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Empanadas di baccalà con uvetta e pinoli. Il mio aperitivo della vigilia di Natale




Ho pensato a questa ricetta per l'aperitivo della vigilia di Natale.
Per me una vigilia senza baccalà e incompleta.
Mi piaceva l'idea di utilizzare ingredienti e sentori natalizi come l'uvetta, la cannella e i pinoli. Ho ricreato in questo modo la classica ricetta del baccalà alla cappuccina, pieno di sentori, profumi e delicati equilibri di sapori sapidi, acidi, dolci, e caldamente profumati.
E siccome mi piace unire, ho messo il tutto dentro una empanada utilizzando la ricetta del mio impasto ma questa volta, dato il ripieno, invece di aggiungere pimenton ho utilizzato del pepe.
Per il ripieno ho utilizzato "Stocco Facile" della linea Prontocuoci di Tagliapietra. Una alternativa eccellente se non avete tempo di ammollare per due giorni oppure se ad ultimo momento vi assale un forte desiderio di baccalà.



Sono dei filetti di stoccafisso già ammollati, di eccellente qualità, pescati nelle isole Lofoten, cotti al vapore, spinati e messi a sottovuoto.
Las empanadas sono venute una delizia.
Ho provato a fare alcune in uno stampo di mini-muffin, che si possono mangiare in piedi ed in un solo boccone.
Andiamo alla ricetta.

Per 20 empanadas piccole:
Impasto
400 g di farina 00
110 g di strutto
3 g di sale
1 cucchiaino da caffè di pepe del Doge (bianco, nero e rosa) macinato al momento
100 ml di acqua tiepida

Per il ripieno di baccalà:
400 g di baccalà Tagliapietra
Una cipolla bianca piccola tagliata brunoise
1 stecca di cannella
30 g di uva passa pulite
30 g di pinoli
Una foglia di alloro
1 cucchiaino di Scorza tritata di limone candito
Sale e pepe q.b.
Brodo di verdure (sedano, carote e cipolla) 1/2 litro
100 ml di vino bianco scaldato in un pentolino
Farina per infarinare i pezzi di baccalà, q.b.

1 tuorlo sbattuto
Semi di chia (opzionale)

Impasto:
Setacciate la farina con il sale e il pepe.
Nel banco da lavoro disporre la farina a forma di corona, in mezzo lo strutto e l'acqua tiepida.
Iniziate ad impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
Copritelo con della pellicola e portate in frigo un paio d'ore.

Ripieno:
Tagliate il baccalà a cubetti ed infarinateli.
In una padella rosolate la cipolla sino a farla diventare dorata, aggiungete il baccalà, mescolate il tutto muovendo la padella, versate poco brodo E mescolate ancora. Grazie alla infarinatura del baccalà si formerà una cremina. Abbassate il fuoco, aggiungete del brodo ogni tanto se necessario. Incorporate l'uva passa, i pinoli, la stecca di vaniglia, la foglia di alloro e la scorza di limone candito.
Sempre a fuoco minimo e aggiungendo del brodo se necessario, cuocete per 1 ora e mezza.
Alla fine aggiungete il vino bianco e cuocete ancora una decina di minuti.
Sale e pepe a gusto.
Portate il ripieno in frigo per almeno due ore.




Formatura delle empanadas:
Togliete dal frigo l'impasto una ventina di minuti prima di cominciare.
Accendete il forno a 180 gradi
Preparate uno stampo per muffins e imburratelo leggermente (io lo faccio con le carte del burro che conservo per questo scopo).
Stendete l'impasto con il matterello e tagliate dei cerchi di 10 cm, che serviranno per la base. Foderate con questi le formine di muffins.
Con un cucchiaio riempite ognuna con il ripieno.
Stendete nuovamente l'impasto, tagliate altrettanti cerchi e coprite ogni empanada. Chiudete sigillando i cerchi di impasto (quello sotto e quello sopra) e una volta sigillati fate il "repulgue" -cioè la chiusura della empanada- afferrando l'impasto tra il pollice e l'indice e piegandolo verso l'interno della empanada, e così via fino a finire tutto il bordo.
Spennellate con il tuorlo sbattuto, adagiate, se lo desiderate, un po' di semi di chia.
Con l'impasto restante, tagliate delle stelline (o la forma che più vi aggrada), sistemate la stellina in mezzo alla empanada e spennellate anche questa con il tuorlo.
portate a cottura in forno preriscaldato a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a doratura.
Servite calde.


