non ho utilizzato nè soffritti ne aglio, solo un Chardonnay per sfumare e brodo di ortaggi (carota, sedano, porro e sale).

Ingredienti per 2 persone:
120 g di riso Carnaroli
scorza gratuggiata di mezzo limone (grande)  
Brodo di ortaggi bollente (v. sopra) q.b.
50 ml di Chardonnay per sfumare
1 cucchiaio di alghe wakame pestate a polvere
1 cucchiaio colmo di Grana Padano gratuggiato
1 cucchiaio di latte ristretto di bufala Latterì
sale q.b.
Olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio

In una risottiera scaldate l'olio, versate il riso e mescolate lasciandolo tostare qualche minuto, sfumate con il Chardonnay mescolando bene, aggiungete man mano il brodo bollente continuando a mescolare. Quando mancheranno pochi minuti per la fine della cottura sul fuoco, aggiungete il Grana e mescolate bene, se ocorre aggiungete anche del brodo (sempre meglio poco alla volta). 
A cottura ultimata ritirate dal fuoco e incorporate mescolando il cucchiaio di Latterì e dopo la scorza di limone gratuggiata, mescolando bene, lasciate riposare 1 minuto, mescolate dolcemente.
Servite su un piatto e disegnate una striscia con la polvere di alga wakame e se è di vostro gusto, ancora un po' di scorza di limone gratuggiata.
La sperimentazione continua :)






Cena In Bianco. La mia ricetta per Unconventional Dinner a Torino.




Antonella Bentivoglio D'Afflitto è una donna speciale. 
Solo lei poteva dar vita al meraviglioso evento  Unconventional Dinner® Cena in Bianco®.
Domenica 29 Giugno a Torino, la Piazza San Carlo si vestirà di candido ed elegante bianco per dar vita alla terza edizione di questo evento eccezionale. Un flash mob dove tutti, di bianco vestiti, porteranno stoviglie, cibarie, centri tavola, candele e mise en place, come se fossimo a casa nella migliore delle occasioni, e quindi largo alla più curata apparecchiatura, anche questa naturalmente tutta in bianco.
L'anima della cena in bianco, che ci servirà da inspirazione, si basa - come sostiene Antonella - sulle tre E: Eleganza, Educazione, Estetica ed Etica, credo un momento assolutamente unico da condividere.
Se in mezzo a tanta bellezza desideriamo parlare di dati statistici, vi racconto solo che la prima edizione annoverava 2.400 partecipanti mentre l'anno scorso si contavano 9.000 presenze. Durante il trascorso dell'anno 120.000 persone seguivano il sito http://unconventionaldinner.blogspot.it/ per mantenersi informati sul evento, rivivere momenti attraverso le foto e i video pubblicati.
Enorme l'impegno di Antonella nella organizzazione, nella cura di seguire tutto personalmente, persino le mail arrivate - oltre 43.000 - da  persone entusiaste, alle quali lei risponde personalmente.
Per tutte le informazioni necessarie entrate sul sito http://unconventionaldinner.blogspot.it/

Ho creato per l'evento la mia ricetta in bianco, inspirata a una moqueca brasiliana, ma con ingredienti più mediterranei, quindi uno stufato di pesce in latte di cocco con aromi e verdure  e, naturalmente tutta bianca.
Potete prepararla prima di partire o  la sera prima e  mantenerla in frigo sino al momento della cena. Semplicemente la scalderete e la porterete in un contenitore termico.
Buona Cena in Bianco!

Ingredienti per 4-6 persone

500 g di filetti di  merluzzo
il succo di 2 lime (tenere la buccia pulita di 1/2 lime per la cottura)
1 cipolla grande bianca tritata fine
1 finocchio tagliato a fettine sottilissime
1 mela sbucciata e tagliata a piccoli cubetti
2 spicchi d’aglio schiacciati
200 ml di latte di cocco
olio extravergine q.b.
sale dolce di Cervia q.b.
pepe bianco q.b.

