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Empanada cresciuta ripiena di mozzarella e ricotta di bufala, provola affumicata, noci e radicchio tardivoe cipolla rossa stracotti nel Barolo




La mia ricetta per #bufalainfermento prende forma.
In questo contest per Le Strade della mozzarella, é previsto l'utilizzo di mozzarella di bufala, la farina del Antico Mulino Caputo e lievito, ma non solo, la chiave di lettura per questa ricetta é la #contaminazione, insomma, uno dei miei temi preferiti per quanto riguarda la cucina. Del resto quando elaboro una ricetta la contaminazione la pratico spesso e, confesso, amo molto chiamarla #unione.
Ho deciso di rimanere me stessa e ho sperimentato un impasto di empanada argentina lievitato, ma sempre utilizzando lo strutto che conferisce quel profumo e quella friabilità così particolari.
Per fortuna la sperimentazione é riuscita al primo tentativo. Ho sostituito l'acqua tiepida con l'acqua di governo della mozzarella sciogliendo il lievito secco. Come risultato ho ottenuto un impasto ancora più elastico del tradizionale e mi ha molto soddisfatta anche in cottura.
Per il ripieno ho messo insieme mozzarella di bufala, provola affumicata e ricotta di bufala per legare i due formaggi filanti. A questo ripieno ho aggiunto delle meravigliose noci di Sorrento.


La seconda preparazione per il ripieno consiste in radicchio tardivo, cipolla rossa e un po' di pancetta affumicata, il tutto cotto - dopo aver rosolato- a fuoco bassissimo per un ora e mezza, in un ottimo Barolo.


Mi sembra importante non unire in una sola preparazione i due ripieni ma lasciarli separati. Adagiando prima il ripieno di formaggi e noci e sopra quello di radicchio tardivo, una volta cotta la empanada, ogni morso risulta diverso, a tratti filante e affumicato per passare poi al sapore robusto e leggermente amaro del radicchio e ancora alla dolcezza della ricotta o la croccantezza di un pezzettino di noce.


Difficoltà: 2
Ingredienti per 12 empanadas
Per l'impasto
400 g di farina Caputo classica
80 g di strutto
120 ml di acqua di governo di mozzarella di bufala (tiepida)
3 g di lievito di birra disidratato
1 pizzico di zucchero
3 g di sale Maldon

Per il ripieno di radicchio tardivo
3-4 cespi di radicchio tardivo lavato e tagliato piccolissimo
1 cipolla rossa di Tropea tagliata brunoise
1 spicchio d'aglio schiacciato
Olio extravergine per soffriggere
50 g di pancetta affumicata tagliata a cubetti piccoli
Barolo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b

Per il ripieno di mozzarella
150 g di mozzarella di bufala DOP tagliata e sgocciolata
150 g di provola affumicata tagliata piccolissima
100 g di ricotta di bufala
6-7 noci a pezzetti
Sale di Maldon q.b.
Pepe di Sechuan q.b.

Preparazione:
Impasto:
Sciogliete il lievito e un pizzico di zucchero nel acqua di governo tiepida.
Disponete la farina sul banco da lavoro e in mezzo lo strutto e il sale, cominciate ad impastare aggiungendo poco alla volta il lievito sciolto. Formate un impasto liscio ed omogeneo. Disponetelo coperto, al caldo in una ciotola. Lasciate lievitare sino al raddoppio.

Ripieno con il radicchio tardivo:
In una pentola versate un po' di olio extravergine, scaldatelo, aggiungete lo spicchio d'aglio e fatelo dorare. Incorporate le cipolle e la pancetta. Fate rosolare dolcemente. Aggiungete il radicchio tardivo, mescolate, fatelo rosolare qualche minuto, sfumate con un po' di Barolo, mescolate e di seguito coprite appena sempre con il Barolo. Fate prendere temperatura, abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere mescolando ogni tanto, per 1 ora 1/2, sino a che il vino sarà sfumato completamente ed il radicchio diventerà quasi una crema (sempre a fiamma bassissima). Aggiustate di sale e pepe. Lasciate raffreddare molto bene prima di utilizzare per il ripieno.