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Un panettone vestito di festa e un augurio di sereno Natale





Un'altro Natale é arrivato, tra corse e tantissime cose da fare.
Ogni anno che passa penso quanto la realtà, distorta, ci porti a vivere il Natale in modo frenetico. Inutile, non ci si scappa, tanto vale tirarsi su le maniche, respirare profondo e aspettare che tutto passi. Pazzesco, no?
Mi ero immaginata, come un flash, questo vestitino per il panettone. Io l'ho fatto su un panettoncino piccolo, che potete anche utilizzare come segnaposto o servire alla fine ad ogni ospite.
Anche se il Natale sia alle porte, se avete tempo e voglia, potete comunque cimentarvi per capodanno con una grande ricetta del panettone, vi lascio questa, del maestro Iginio Massari eseguita dalla mia cara e bravissima amica, Teresa de Masi. Qui sotto mi ha inviato apposta per voi, una foto della versione panettoncino :)



Non é nemmeno una ricetta da quanto é semplice: allora, sciogliete 200g di cioccolato bianco, preparate due rettangoli grandi di carta forno, una volta sciolto, versatelo su un foglio di carta forno, stendete bene con una spatola lasciando almeno 2-4 cm di bordo. Una volta esteso, coprite con l'altro foglio di carta forno e con un batticarne, estendete ancora delicatamente, dal centro verso i bordi per eliminare l'area rimasta all'interno.



A questo punto, arrotolate i due fogli contenenti il cioccolato. Un consiglio: se dovete coprire i panettoni piccoli, cercate di fare un rotolo il più stretto possibile, diversamente, per un panettone normale, un rotolo non tanto stretto.
Portate in frigo almeno 1 ora.
Ritirate. Srotolate il foglio con delicatezza, il cioccolato si romperà formando delle stecche.
Scusate queste foto, le ho fate al volo con il cellulare :/



Spalmate i lati del panettone con marmellata, pasticcera ben ferma o la crema che più vi aggrada.
Attaccate una a una, le stecche di cioccolato intorno al panettone.
Per completare, io ho disposto degli alchechengi caramellati, ma potete utilizzare lamponi, more, frutti di bosco misti a frutti secchi caramellati o quello che più vi piaccia.

A questo punto non mi resta che augurarvi un sereno Natale, che sia sempre più una festa cosciente e sentita, consapevole e serena.

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Tartufi dedicati ai signori. Ancora pensieri dolci di Natale e i link per stampare etichette a casa




Non é che ai maschi non piaccia la cioccolata o i dolci, assolutamente no.
Ma se si tratta di regalare a LUI, un pensiero dolce fatto con le nostre mani, credo sia importante donare qualcosa che ci renda speciali.
Succede che il cioccolato ci sta benissimo con il salato.
Ricordo a identità Golose 2013, quando conobbi il Belga Dominique Persoone, Al di là del suo fascino prorompente e dinamico, i suoi cioccolatini si caratterizzavano per l'abbinamento dolce-salato, ma non solo: come vi sembra un fondente con cipolla rossa caramellata? Oppure un fondente al bacon? STREPITOSI! Perché il dolce del cioccolato crea un contrasto con la cipolla, un contrappunto di sapori che ci fa apprezzare di più ognuno, e tutti e due insieme, creando una nuova sensazione.
Personalmente sono fanatica dell'Unione del dolce e il salato, l'amaro, l'acido ecc, i contrasti esaltano il tutto.
Ma ho un'altro "chocolatero" preferito, Paul Young, e ho anche il suo libro :)
Tante bellissime ricette e un capitolo dedicato alle alchimie ovvero gli abbinamenti.
Essendo lui inglese, usa per i suoi tartufi maschili, Porto tawny e Stilton. Io faccio una versione nostrana e trasversale con ingredienti del nostro paese: grappa, gorgonzola piccante e aggiungo anche le noci di Sorrento per dare l'opportunità al nostro lui, di poter "mordere" qualcosa, insomma, un po' di croccantezza ;)
Facilissimi, riuscita assicurata, farete un figurone!