Preparazione

Taglia a pezzi  i filetti di pesce, aggiungi sale e pepe e fai marinare il pesce nel succo di lime per una decina di minuti.

In una padella, preferibilmente di coccio, rosola a fuoco molto basso  l’olio, gli spicchi d’aglio schiacciati. Aggiungi la cipolla tritata continuando a rosolare.

Versa il latte di cocco e mescola bene, alza un po’ la fiamma ed aggiungi i finocchi e le mele, far cuocere a fuoco basso una decina di minuti. Aggiungere il pesce con il succo della marinatura e due pezzettini di buccia di lime. Fai cuocere a fuoco medio ancore 10-15  min sino a che noti che la salsa di cocco si addensa un po’.

Il pesce a questo punto sarà ben cotto e sarà molto morbido per la presenza del grasso del latte di cocco. Aggiusta di sale e pepe.
Lascia riposare coperto 4-5 minuti.

Servi accompagnato da riso basmati jasmine bollito. Decorare con fiori di gelsomino. 

Campotti ai frutti di mare cotti in vaso (da portare in spiaggia)




Seconda ricetta per il contest de Le strade della Mozzarella, molto semplice in verità. Si tratta della cottura in vaso, chiamata appunto vasocottura. Un sugo semplice ma estremamente sapido e profumato, da portare proprio in spiaggia!

Ingredienti per 1 persona:
15 campotti Pastificio dei Campi
3 code di gamberi
4 cozze pulite
5 vongole veraci pulite
1 spicchio d'aglio schiacciato
3 pomodorini tagliati brunoise
Sale q.b.
Pepe macinato al momento q.b.
1 cucchiaino da caffè di zest di limone
50 g di mozzarella di bufala campana DOP a piccolissimi pezzi

Preparate una pentola con dell'acqua bollente in modo di poter adagiare il vado con coperchio che avete scelto. Il livello dell'acqua deve arrivare a 3/4 del vaso.
Mettete dentro il vaso 1/4 del vaso di vino bianco, l'aglio, le cozze e le vongole, coprite il vaso e fate cuocere nell'acqua bollente sino ad apertura dei molluschi. Io non ho avuto il bisogno di farlo ma filtrate se necessario e rimettete tutto dentro. Aggiungete i gamberi, i pomodorini brunoise, coprite e fate bollire ancora per 5-7 minuti. Aggiustate di sale e pepe.

In abbondante acqua fate bollire i campotti per 4 minuti, scolate e inseriteli nel vaso aggiungendo anche 2 cucchiai dell'acqua di cottura, i pezzettini di mozzarella e il zest di limone, chiudete il vaso e fate bollire ancora 7 minuti.
Portatelo in spiaggia, agitate e gustate ;)

Con questa ricetta partecipo al contest de Le strade della Mozzarella.


Posted using BlogPress from my iPad

Gelato al the verde Matcha e cocco.





Quando é Estate adoro fare gelati, sorbetti, ghiaccioli e granite. Se fa molto caldo posso cenare solo questi e niente altro.
Questo é un gelato molto semplice da realizzare. La consistenza finale al palato e quasi di un sorbetto, leggero e fresco.
Infatti non ho usato panna ma latte di cocco come ingrediente grasso. Sia chiaro che adoro la panna ma, questa volta ho voluto provare qualcosa di diverso e più leggero. L'aggiunta di the verde Matcha rende questo gelato di un particolare e caratteristico aroma. Il cocco si sente appena, scaldando il gusto.
Se non avete la gelatiera dovrete mettere il composto in freezer e ogni tanto spezzare i cristalli mescolando bene.