Ripieno di mozzarella, ricotta e noci:
Semplicemente mescolate la ricotta di bufala con la mozzarella sgocciolata e la provola tagliata a dadini piccoli, aggiungete i pezzetti di noci, salate e pepate a piacere.

Formatura de las empanadas e cottura:
Accendete il forno a 170 gradi.
Stendete l'impasto con un matterello. Tagliate cerchi di circa 11 cm.
Riempite i cerchi, prima con un cucchiaio del ripieno di mozzarella, poi sopra questo, adagiate un cucchiaino del ripieno di radicchio. Questa é la proporzione giusta dato che il radicchio cotto in questo modo ha un sapore molto presente e vigoroso.
Chiudete las empanadas a metà, sigillate i bordi e fate il repulgue sovrapponendo i bordi, ( vedi qui e qui).
Disponete in una leccarda da forno foderata di carta, spennellate las empanadas con un tuorlo sbattuto e praticate un paio di fori in superficie.
Portate a cottura in forno per 20 minuti circa, sino a doratura.



Con questa ricetta partecipo al contest "bufalainfermento" organizzato da Le Strade della Mozzarella







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Empanadas di baccalà con uvetta e pinoli. Il mio aperitivo della vigilia di Natale




Ho pensato a questa ricetta per l'aperitivo della vigilia di Natale.
Per me una vigilia senza baccalà e incompleta.
Mi piaceva l'idea di utilizzare ingredienti e sentori natalizi come l'uvetta, la cannella e i pinoli. Ho ricreato in questo modo la classica ricetta del baccalà alla cappuccina, pieno di sentori, profumi e delicati equilibri di sapori sapidi, acidi, dolci, e caldamente profumati.
E siccome mi piace unire, ho messo il tutto dentro una empanada utilizzando la ricetta del mio impasto ma questa volta, dato il ripieno, invece di aggiungere pimenton ho utilizzato del pepe.
Per il ripieno ho utilizzato "Stocco Facile" della linea Prontocuoci di Tagliapietra. Una alternativa eccellente se non avete tempo di ammollare per due giorni oppure se ad ultimo momento vi assale un forte desiderio di baccalà.



Sono dei filetti di stoccafisso già ammollati, di eccellente qualità, pescati nelle isole Lofoten, cotti al vapore, spinati e messi a sottovuoto.
Las empanadas sono venute una delizia.
Ho provato a fare alcune in uno stampo di mini-muffin, che si possono mangiare in piedi ed in un solo boccone.
Andiamo alla ricetta.

Per 20 empanadas piccole:
Impasto
400 g di farina 00
110 g di strutto
3 g di sale
1 cucchiaino da caffè di pepe del Doge (bianco, nero e rosa) macinato al momento
100 ml di acqua tiepida

Per il ripieno di baccalà:
400 g di baccalà Tagliapietra
Una cipolla bianca piccola tagliata brunoise
1 stecca di cannella
30 g di uva passa pulite
30 g di pinoli
Una foglia di alloro
1 cucchiaino di Scorza tritata di limone candito
Sale e pepe q.b.
Brodo di verdure (sedano, carote e cipolla) 1/2 litro
100 ml di vino bianco scaldato in un pentolino
Farina per infarinare i pezzi di baccalà, q.b.

1 tuorlo sbattuto
Semi di chia (opzionale)

Impasto:
Setacciate la farina con il sale e il pepe.
Nel banco da lavoro disporre la farina a forma di corona, in mezzo lo strutto e l'acqua tiepida.
Iniziate ad impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
Copritelo con della pellicola e portate in frigo un paio d'ore.

Ripieno:
Tagliate il baccalà a cubetti ed infarinateli.
In una padella rosolate la cipolla sino a farla diventare dorata, aggiungete il baccalà, mescolate il tutto muovendo la padella, versate poco brodo E mescolate ancora. Grazie alla infarinatura del baccalà si formerà una cremina. Abbassate il fuoco, aggiungete del brodo ogni tanto se necessario. Incorporate l'uva passa, i pinoli, la stecca di vaniglia, la foglia di alloro e la scorza di limone candito.
Sempre a fuoco minimo e aggiungendo del brodo se necessario, cuocete per 1 ora e mezza.
Alla fine aggiungete il vino bianco e cuocete ancora una decina di minuti.
Sale e pepe a gusto.
Portate il ripieno in frigo per almeno due ore.