Ingredienti per 20 cioccolatini
100 ml di panna fresca
35 g di zucchero muscovado
60 g di gorgonzola piccante tagliato a quadretti
250 g di cioccolato fondente 70% spezzettato
50 g di noci di Sorrento tritate
30 ml di grappa classica vicentina

portate a ebollizione la panna insieme allo zucchero e il gorgonzola (che non riuscirà a sciogliersi completamente, qualche particola di blu rimane, é piacevole :) Versate il composto sopra il cioccolato spezzettato e mescolate bene in modo di sciogliere il cioccolato. Aggiungete la grappa poco alla volta, mescolando e per ultimo le noci.
Portate in frigo, meglio se tutta la notte.
Con un cucchiaino prelevate della ganache e con le mani appena umide formate delle sfere.
A questo punto potete passarli per il cacao amaro oppure sul fondente fuso.
Tenere al fresco.

Qualsiasi regalo merita una confezione elegante e di buon gusto.
Qui ho raccolto i link più belli per stampare free, etichette e cartoline di Natale.



Qui trovate le idee più belle per fare pacchetti di Natale, anche a tema, a seconda di dove vi trovate (montagna, città ecc.) o a seconda del vostro umore e la vostra inspirazione.
http://www.pinterest.com/patbuttu/christmas/


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Crema ganache di cioccolato. Doni golosi per Natale





Quest'anno, per i regali di Natale, tante cose buone fatte in casa.
Sono molto inspirata a barattoli di creme golose (anche questa e questa). É incredibile quanto sia gradito un bel barattolino goloso, parola che mi piace poco ma che definisce bene la situazione.
Questa é una crema ganache spalmabile di fondente 70%, semplice e veloce da realizzare. Potete, a partire di questa ricetta di base, fare delle variazioni: alla cannella, alle 5 spezie, al whisky, alla grappa ecc.
La consistenza è di una crema soda, come una ganache, al palato si scioglie letteralmente in bocca.

Ingredienti: (per due vasi di 200 g circa)
180 g di cioccolato fondente 70% spezzettato
150 ml panna fresca
75 g di zucchero muscovado
Un pizzico di sale Maldon
25 ml di olio di nocciole (o di un altro frutto secco)

In un pentolino versate la panna, lo zucchero e il sale. Portate a bollore per due- tre minuti mescolando bene. Ritirate dal fuoco e versate il cioccolato. Mescolate bene in modo di omogeneizzare il composto.
Fate raffreddare e aggiungete l'olio a filo, mescolando delicatamente con una frusta.
Versate in due barattoli sterilizzati e chiudete.
Si conserva bene 2 settimane oppure 1 mese in frigorifero.




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Rosca de Reyes (ciambella dei Re Magi)




Il tipico dolce latinoamericano del 6 Gennaio, giorno nel quale si festeggiano i Re Magi.
Il rituale vuole che la sera del 5 Gennaio, ai piedi dell'albero di Natale, i bambini lascino, accanto al paio delle loro scarpette preferite, biscotti per i Re Magi e dell'acqua e dell'erba per i cammelli.
Questa è la ricetta originale tradotta da me parola per parola dal ricettario di Doña Petrona C. de Gandulfo, che insieme a Ketty de Pirolo, sono come una Ada Boni Argentina.
Due signore che hanno dettato un epoca tra le massaie anni '60, con i loro ricettari.
La ricetta è semplicissima, l'originale di quelli anni.