Ingredienti per circa 500g di gelato.
300 ml di latte intero
90 g di zucchero
2 cucchiaini colmi di the Matcha
250 ml di latte di cocco

Scaldare il latte portando a ebollizione, ritirare dal fuoco, aggiungere lo zucchero mescolando bene, lasciar raffreddare una decina di minuti.
Stemperare in un po' di latte il te Matcha mescolando bene per eliminare eventuali grumi.
Aggiungere il latte di cocco nel latte e il Matcha.
Mescolare bene il tutto. Lasciar raffreddare completamente.
Versare in una gelatiera ed aspettare che si formi la crema gelata ( nella mia ci vogliono 15 minuti.
Versare il gelato in uno stampo e conservare in freezer.




Posted using BlogPress from my iPad

Ghiaccioli di mango e frutto della passione, cento per cento frutta





Ho deciso di farvi lavorare il meno possibile. Fa caldo, é Agosto ed é facile cercare di essere il più veloci possibile in cucina.
Godetevi pure il mare, la montagna, la campagna, il lago o qualsiasi posto sia che vi troviate.
La cosa più facile, fresca e sana al mondo: ghiaccioli di pura frutta. Tempo di preparazione, 10 minuti, tutta la notte in freezer e il giorno dopo avrete dei ghiaccioli genuini, di pura frutta, non come quelli industriali che sono fatti a base di acqua zucchero ed essenze chimiche.
Talmente semplice che non é nemmeno una ricetta.
Potete farlo con la frutta che volete, preferentemente ben matura, utilizzate quella che volete.
Non tutta la frutta ha chiaramente la stessa quantità di zuccheri, in pasticceria ci sono dei calcoli ben precisi ma non li faremmo questa volta, magari un'altra, con più tempo.
Non vi faccio nemmeno fare lo sciroppo ma utilizzeremo il glucosio che potete trovare in farmacia, erboristeria o drogheria.
Il ghiacciolo che viene fatto non sarà di consistenza acqua-congelata ma di ghiacciolo polposo di frutta, tenuto insieme dal succo di lime e il glucosio.
Se non avete gli stampi di ghiacciolo potete utilizzare dei bicchierini da caffé, di plastica, inserendo al centro, uno stecco di legno da gelato. Una volta congelati, romperete solo il bicchierino di plastica. Punto.




Per 6 ghiaccioli:
400 g di polpa del frutto desiderato o a disposizione (io ho usato 200 g di mango e 200 di frutto della passione)
1 lime spremuto
2 cucchiai di glucosio

Mettere la polpa del frutto, il succo di lime e il glucosio in un mixer. Frullare sino a vedere che tutti gli ingredienti si sono amalgamati bene.
Io non ho aggiunto zucchero, ma se vi piace un ghiacciolo più dolce, potete aggiungerlo, magari non più di due cucchiai, e mixare nuovamente.
Bagnare gli stappi di ghiacciolo, versare la polpa, inserire lo stecco al centro e portare in freezer tutta la notte.




Posted using BlogPress from my iPad

Il Ceviche peruviano (pronunciare sevice)



Il ceviche è uno dei piatti tradizionali del Perù.
Ceviche in quechua vuol dire pesce fresco.
La ricetta di base prevede pesce crudo e bianco marinato in succo di lime, peperone, cipolla, peperoncino, sale e pepe.
Come accade con tutti i piatti che formano parte di una tradizione culinaria, ogni famiglia ha la propria ricetta.
Il ceviche moderno si realizza velocemente e non lo si lascia più marinare delle ore. Personalmente mi piace lasciarlo un’ora abbondante in marinatura, in modo che il lime divenga dolce permettendo a tutti i sapori di amalgamarsi in un gusto eccezionale.