Formatura delle empanadas:
Togliete dal frigo l'impasto una ventina di minuti prima di cominciare.
Accendete il forno a 180 gradi
Preparate uno stampo per muffins e imburratelo leggermente (io lo faccio con le carte del burro che conservo per questo scopo).
Stendete l'impasto con il matterello e tagliate dei cerchi di 10 cm, che serviranno per la base. Foderate con questi le formine di muffins.
Con un cucchiaio riempite ognuna con il ripieno.
Stendete nuovamente l'impasto, tagliate altrettanti cerchi e coprite ogni empanada. Chiudete sigillando i cerchi di impasto (quello sotto e quello sopra) e una volta sigillati fate il "repulgue" -cioè la chiusura della empanada- afferrando l'impasto tra il pollice e l'indice e piegandolo verso l'interno della empanada, e così via fino a finire tutto il bordo.
Spennellate con il tuorlo sbattuto, adagiate, se lo desiderate, un po' di semi di chia.
Con l'impasto restante, tagliate delle stelline (o la forma che più vi aggrada), sistemate la stellina in mezzo alla empanada e spennellate anche questa con il tuorlo.
portate a cottura in forno preriscaldato a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a doratura.
Servite calde.


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Empanada ripiena di trippa, cipolla caramellata e chips di Sbrinz





Una generosa empanada per il nostro street food, contest proposto dai Formaggi della Svizzera.
Impossibile non iniziare con questa pietanza argentina con la quale sono cresciuta. Il ripieno é tutto nuovo, l'utilizzo della trippa la rende più italiana, la cipolla caramellata da dolcezza e i chips di Sbrinz croccantezza e spiccata sapidità.
Non è uno Street food da sgranocchiare, no no, è una bella empanada da mordere bene e gustare perbene.
Tagliate la trippa a piccoli cubetti in modo di rendere più semplice i morsi.
L'impasto é sempre la mia solita ricetta, aggiustata da me nel tempo, la trovate qui. Mi piace aromatizzarlo a seconda del ripieno, ad esempio per le classiche empanadas de carne aggiungo il pimentòn. Per queste invece ho pensato ad aromatizzarlo con dei semi di finocchio pestati che regalano freschezza. Ho dimezzato gli ingredienti per avere l'impasto per una empanada grande. Se vi avanza impasto potete sempre congelarlo.

Ingredienti per 1 empanada di 20 cm di diametro:
Ingredienti per l’impasto
100 g di farina 00
30 g di strutto a temperatura ambiente
1 g di sale
1 cucchiaino colmo di semi di finocchio pestati
20 ml acqua tiepida

PreparazioneSetaccia farina, semi di finocchio e sale.
Sul banco di lavoro disponi la farina a fontana e inizia a impastare con lo strutto, aggiungi  l’acqua poco alla volta,  sino ad avere un impasto liscio ed elastico. Avvolgi in pellicola e lascia in frigo almeno tre ore.
 
Ingredienti per il ripieno:
200 g di trippa tagliata a cubetti piccoli
1/2 cipolla grande tagliata brunoise
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio extravergine
100 ml di vino bianco
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaino da caffè, di sale
2 cucchiai di Sbrinz grattugiato

In una padella, rosolare nell'olio lo spicchio d'aglio, aggiungere la cipolla e, a fuoco basso, farla cuocere. Una volta trasparente aggiungere i due cucchiaini di zucchero e mescolare bene, alzare un po' la fiamma, far prendere temperatura, sfumare con il vino bianco, mescolare bene. Aggiungere la trippa, il pomodoro e il sale e mescolare bene. Lasciar cuocere quasi un'ora coperto. alla fine togliere il coperchio e far asciugare il sugo formatosi, a fiamma vivace. Ritirare dal fuoco e aggiungere lo Sbrinz grattugiato, mescolare bene e portare in frigo almeno un'ora.


per i chips di Sbrinz
Costa di Sbrinz raschiata e pulita, tagliata 20 cubetti di mezzo cm di lato
olio extravergine, q.b.
In una padella antiaderente scaldare bene un po' d'olio. una volta ben caldo mettere i cubetti di sbrinz e farli dorare. E' una operazione veloce, lo Sbrinz non deve sciogliersi ma gonfiarsi creando dei chips croccanti. Ritirare dalla padella e ritagliare con un coltello quelli che eventualmente si fossero uniti in cottura. Mettere in una ciotola e tenere da parte.