Ingredienti:
6 cucchiai di latte
Lievito di birra, 50 gr
Zucchero, 3 cucchiai
Uova, 3
acqua di fiori d'arancio, 1 cucchiaio
scorza di 1 limone
Burro a temperatura ambiente, 100 gr
Farina di forza, 500 gr

Per la crema pasticciera:
Farina, 1 cucchiaio
Uovo 1 + 1 tuorlo
Zucchero, 4 cucchiai
Latte, 1 tazza
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per decorare
Fichi e ciliegie canditi

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Mescolare bene.
Aggiungere un uovo sbattutto, la scorza di limone grattugiata e due cucchiai di farina. Impastare.
Aggiungere il resto della farina, l'acqua di fiori d'arancio, le altre due uova e il burro a dadini poco alla volta.
Impastare fino ad avere un composto omogeneo che si stacchi dai bordi per poter essere lavorato con le mani.
Mettere l'impasto coperto con un canovaccio a far lievitare per due ore.
Prendere l'impasto, disporre su una leccarda foderata da carta da forno, appoggiare l'impasto e farle forma rotonda. Con una tazzina fare un buco al centro. Lasciar lievitare coperto per 1/2 ora.
Potete usare anche uno stampo a ciambella.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Versare sopra la crema pasticcera e infornare 25 minuti.
Lasciar raffreddare, sformare e decorare con frutta candita.

Per la crema pasticciera:
Sbattere l'uovo, il tuorlo e lo zucchero.
Far bollire il latte, ritirare e lasciar raffreddare a 80 gradi.
aggiungere alle uova la farina, l'estratto di vainilla e il latte.
Mescolare bene con una frusta e cuocere sul fuoco, sempre mescolando, facendo sobbollire 2-3 minuti.
Ritirare dal fuoco e coprire la superficie della crema con pellicola sino ad utilizzo.



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Buon Natale!



Poche parole ma tanto cuore per augurarvi un felice e sereno Natale in compagnia dei Vosti cari, un abbraccio, a presto:)
Patricia



Zimtsterne [biscottini di Natale #1]



E' già Dicembre.
Inevitabilmente pensiamo al Natale, al nuovo anno che si avvicina pieno di desideri e progetti e a questo anno che se ne va, anno duro ma che qualche soddisfazione ci ha sicuramente dato.
Dicevo Natale, lo aspetto e lo respiro, riempio ogni angolo della mia casa e del mio cuore con lo spirito e la atmosfera Natalizia.
Una mia abitudine pre Natalizia sono i biscotti: dalle classiche frolle a queste zimtsterne (stelle di Natale) dal sapore dolce e speziato-mandorlato con una bianca glassa di zucchero.
Sono semplicissime da fare e io le trovo squisite, ci vuole solo un tagliabiscotti piccolo a forma di stella.
Ideali anche queste da regalare dato che qui in Italia è difficile trovarle, una bella sorpresa che arriva dai paesi del Nord!

Per 80 stelline piccole
400 g di farina di mandorle
320 g di farina 00
200 g di zucchero a velo
120 g di zucchero semolato
4 albumi
2 cucchiai di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 puntina di cucchiaino da caffè di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa
300 g di zucchero a velo
2 albumi

2-3 gocie di succo di limone

Accendere il forno e portare a 150°
Mescolare in una ciotola la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero a velo e quello semolato e la le tre spezie. Passare velocemente tutto al mixer, proprio 10 sec. in modo di amalgamare tutti questi ingredienti secchi.
Mescolare velocemente i 4 albumi e aggiungerli alle farine, mescolare sino ad ottenere una palla d'impasto.
Stenderlo con il mattarello di almeno 1 cm di spessore. Ritagliare le stelline e disporre in una teglia da forno con la carta forno. Cuocere 8-10 min. Raffreddare su una griglia.
Preparare la glassa sbattendo i due albumi, quando iniziano a schiumare aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo, sbattendo bene ogni volta sino ad ottenere una glassa bella densa e brillante. Stendere la glassa con una spatolina e lasciar asciugare completamente, magari tutta la notte .