Quali sono le regole di base di un ceviche?
Il pesce deve essere freschissimo, appena pescato, che sa di mare e non di iodio.
L’utilizzo del peperone. I Peruviani sostengono che non c’è ceviche senza “aji”. Doveroso dire che loro ne hanno una incredibile varietà.
Il lime va spremuto solo nella parte centrale che è la più dolce. Il succo ottenuto, spremuto vicino alla buccia risulta troppo acido.
C’è chi il peperoncino lo trita sottilissimo e c’è chi lo sfrega sul pesce intero prima di tagliarli a cubetti, voi sceglierete quanto piccante lo desiderate.
Il succo di lime che rimane dalla marinatura si chiama “leche de tigre" (latte di tigre) e, una volta filtrato, i peruviani lo servono da bere in un piccolo bicchiere. Dissetante e gustoso.
Il taglio della cipolla "a pluma" cioè sottile come una piuma, quasi trasparente. Affilate bene i coltelli! ;)
E come dice Gaston Acurio, non c’è ceviche cattivo se il pesce è fresco.
L'esecuzione é molto semplice, il piatto é sicuramente light e la cipolla e il peperone lo rendono antisettico e con un grande apporto di vitamina C.

Insieme a Gaston Acurio a Identità Golose

Il pesce freschissimo che ieri mi ha consigliato il mio pescivendolo era il pesce spada e quindi, questo ho utilizzato.
Importante: oggi, é una misura di sicurezza igienica abbattere il pesce a -20 gradi se si desidera mangiarlo crudo, così ho fatto e qualsiasi rischio di anisakis, oggi abbastanza improbabile, viene messo da parte.
Quindi acquistate il pesce più fresco che trovate, portatelo subito a casa in  un sacchetto frigorifero e congelatelo tutta la notte. La mattina dopo il pesce va scongelato in frigorifero.


Ingredienti:
(per 2-3 persone)
250 g di pesce spada (nel mio caso)
1 spicchio d’aglio tritato piccolissimo
1 piccolo peperoncino tritato
il succo di 5-6 lime (spremere solo la parte centrale)
100 g di peperone tagliato a cubetti piccoli (brunoise)
130 g di cipolla rossa tagliata a fettine sottilissime, trasparenti.
sale q.b
pepe q.b
Insalatina misticanza per decorare
Preparazione
Prepara prima tutti gli ingredienti. Taglia il pesce a cubetti di 1 cm. e mettilo in un recipiente di vetro. Versa sopra il succo di lime e tutti gli altri ingredienti. A seconda del tuo gusto puoi lasciarlo in marinatura da 10 minuti a 1 ora.
Puoi adagiarlo su un piatto, con ingredienti scomposti oppure metterlo in una terrina o copapasta e darle una forma compatta. In questo caso adagerai l'insalata attorno alla terrine di ceviche.
Se fa molto caldo puoi eseguire la preparazione adagiando il contenitore di vetro sopra un altro contenente ghiaccio.
In questo caso la cipolla rossa colora la leche de tigre di un meraviglioso colore rosa. Filtrate i succhi della marinatura e versate in un bicchierino da presentare insieme al ceviche.
- Posted using BlogPress from my iPad

Alfajores de maicena e farina di riso ripieni di gelato dulce de leche :)



Non era molto difficile arrivarci.
Gelato al dulce de leche recentemente rifatto.
Alfajores de dulce de leche recentemente rifatti.
Alfajores ripieni con gelato di dulce de leche :))
Questa volta, per dare un'onda di cambiamento, ho fatto gli alfajores con farina di riso quindi gluten free.
Il risultato mi ha lasciata semplicemente persa di amore!!
Morbidissimi, una nuvola eterea che si disfa letteralmente in bocca lasciando spazio ad un tutt'uno cremoso e avvolgente, dolce e latteo, con quella sapiente punta acidula che da la buccia di limone (che io aggiungo in abbondanza perché mi piace molto :)
Quando li ho fatti forse faceva troppo caldo (quasi 32 gradi in casa) ma ho trovato l'impasto più delicato da meneggiare, un Po "craquelé " diciamo, sicuramente per la presenza della farina di riso che uso per la prima volta. Ci illuminerà qualche lettrice esperta in merito, spero :)
Non ho gli stampini apposta e, come vedete, sono venuti benissimo!! Quelli davanti che vedete nella foto, sono ripieni di gelato, quelli posizionati dietro sono alfajores de dulce de leche veri e propri.
La faccio breve: la ricetta del dulce de leche la trovate qui. Questo gelato ha l'aggiunta del sale e caviale di cioccolato. Potete non aggiungerli semplicemente, non altera la ricetta di base.