Montaggio della empanada.
Accendere il forno a 180°.
Sul tavolo infarinato, estendete l'impasto della empanada e ritagliate un cerchio di 20-22 cm. Al centro disponete il ripieno di trippa. aggiungere qua e la dei chips di Sbrinz. Chiudere a metà e sigillare con il repulgue, se non lo sapete fare potete sigillarla con i lembi di una forchetta. Fare con uno stecchino tanti forellini sull'impasto della empanada.
Infornare 30 minuti sino a raggiungere una bella doratura dell'impasto.


Con questa ricetta partecipo al contest organizzato dai Formaggi della Svizzera con la collaborazione di Terry del blog Peperoni e Patate







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Empanadas de carne 2


Ricetta rivista, perfetta, deliziosa.
Non tanti cambiamenti, ma quelli che servono a rendere l'impasto più elastico e croccante ed il ripieno piu succoso e saporito. Inoltre ci tenevo tanto a che questa ricetta fosse presente anche su Leifoodie e quindi, mani all'opera :)
Puoi farle piccole (12 cm di diametro) come aperitivo, oppure più grandi come pasto (18 cm diametro).
Sono anche perfette per il picnic o per portartele fuori a pranzo.


Ingredienti per l’impasto
400 g di farina 00
110 g di strutto a temperatura ambiente
3 g di sale
1 cucchiaio colmo di pimenton dulce (paprika non piccante)
80-100 ml acqua tiepida
Preparazione
Setaccia farina, pimenton e sale.
Sul banco di lavoro disponi la farina a fontana e inizia a impastare con lo strutto, aggiungi  l’acqua poco alla volta,  sino ad avere un impasto liscio ed elastico. Avvolgi in pellicola e lascia in frigo almeno tre ore lascia in frigo.
Ingredienti per il ripieno
250 g di macinato misto
30 g di strutto
150 g di scalogni tagliati sottili
2 spicchi d’aglio
1 peperone rosso piccolo tagliato brunoise (quadrettini piccolissimi)
1 peperone giallo piccolo tagliato brunoise
60 g di olive verdi denociolate e tagliuzzate piccole
50 g di uva passa
Sale q.b.
Peperoncino (facoltativo, io non lo aggiungo ma se vi piace il piccante, una puntina proprio)
Un uovo sbattuto per pennellare las empanadas, prima di infornare
Preparazione
L'ideale è fare il ripieno la sera prima, in modo che possa stare tutta la notte in frigo.
Rosola nello strutto gli spicchi d’aglio schiacciati e nella loro camicia (dopo li ritiri), aggiungi lo scalogno, i peperoni e rosola a fuoco bassissimo, senza scottare le verdure,  più o meno 15 minuti sino a che lo scalogno diventa trasparente.
Alza il fuoco e aggiungi la carne, cuoci 5 minuti a fuoco vivace mescolando e poi abbassa il fuoco e cuoci altri 10 minuti  (la carne deve conservare i propri succhi senza seccare). Non cuocerla troppo, giusto quel che basta, devi considerare que questo ripieno va cotto due volte, in padella e poi, a empanada fatta, in forno.
Ritira dal fuoco, aggiusta di sale e aggiungi l’uva passa e le olive. Lascia raffreddare. Sistema il ripieno in un contenitore coperto e tieni in frigo almeno 6 ore, meglio tutta la notte. Togli l’impasto dal frigo 1/2 ora prima di stenderlo con un mattarello. Questa operazione sarà molto semplice dato che è estremamente elastico. Accendi il forno a 180 gradi.
Infarina il banco da lavoro, stendi l’impasto e taglia cerchi da 15 cm, riempi con un cucchiaio di ripieno, chiudi a metà premendo i bordi in modo da saldare l’empanada. 
Chiudila (repulgue) iniziando da un estremo che va piegato su se stesso e sopra questo piega ancora, uno sopra l’altro. Se non riesci a fare il repulgue, puoi sempre chiudere premendo i bordi già uniti, con una forchetta.
Fai un paio di fori con uno stecchino, sistema in una teglia da forno rivestita da carta da forno, spennella con un uovo sbattuto e inforna 15- 20 minuti a 180 gradi fino a che risultino dorate.