Books for cooks: Natale 2010 [#1]


Che c'è di meglio che regalare un libro? Qualcosa c'è ma  con un libro non si sbaglia mai, questo è sicuro ed io li adoro!
Chiaramente ad ognuno il suo libro e a noi, tra altre cose, ci interessano i libri di ricette.
Questo è il primo di due post dedicati ai libri che possono essere un bellissimo dono di Natale.
Questa volta vi indico anche i prezzi, se questo vi può servire ad organizzare i vostri acquisti.

Vi ricordate quel libro del quale vi ho parlato qui, tutto dedicato al cioccolato? eccolo:

Avventure al cioccolato di Paul Young. Meraviglioso, con sfumature innovative e foto davvero belle. Si comincia con un'introduzione alla conoscenza del cioccolato e i suoi diversi tipi e le tecniche di temperaggio. Un capitolo intero dedicato ai tartufi. Gli altri capitoli sono: naturale, frutta e noci, zucchero e spezie, erbe e fiori, alcol e l'ultimo capitolo, tutto da scoprire: Alchimie. Le ricette tutto sommato semplici, perfette e di grande effetto.
Paul, dopo una prestigiosa carriera come pasticcere, è oggi propietario di due boutique di cioccolato e ha ricevuto molti premi.
Questo libro è risultato vincitore del "World cookbook Award" come migliore libro sul cioccolato.
De Agostini Editore. 143 pag. € 25.00



Dolce di Ladurée. Un'altra piccola meraviglia della quale vi ho parlato anche qui. Alcuni dei dolci della famosa maison sono qui presenti. Qui parliamo di ricette un po' più elaborate ma fattibilissime.
I capitoli sono: Macarons, piccola pasticceria, dessert di gelato e di frutta, le crostate, dolci al cucchiaio, le grandi torte, brioches e dolcetti, dolci da pomeriggio e confetteria, biscotti & Co., bevande, ricette di base.
Il tutto realizzato dallo chef patissier Philippe Andrieu. Da avere!
Luxury Books Editore. 391 pag. €.30


Regali golosi di Sigrid Ververt. Ha bisogno di presentazioni? no vero! Davvero bello e pieno pieno di ricette. Tanti biscotti e dolcetti, liquori ed un capitolo sorprendente dedicato ai barattoli salati. Il tutto con consigli su confezioni e presentazione dei doni fatti con le nostre mani. Ma a che serve, tanto ce l'ho avete tutte!
Giunti Editore. 191 pag. € 25


Panettone a due voci di Carlo Cracco e Davide Oldani. Chi è stato il genio che li ha messi insieme?
Adoro questo libro perchè fondamentalmente mi piace da impazzire il panettone, punto e basta. Anni fa ho assaggiato una ricetta salata che conteneva panettone e mi sono innamorata di questo pane dolce e fragrante unito al salato della pietanza.
In pratica ognuno realizza 10 ricette utilizzando panettone: Oldani fa delle ricette dolci e Cracco ne fa le salate utilizzando il panettone gastronomico, che da Peck è una tradizione.
Le ricette che ne derivano sono davvero interessanti, da provare con massima cura. Piatti non solo buoni ma anche belli da vedere, neanche dirlo.
Ho trovato le ricette di Cracco facilmente eseguibili, mentre Oldani mi è sembrato più "elaborato"

Merry Christmas di Csaba dalla Zorza. Come già sapete non è un libro nuovo ma tra poco è Natale e questo libro è interamente dedicato a questa festività.
Le ricette sono quelle della tradizione, quasi tutte facilmente eseguibili, alcune non tanto come ad esempio il mio amato Filetto Wellington per il quale ci vuole un po' di pratica con le carni. Naturalmente c'è un occhio di iguardo all'atmosfera Natalizia, i Capitoli sono: Caro Babbo Natale..., Decorare la casa, La Festa dei bambini, La tavola delle feste, Il menù e le ricette e dettagli scintillanti.
Il tutto corredato da belle foto e atmosfere nordiche.
Luxury Books. Pag. 256. €. 37