Ingredienti:
200g. farina di riso
300 g. maizena
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
½ cucchiaino di bicarbonato
250 g. burro (temperatura ambiente)
150 g. zucchero
3 tuorli grandi
1 uovo intero
1 ½ cucchiai di cognac
Zest di un limone grande
Cocco grattugiato

Sbattere il burro con lo zucchero, aggiungere i tuorli e l'uovo intero 1 alla volta, sbattendo sempre, poi il cognac e il zest.
Setacciare gli ingredienti asciutti e sul banco della cucina impastare velocemente. Potete fare tutto in planetaria finendo con la frusta K.
Avvolgere in pellicola e lasciare almeno 3 ore in frigo (io lo lascio tutta la notte).
Ritirare qualche minuto prima, (fa caldo) stendere con il mattarello la pasta a 3-4 mm. Tagliare cerchi di 4-5 cm di diametro. Mettere in forno a 180° per aprox. 10 minuti (devono mantenersi chiare e non dorarsi).
Lasciar raffreddare su una griglia.
Riempire con il gelato di dulce de leche ben freddo, chiudere con l'altro biscotto facendo una leggera pressione, passare i lati sul cocco grattugiato e portare immediatamente in freezer all'interno di un contenitore con coperchio (io l'ho sistemato sul pavimento del freezer a -20) sono rimasti perfetti, neanche un minimo cedimento.
Vi abbraccio tutti! Buone vacanze :))



Posted using BlogPress from my iPad

Una birra nel mio frigo. Gelato alla birra con caramello salato di nocciole, su cialda di pan di Spagna.


La birra è nel mio frigo…e nel mio cuore! Prima bibita alcolica bevuta, raggiunta l’età maggiorenne, all’imbrunire insieme agli amici in un chiringuito di una spiaggia dell’Atlantico, la bionda più leggera e chiara che ci sia, insieme a una impepata di cozze. Col tempo però impari a conoscerla, la scopri rossa, scura, ambrata. In ogni caso, I LOVE BEER!




Una ricetta estiva con una delle bevande estive per eccellenza, la birra.
Partecipo alla iniziativa creata da Assobirra alla quale sono stata gentilmente invitata.
Di cosa si tratta? semplicemente "una birra nel tuo frigo" . E chi non ce l'ha?
La birra può accompagnare divinamente dei piatti di cucina se scelta con cura.
Ancor di più, io personalmente non solo la bevo ma ci cucino pure.
Qui una ricetta semplicissima e fresca, adatta a questa stagione.

per 6 persone
150 ml di birra Franziskaner weissbier
150 cl. di panna
150 cl. di latte intero
2 tuorli di uovo
100 gr. di zucchero
1 cucchiaio di miele al tiglio

100 g di nocciole prive della pellicina
50 g zucchero
1 cucchiaino di glucosio
1 cucchiaio d'acqua
3 g di sale dolce di cervia

Dischi di pan di Spagna (ricetta qui)
burro per la padella

Sbattere i tuorli con lo zucchero. Una volta diventati schiumosi, aggiungere a filo e sempre sbattendo il miele, il tatte, poi la panna e dopo, sempre a filo e per ultimo la birra.
Trasferire in una gelatiera e farla funzionare sino a che la crema sarà diventata gelato. Riporre in freezer.

Per il caramello salato con le nocciole:
In un pentolino sciogliere lo zucchero con l'acqua ed il glucosio. Portare a temperatura a fuoco basso sino a che prenda un colore dorato. Aggiungere le nocciole e mescolare ancora un Po.
Versare su una carta da forno e lasciar raffreddare. Spezzare e macinare grossolanamente in un mortaio o con il mixer.