Empanadas ripiene di Lou blau, bergier, sedano e noci





Le mie classiche empanadas argentine con un ripieno prelibato.
Dalla conosciuta ricetta "apio, roquefort y nuez" ricreo una empanada ripiena con due formaggi firmati Fattorie Fiandino: il meraviglioso erborinato Lou Blau, ricco di sapore, profumatissimo e dalla consistenza piuttosto morbida rispetto ad un normale roquefort, sontuoso e avvolgente! Aggiungo a questo il Lou Bergier, formaggio a latte crudo, morbido, fresco e vellutato. A questi aggiungo una buona quantità di sedano crudo e tagliato piccolissimo che da freschezza e una certa masticabilità al ripieno. Infine delle noci, straordinarie in questo periodo dell'anno.
Ho cambiato l'impasto e aggiunto, oltre allo strutto, del burro salato, sempre delle Fattorie Fiandino.


Bisogna stare attenti nella fase di cottura in modo che la empanada non si rompa, un classico che avviene con i ripieni morbidi, per questo vi consiglio di praticare due o tre fori con uno stecchino prima di metterle in forno e ripetere l'operazione dopo 5-7 minuti di cottura dato che i fori tendono a sigillarsi in cottura.
Ho fatto due forme, quella classica e un'altra rotonda che ho cotto in uno stampo di muffin.



Per l'impasto:
400 g. farina 00
80 g strutto a temperatura ambiente
30 g di burro salato Fattorie Fiandino
3 g di sale
1 cucchiaino di semi di finocchio pestati
80-100 ml acqua tiepida
Setacciare farina, semi di finocchio e il sale.
Sul banco di lavoro disporre la farina a fontana e iniziare a impastare con lo strutto, il burro salato e l'acqua in piccole dose fino ad avere una pasta liscia ed elastica.Avvolgere e mettere in frigo almeno un ora.

Per il ripieno:
200 g. di Lou Blau
100 g di Lou Bergier
250 g di sedano pulito e tagliato brunoise
15 gherigli di noci pestati in piccoli pezzettini
sale q.b.
pepe q.b.


Tagliate piccolissimi il Lou blu e il Lou bergier e mescolateli, aggiungete il sedano brunoise e gherigli di noci a piccoli pezzettini. Mescolate tutti gli ingredienti e, se necessario, aggiustate di sale e pepe macinato al momento.

Togliete l'impasto dal frigo e accendete il forno a 180 gradi.
Infarinate i banco da lavoro, estendete l'impasto e tagliate cerchi da 15 cm, riempite con un cucchiaio di ripieno, chiudete a forma di mezza luna premendo i bordi in modo di saldare la empanada. Chiudetela (repulgue) iniziando da un estremo del bordo sigillato, praticando piccole piegature, una sopra l'altra, ottenendo un cordoncino.
Fate un paio di fori con uno stecchino, sistemate su una leccarda rivestita da carta da forno, spenellate con un uovo sbattutto e infornate 15- 20 min. a 180° fino a che risultino dorate.

Con questa ricetta partecipo al contest delle Fattorie Fiandino.