Pere al Barolo, the e spezie



Il Natale è passato e, come ogni anno, mi manca già, eh si, perchè la  festa che mi scalda davvero il cuore è il Natale.
Il capodanno invece è una specie di sfida con me stessa, nel senso che fisso degli obiettivi, di come potrei essere migliore persona in tutti i ruoli che svolgo nella mia vita, di come potrei smussare i miei spigoli...
Intanto vi lascio la ricetta semplice semplice di queste pere che da parecchi anni faccio per il pranzo di Natale.
Il sapore e pieno, speziato ma squisitamente delicato.
E' importante usare un vino di buona qualità il quale fa davvero la differenza di questo semplice dessert.
Di solito le sbuccio ma quest'anno (mi credete!!??) tra diversi pensieri: idraulico, impegni e poco tempo, mi sono dimenticata!!! Ma non sono venute affatto male:)
La ricetta che vi darò è basata sulle quantità che faccio io, un pò' a occhio;)

15 pere Kaiser piccoline
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di zucchero demerara
1 l. di Barolo di buona qualità
4 stecche di canella
10 chiodi di garofano
2 cucchiaini di the nero speziato messo dentro un filtro ad immersione
buccia di 1 arancio
succo di un arancio
buccia di un limone

Versare il vino in una pentola che contenga le pere, possibilmente strette, altrimenti dovrete inserire tra pera e pera della carta cucina che le contenga e le tenga ferme in modo che il picciuolo sia sempre fuori dal liquido di cottura bollente senza che le pere si rovescino. aggiungere gli zuccheri, il succo di un arancio e mescolare un po'.
Bisogna tagliare la base delle pere in modo che stiano in piede e, se lo volete, sbucciare e togliere il centro con un levatorsolo senza arrivare in cima alla pera ma togliendo semplicemente la parte centrale con i semi.
Adaggiare le pere nella pentola, e aggiungere tutti gl altri ingredienti.
Portare a bollore e cuocere a fuoco basso per 45 min- 1 ora finchè sono tenere ma non spapolate! devono mantenere una struttura.
Ritirare le pere e ridurre il fondo di cottura se necessario fino ad adensamento.
Filtrare lo sciroppo ottenuto, riadaggiare le pere nella pentola e lasciare una notte in frigo.
Servire tiepide con una pallina di gelato fiordilatte o panna.



Buon Natale



Un Augurio di Sereno e gioioso Natale per tutti Voi
A presto
Patricia


Biscotti di Natale #2 [ovvero tutte insieme a fare biscotti]



Che bella Domenica abbiamo passato.... pensate che Carola è già da un po' di tempo che ha in mente questa giornata e, da meravigliosa padrona di casa, ci ha organizzato e accolto nella sua cucina (da favola), dove ognuna ha trovato il proprio posto e realizzato i propri biscotti.
Vi racconto, ci siamo trovate: Carola naturalmente, di casetta delle pesche, Barbara di Babuska Cooking, Roberta di Cobrizoperla ed Elisabetta Pane e Miele.
La giornata è trascorsa allegramente tra argomentazioni di carattere  culinario, chiacchiere, deliziosi antipastini, pranzo vegetariano ma davvero goloso e tanti impastamenti... ma che biscotti abbiamo sfornato ieri?:

Frolle Natalizie di vetro (Barbara)
Piccoli frollini di Natale (Barbara)
Biscotti cioccolato e pistacchi (Carola)
Ovis Molis con marmellata di pesche(Carola e Elisabetta)
Torroni con frutta secca, fichi e semini vari (Roberta)
Cake miele e spezie (Elisabetta)


Dico subito che a grande richiesta ho dovuto fare alfajores, dato che queste signore li hanno assaggiato alla presentazione del libro di Sigrid, e non se ne sono mai scordate.