Al momento di servire, tagliare dei dischi di pan di Spagna alti 1/5 cm. passare in padella con il burro caldo e dorare leggermente, girare i dischi e dorare ancora. Adagiare i dischi di pds ancora caldi sui piatti, sopra disporre una pallina di gelato e sopra il gelato il croccante salato di nocciole. Decorare con qualche fiore edibile e servire subito.

Posted using BlogPress from my iPad

Di Gennaro Esposito, Gianluca Fusto e il Lido di Venezia


Dirvi che è passato tanto tempo dal mio ultimo post è riduttivo.
In questi ultimi due mesi mi sono lasciata trasportare dalle mie vacanze, le mie emozioni e il mio lavoro.
Arrivo così, in punta di piedi e intimidita a darvi ancora un saluto affettuoso e a raccontarvi quello che è successo in tutto questo periodo di assenza sul blog.
È stato un estate particolare, dato che ho messo al primo posto me stessa e mi sono piacevolmente rilassata.
Agosto è passato in modalità "pura vacanza"
Alla fine del mese è arrivata la Mostra del Cinema del Lido nella quale, come sapete, ci lavoro da più di 10 anni come stampa.
Quest'anno non c'era il mio fotografo, ma ho avuto un giovanissimo e ottimo operatore che ho trascinato instancabilmente (poverino) qua e là, tra conferenze stampa, passerelle, interviste e feste, insomma, mi sono abbastanza divertita :)
Oggi voglio parlarvi di un piacevolissimo evento che ha unito il mondo del cinema ai piatti stellati della cucina di Gennaro Esposito e un morbido e commovente dolce finale eseguito da Gianluca Fusto, una "gentilezza" fuori programma data a tutti noi presenti :))
Nella sezione "La casa degli Autori" è stato presentato il Documentario "Più come un artista" della regista Elisabetta Pandimiglio.
I protagonisti sono lo chef Gennaro Esposito, il suo rinomato ristorante, La Torre del Saracino, la sua brigata e la sua cucina dove si vivono conflitti e passioni, amori e disincontri.




Il programma della serata consiste inizialmente nel servizio degli antipasti. Alle 22.00 è prevista la visione del documentario e verso le 23.15 vengono serviti 3 deliziosi primi.
Vorrete sapere sicuramente in dettaglio le meraviglie che ci sono state offerte, ecco a voi il menù in dettaglio (trascrivo fedelmente dal programma)




Antipasti:
- Palamita alla brace con melanzane alla scapece e zappetta di pomodoro
- Pescato del giorno con crema di patate al limone e fagiolini
- Alici in carpione con salsa di albicocche e pesto di fiori di zucca
- Cozze ripiene di fior di ricotta e purea di melanzane
- Calamaro ripieno con gamberi e verdure
- Polpetta di melanzane e provola affumicata
- Mozzarella di Bufala

La pasta di Gennaro
- Candele spezzate alla genovese
- Minestra di pasta mista con piccoli pesci di scoglio e crostacei
- Mezzi paccheri con pomodorino di Corbara

Premesso che sono riuscita a degustare solo 3 antipasti, tutti e tre avevano delle particolarità che mi sono tanto piaciute: la brunoise di albicocche che accompagnava le alici era favolosa perché dava una punta di dolcezza e di acidità che combinata con le alici mi ha proprio conquistata; la crema di patate al limone abbinata al pescato del giorno mi è arrivata al cuore, come dire : accompagnare il pesce con una cremina di patate, ma che sia quella giusta, con il limone insomma. L'antipasto che ho più amato però è stato il calamaro ripieno, piccolo, è un tutt'uno che esplode in bocca e ti riempie fino al naso di profumi e sapori complessi e perfettamente equilibrati, estremamente fresco e di grande carattere.

A seguire, la visione del film, un documentario estremamente realistico e con pochi fronzoli che ci fa conoscere Gennaro Esposito più da vicino e ogni componente della sua brigata di cucina, ognuno con le proprie caratteristiche umane e professionali.
Carinissimo l'inizio, nel quale Gennaro riflette sulla condizione degli chef di oggi: "Una volta, se dicevi a una ragazza che facevi il cuoco, lei ti guardava come si guarda un bandito. Oggi non è più così, anzi, sei considerato quasi un artista".