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Empanadas de choclo (di mais)


Dunque dunque... da dove inizio?
Questa è (incredibilemente!) solo la seconda ricetta di empanadas che faccio in questo blog.
Io e las empanadas siamo una cosa sola, un po' come con la carne e il dulce de leche, sono quei cibi che capisci al volo, se è buona la materia prima, se l'impasto si romperà in forno, capisci dall'odore quando sono cotte a puntino e anche dal odore che esce dal forno quando si stanno rompendo mentre cuociono, capisco al volo come abbinare i ripieni, insomma sono cibi con i quali sono cresciuta.
Certo, ho imparato e capito al volo tante altre cose quali il risotto, il pan di spagna, la frolla e le diverse cotture con le uova.
Tutto questo papiro per dire, senza sembrare arrogante, che le faccio ad occhi chiusi.
Il rischi de las empanadas de choclo è appunto, che si rompano in cottura e che il ripieno esca e rimanga piangente sulla leccarda.
Oggi, un po presa dai discorsi di mia figlia (a casa e ammalata con la broncopolmonite virale, &%£°##§!!!!!!) ho steso la pasta troppo sottile e due si sono rotte.
Questo impasto, infatti, e divino da stendere con il mattarello perchè è così elastico e malleabile che andrei a setenderlo all'infinito!
Voi lo stenderete non troppo sottile, da accordo?

Passando ad un'altro argomento: un tasto dolente è che ultimamente giro velocemente per i blog e commento poco per mancanza di tempo, il tutto dettato da un brutto momento che non mi perdo qui a commentare, non voglio dare noia.
Me ne dispiaccio molto di non contraccambiare, sono cosciente che se non commento non verrò comentata... pazienza!!
Sono qui e, per adesso, cucino e basta, di più non riesco a fare.
In più ho constatato che blogger non mi permette neanche di rispondere ai commenti dato che cliccando su Posta commento, nulla succede... un po' come dire che capitano tutte insieme :((


Andiamo alla ricetta?
Per 24 empanadas piccole
Impasto per empanadas senza il pimenton, qui la ricetta
300 g di chicchi di mais già sgranati (io non ho trovato di belli e ho usato quelli da scatola con la loro acqua)
2 scalogni trittati piccoli
60 g di burro
2 cucchiai colmi di fecola di mais
latte fresco q.b.
sale e pepe q.b.
3 cucchiai colmi di formaggio (io ho usato groviera :)

Separare il mais dalla loro acqua e conservarla.
Trittare metà del mais con un mixer e riunire tutto il mais in una ciotola con l'acqua.
Se trovate un vel mais, al posto dell'acqua preparate 200 ml di latte fresco.
In una padella antiaderente sciogliere il burro e imbiondire a fuoco basso gli scalogni.
Aggiungere la fecola e mescolare velocemente faccendo un roux. Aggiungere tutto il mais e la loro acqua, mescolare con una frusta velocemente sino ad incorporare tutto il composto che sarà molto duro. Versare il latte poco a poco e mescolare continuamente, la consistenza deve essere molto ferma. Ritirare dal fuoco, aggiungere il formagggio, mescolare bene ed aggiustare di sale e pepe. Lasciar raffreddare in frigo almeno 4 ore.
Preparare l'impasto come indicato nel link in alto.
Accendere il forno a 170°, estendere l'impasto non molto sottile e tagliare dei cerchi (io ho fatto 24 empanadas piccole con cerchi di 10 cm).
Con un cucchiaino da tè, prelevare un po' di ripieno, chiudere a mezza luna sigillando i bordi premendo con le dita.
Eseguire il repulgue (il tipo di chiusura tipico della empanada) e cioè: uan volta sigillata tutta la mezza luna, chiudere da un estremo all'altro piegando il bordo su se stesso più volte per ottenere il piccolo cordoncino (prossima volta faccio il video :).
Buccare la superficie 2-3 volte con uno stecchino.
Disporre in una leccarda coperta da carta da forno e infornare 10-15 min.
Lasciar intiepidire per qualche minuto, questo ripieno ustiona particolarmente.