Nelle foto vedete i morbissimi ovis molis, e qui sopra, in primo piano i biscotti cioccolato-pistacchi di Carola e  diverse mani all'opera.
Non mi succedeva da tanto trovarmi con persone così gradevoli, belle grandi signore tutte quante, potendo parlare della cosa che più ci appassiona: la cucina.
E dico che non mi succede spesso perchè le mie amiche non cucinano, o meglio cucinano se lo devono fare, ma se per caso parlo di cucina o di un cibo-scoperta mi guardano con un filo di noia... e allora mi metto a taccere e parliamo d'altro (che tanto di temi ce ne sono una infinità).

E allora Grazie Carola, Barbara, Roberta ed Elisabetta, spero di poter passare del tempo con voi  molto presto!:))
Oggi sono solo chiacchiere, ma  domani ricettina!!



Dolcetti di Santa Lucia




Volevo assolutamente fare questi "occhi di Santa Lucia" dato che domani è 13 Dicembre, appunto il giorno di Santa Lucia.
Immagino che sappiate alla perfezione il rito che avvolge questa giornata, in alcune regioni d'Italia e, soprattutto, nei paesi del Nord Europa. Mi piace moltissimo fare nostra questa giornata, qui a casa mia (ma pensa che dovevo nascere nel cono più al Sud del mondo per avere questi gusti!!).
Ed ecco che dopo pranzo ho predisposto tutto e ho iniziato questa preparazione (quanto è bello impastare con il lievito!),  ho calcolato tra lievitazioni varie e minuti di forno più o meno 3 ore, e così è andata. Solo che al momento delle foto era già buio e quindi le foto sono quello che sono insomma (non che con luce fossero meglio ma vabbè).
Ricetta perfettissima, questi panini sono una tenera briochina dall'intenso color giallo grazie allo zafferano che è un ingrediente caratteristico della preparazione.

E allora mani in pasta... ecco la ricetta:
500 gr di farina
70gr di zucchero
1,5 gr di zafferano in polvere
1 presa di sale 
100 gr  burro fuso
1 uovo
220 ml di latte tiepido
20 gr di lievito fresco
1 tuorlo per spennellare
Uva passa o chicchi di caffè q.b.
Zuccherini per la superficie (se vi agrada)

Setacciare insieme farina, zucchero, zafferano e sale.
Sciogliere il burro e lasciar intiepidire.
Scaldare il latte senza farlo bollire, una volta tiepido aggiungere il lievito fresco sbriciolato e l'uovo sbattuto, versare sulla farina a vulcano, aggiungere il burro e impastare fino ad avere un impasto liscio.
Coprire e far lievitare al caldo 1 ora. Impastare nuovamente e far lievitare 30-45 min.
Accendere il forno a 190°
A questo punto dividere l'impasto in 9 o 10 parti, estendere con le mani in modo di formare un cilindro lungo e arrotolare da destra verso il basso fino alla metà e da sinistra verso l'alto fino a che questa spirale s'incontra con l'altra (osservate la foro e capirete). Disporre su una placca da forno e lasciar lievitare al caldo e coperti da un canovaccio altri 20 min.
Spennellare con il tuorlo e in mezzo ad ogni spirale incastrare un'uva passa o un chicco da caffe (sono gli occhi di S. Lucia),
Infornare per 20-25 min. sino a vederli belli dorati. Lasciar raffreddare su una griglia.

Non sono particolarmente dolci. Mi piacciono molto con una fettina di prosciuto e una bella tazza di Lapsang Souchong, oppure con della buona marmellata e un the all'arancia e cannella... ok... ebbene si... anche con la cioccolata calda!!!
Felice giornata di Santa Lucia a tutti:))

Biscotti di Natale # 1: le frolle



Si parte con la produzione di biscotti di Natale! I vari biscottini di Natale sono il mio classico dono per l'occasione (insieme a dulce de leche, confetture e tartufi cioccolatosi). E' importante certamente la confezione,  infatti accumulo una quantità di scatoline, lattine, cestini e barattoli di vetro con etichette fatte da me,  riguardo ai barattoli di vetro devono essere di "bocca larga" in modo che prenderli non sia una missione impossibile.
Inizio con le frolle, non perche siano quelle che mi piacciono di più, ma perchè in questa casa sono graditissime proprio queste.
Ieri, quindi, mentre fuori pioveva a catinelle (che sia chiaro, amo impastare mentre fuori piove!) ho iniziato a dare forma ai biscotti.