A seguire, la degustazione delle paste di Gennaro. Se devo dire la verità, mi si è sciolto il cuore con la minestra di pasta mista di gragnano e piccoli pesci di scoglio, tanto che ho fatto il bis. Non c'è un mio commento che possa essere alla altezza.

Per finire, Gianluca Fusto ha creato un dessert alla apparenza molto semplice ma in verità con molti ingredienti tra i quali mandorle, pomodoro, cioccolata, lemongrass, frutti di bosco... insomma, una cremosità avvolgente con innumerevoli sfumature di sapore e diverse punte di acidità sapientemente abbinate. Ho davvero adorato :)




Bellissima serata alla pagoda del Hotel Des Bains al Lido.
Gennaro Esposito è stato enorme come enormi sono la sua testa ed il suo cuore!

A presto, vi auguro a tutti buona settimana:)
PS. scusate per le foto, c'era pochissima luce!!


- Posted using BlogPress from my iPad

Spaghetti con le cozze e tanti ricordi !!!


A volte penso che ricette come queste non serve postarle perchè sono viste e riviste in quantità.
Invece ogni volta che faccio questo piatto mi dico a me stessa: ma perchè non l'ho fotografato? è così buono!! In fondo c'è chi comunque cerca la ricetta perchè non le sa fare insomma!!
Questa volta eccomi ;))
Quando arriva la Primavera mi viene una incredibile voglia di pesce e soprattutto di vongole, cozze, crostacei vari e sushi.
Gli spaghetti con le cozze gli adoro perchè mi ricordano le vacanze al mare, semplicemente!
Da quando ero piccola che li mangio in quantità. Con mio padre, al tramonto dopo un'intera giornata di spiaggia, andavamo a mangiare arroz con mejillones (riso con le cozze: una specie di paella ma solo con le cozze e verdure varie), oppure la zuppetta di mejillones, o la picadita de mariscos (aperitivo di crostacei che consisteva in 50 piattini di diversi tipi di pesci e crostacei cucinati in modi diversi) oppure, sempre con lui, alle 5 del mattino a raccogliere almejas in riva al mare muniti di secchio, sale, pepe e limone per aprirle e mangiarle al momento! :)
A quel tempo, quando si ritirava la marea dal bagnasciuga, las almejas venivano fuori dalla sabbia, dove si vedevano le bollicine, lì c'èra una almeja!! credo che oggi non succeda più.
Adesso invece, ogni estate, è  Luglio il mese giusto per prendere le cozze (peoci) al lido di Venezia e mio marito ne fa una questione d'onore. Basta andare un po al largo, proprio nella nostra spiaggia, e li si trovano, freschissimi e deliziosi tutti questi bei peoci, pronti per essere puliti... (da me... eheheehh!!)
Questa pasta mi piace in bianco e, per chi non lo sa, c'è un piccolo segreto per dare a questi spaghetti una certa cremosità e freschezza:))

Per 4-5 porzioni
400-500 g di spagetti o linguine
3,5 kg di cozze pulite, spazzolate e prive della barba e scolate
zest di un limone piccolo
4 cucchiai di prezzemolo gratuggiato
2 grandi spicchi d'aglio
250 ml di un buon vino bianco secco
olio evo 2-3 cucchiai
sale q.b.
pepe q.b.