Vi abbraccio tutti:)

Empanadas de carne [1]


Contentissima di questo impasto per empanadas, risultato perfetto.
In fondo il problema era proprio l'impasto, dato che il ripieno e molto semplice da fare in quanto sono tutti ingredienti reperibili e, volendo, potete anche giocare di fantasia.
Succede che utilizzando una normale pasta sfoglia, intanto non c'è quel sapore caratteristico ma la cosa più grave è che scoppiano in cottura, e va bene con il ripieno di carne, ma pensate con quello di mais o quello di gorgonzola e noci... un disastro!!
Oggi ho fatto empanadas de carne, che è quella classica. Ho fatto solo queste  perchè volevo collaudare e "conoscere" il comportamento di questo impasto in ogni situazione: impasto, conservazione, stiramento, cottura e sapore e consistenza. A tutte queste fasi do un bel 10, e se lo dico io.... non perchè l'impasti siano il mio forte... no no no!!! ma appunto per questo, nelle mie mancanze divento intollerante e nervosa!!! invece è stato una favola realizzarlo.
Molto elastico ma con un "corpo" e delizioso una volta cotto.
E' successo un'altra cosa bellissima: mettendo in ordine delle carte per il mio imminente viaggio in Argentina, ho proprio trovato la ricetta di famiglia che credevo persa!!! e quindi carissimi.... preparatevi;))
Le ho fatte piccoline, da aperitivo e, con un po' meno della metà di questo impasto ne ho fatte 12 (9 cm di diametro), l'altro impasto l'ho congelato, speriamo con buoni risultati. Quelle normali hanno tra i 15 e i 18 cm di diametro.
Il punto dolente è lo strutto, ma penso neanche tanto... io andavo sempre dai macellai a chiederlo e invece è più facile trovarlo dai salumieri in confezioni da 200 g. e si usa proprio in cucina anche per fare le piadine o per friggere qualche cosa che non ho capito!! Resta il fatto che sostituendo il burro con lo strutto il sapore ci guadagna tantissimo (non parlo chiaramente di pasticceria).
Dovete organizzarvi così: il giorno prima dell'infornamento fatte l'impasto e il ripieno (che per infornarle deve essere ben freddo).

Per l'impasto:
400 g. farina 00
110 g strutto a temperatura ambiente
3 g di sale
1 cucchiaio colmo di pimenton dolce (non piccante)
80-100 ml acqua tiepida
Setacciare farina, pimenton e sale.
Sul banco di lavoro disporre la farina a fontana e iniziare a impastare con lo strutto e l'acqua in piccole dose fino ad avere una pasta liscia ed elastica.Avvolgere e mettere in frigo.

Per il ripieno:
200 g. di macinato (io uso misto)
100 g cipolle o scalogni tagliata sottile
2 spicchi d'aglio
1 peperone rosso piccolo tagliato a piccoli cubetti
1 carota piccola gratuggiata
3 cucchiai di prezzemolo trittato
2 cucchiai di olive verdi denociolare e tagliate a metà
2 uova sode tagliate grosolanamente piuttosto piccole
2 cucchiai di uva passa (corinto)
Rosolate in olio extravergine gli spicchi d'aglio schiacciati e nella loro camicia (io dopo ritiro), aggiungete a rosolare a fuoco basso cipolla, carota, peperone più o meno 15 min., alzate il fuoco e aggiungete la carne, cuocete 5 min a fuoco vivace mescolando e poi abassate il fuoco e cuocete altri 10-15 min. (la carne non deve seccarsi). Ritirate dal fuoco aggiustate di sale e pepe se vi piace e aggiungete il prezzemolo, uva passa, le olive, il uovo sodo. Sistemate il ripieno in un contenitore e tenete in frigo.
Togliete l'impasto dal frigo 1/2 ora prima di stenderlo. Accendete il forno a 200°.
Infarinate i banco da lavoro, estendete l'impasto e tagliate cerchi da 15 cm, riempite con un cucchiaio di ripieno, chiudete a metà premendo i bordi in modo di saldare la empanada. Chiudetela (repulgue) iniziando da un estremo che va piegato e sopra questo piegate ancora, uno sopra l'altro come si vede nella foto sopra.
Fate un paio di fori con la forchetta, sistemate in una teglia da forno, spenellate con un uovo sbattutto e infornate 15- 20 min. a 200° fino a che sono dorate.
Prossimamente farò altri ripieni: gorgonzola e noci, prosciutto e formaggio, mais, pollo, tonno, cipolla e formaggio ecc. e per Pasqua farò per il picnic del Lunedì dell'Angelo quelle Patagoniche ripiene di carne di agnello tagliato a coltello... da veri gourmet!!!!