Inutile dire che ho lottato come un moschettiere per diffenderli fino a questa mattina che dovevo fotografarli, che questa è una famiglia di golosoni!!
La ricetta è questa, presa dal libro Merry Christmas, di Csaba. L'ho provata l'anno scorso e per i biscotti va molto bene, invece per le torte ne faccio un'altra (prossimamente...).

Per 30 biscotti:
440 g di farina
140 g di zucchero
250 g di burro
zest di 1 arancio (la ricetta indica 1/2)
zest di 1 limone
1 uovo intero
1 tuorlo

Mescolare in una ciotola la farina e lo zucchero, aggiungere il burro tagliato a cubetti, le scorze gratuggiate e per ultimo l'uovo e il tuorlo. Impastare con la mano fino ad avere una pasta liscia ed omogenea. Avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo circa 1 ora (io dico almeno una notte).
Spolverare il banco della cucina con farina e con un mattarello stirare la pasta e tagliare le formine desiderate e infornare a 180° per 10-12 minuti.
Decorarle con la glassa, perline argentate o quello che più vi aggrada.


 
Noi abbiamo appeso qualche biscotto sull'albero di Natale, mmmhhh non so quanto dureranno!!!;)))


Facciamo i pomander??!!


E' Dicembre e la casa si veste di Natale.
Domenica scorsa abbiamo fatto l'albero di Natale con i bambini, abbiamo tirato giù tutte le decorazioni, non solo dell'albero ma anche quelle per la casa.
Inmancabilmente è nata la mia domanda: FACCIAMO I POMANDER??!! SSIIIIIIIII!!!! rispondono i bimbi, e io contenta inizio a pregare perchè tutto vada liscio. Metto, naturalmente,  le canzoni  di Natale (io volevo Frank Sinatra, i bimbi il coro dell'Antonianum -mi pare giusto- Antonianum sia!). Tutti contenti ci mettiamo intorno al tavolo, distribuisco le arancie e i chiodi di garofano a ognuno. Carla esprime il suo desiderio di realizzare  la faccia di Babbo Natale....  Ricky farà un'altra faccia anche-se-lui-voleva-fare-Babbo... continuo a pregare....
Dopo un pò ognuno degli angioletti inizia a guardare il pomander dell'altro: ma anch'io lo volevo fare cosiiiì!! ma lei ha più chiodi di garofanooooo!! mamma...maperò a me fanno male le diiitaaaa!!!..."çò@§§§§+*
Ok ci risiamo... finisco da sola la sera a fare i miei pomander e sento nell'aria quel bel profumo d'arancia e chiodi di garofano... è proprio i profumo del Natale.



Questi pomander si possono fare anche per appendergli nell'armadio una volta secchi, come fanno nei paesi nordici, in teoria tengono lontane le tarme. Io non lo faccio, insomma questo profumo mi piace molto ma non sui vestiti!!
La procedura di realizzazione, come avete intuito è semplice: create con un pennarello un disegno sull'arancio, linee che dopo coprirete  con i chiodi di garofano, può essere astratto (tipo una palla di Natale) o figurativo (una renna o Babbo Natale). 

Finalmente i pomander sono in bella vista al centro della tavola, componendo un insieme natalizio.

PS: mio marito ha mangiato due arancie-pomander... Davanti al nostro sguardo stupito-infuriato e ai nostri NNOOOO!!!! detti all'unisono, lui ci ha guardato (stupito-sorpreso) chiedendo perchè mettiamo  "QUESTE ARANCE" (???!!!) a tavola se non si possono mangiare (???!!!). Senza parole....aroma di casa!!!!