Mettere abbondante acqua salata poco a bollire per gli spaghetti.
In una padella bella larga (32 cm) scaldare l'olio, aggiungere gli spicchi d'aglio sino a che si sente il loro profumo con una bella zuffata :), alzare al massimo la fiamma e buttare le cozze, mescolare un po' e coprire. Dopo 5-7 min controllare che siano aperte, aggiungere il vino, sale, pepe . Continuare a cuocere sino a che tutte le cozze siano belle aperte (ancora 5-7 min), spegnete il fuoco.
Buttare gli spaghetti e scolarli dopo 7 min di cottura: saranno molto al dente.
Tenere un po' d'acqua di cottura (anche se con le cozze dovresti avere la quantità di sugo sufficiente).
Buttare gli spaghetti nella larga padella delle cozze e a fuoco medio, continuare lì la cottura. La pasta rilascera i suoi amidi creando una certa cremosità in questo delizioso sughetto.
A cottura ultimata aggiustare di sale e pepe, spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo e la buccia di limone gratuggiata (in questo modo mi sembra profumino di più). Mescolare bene e servire.

Volevo ringraziare a tutte le email affettuosissime, soprattutto per quanto riguarda il mio video con Karim Rashid. Troppo buoni, in verità mi vedo una papera e non mi piaccio niente in video (e neanche in foto) ma, a volte il dovere chiama ;))
Besos a todos :)



Ceviche (pronunciate sevice)


Piatto tradizionale peruviano di antichissima memoria realizzato con pesce bianco, cipolla tagliata a "pluma" (piuma), peperone e peperoncino, viene cotto nel succo di lime.

Il Perù usa molto il pesce marinato nella sua cucina. E' una cucina un pò giapponese in un certo senso. Se poi consideriamo che per 10 anni proprio un Giapponese, Fujimori, è stato presidente del Perù, questa cultura gastronomica è oggi una sorta cucina fusion.
Può essere servito con patate, fette di mais e batata. C'è chi aggiunge alla preparazione anche sedano, coriandolo e aglio, c'è chi fa la marinatura con il  succo d'arancio (non mi dispiacerebbe), ma non è la ricetta tradizionale.
Questo cebiche è realizzato con una ricetta basica, molto semplice e rinfrescante.
E' importantissimo che, naturalmente, il pesce sia freschissimo ma è altrettanto importante mantenerlo sempre molto freddo, sia durante la lavorazione, sia al momento di portarlo a tavola.

Il cebiche è un piatto rinfrescante, frizzante di sapore, ideale da degustare nelle giornate molto calde, in Perù lo accompagnano con una birra bionda e freddissima.
E consigliabile per tutto ciò non eccedere con il piccante del peperoncino e del pepe, ma mantenerlo comunque fresco di sapore. Non usate nessun tipo di erbe essiccate.
C'è da chiarire che non è una tartare anche se io ho deciso di appoggiarlo su una fettina di patata e darle forma con un coppapasta. Se osservate bene il pesce è tagliato a cubetti di 1cm di lato e, addirittura, in Perù lo tagliano di 2 cm di lato.



Per 2 persone:

300 g di pesce bianco pulito e privato delle spine (io ho usato merluzzo).
1/2 cipolla tagliata piccolissima.
1/2 peperone rosso tagliato piccolo.
1/2 peperoncino piccante privo di semini e tagliato piccolissimo.
il succo di 4 lime.
2 patate bollite e tagliate a fettine
sale q.b.
pepe bianco q.b.

Tagliare il pesce a cubetti di 1 cm di lato, trasferire in una ciotola di vetro. Salare e pepare (se non siete sicuri potete aggiustare alla fine), aggiungere il succo dei lime, il peperone ed il peperoncino (io ho fatto un cebiche bicolore, un pò come la bandiera del Perù, bianco e rosso). Portare in frigo a marinare per 10-15 min (io l'ho lasciato 20 min.). La marinatura si può considerare conclusa quando il pesce diventa bianco, comunque non più di mezz'ora.
Accompagnate con patate bollite ed erba cipollina.
Se non avete voglia utilizzare il coppapasta potete impiattare sopra una bella foglia di lattuga o in un bicchiere.

Questo piatto è un augurio propiziatorio. Chiaramente parlo del meteo, non che mi piacia parlare di questo e, tantomeno lamentarmi ma, quando è troppo è troppo.
In ogni caso, la mia coppa stagionale è già pronta in sala aspettando l'estate.