Tagliatelle fatte in casa con funghi porcini


E' come se vi vedesse, vi state domandando: tagliatelle fatte in casa... nella casa di chi?? pues, en mi casa e fatte da me.
Tutto è iniziato in primavera, momento nel quale ho assistito ad una lezione tenuta dalle sorelle Simili a Venezia. Devo chiarirvi che durante la mia infanzia, ogni Domenica, a casa mia si faccevano i ravioli ed io aiutavo attivamente quindi, almeno la macchina Imperia la so usare a meraviglia.
Devo dire però che fare queste tagliatelle mi ha dato una grande soddisfazione, intanto sono piaciute molto a tutti ed è stato semplice e soddisfacente l'elaborazione.
Come ricetta ho fatto la sfoglia bolognese classica e quindi 1 uovo grande ogni 110gr di farina 0.
Le ho fatte anche seccare ma preferisco congelarle fresche.


Ho trovato questi meravigliosi funghi porcini e ho fatto scorta :)

Passiamo alla ricetta:
110 gr. di farina 0 settacciata
1 uovo grande
Fatte un vulcano di farina settacciata sul banco di lavoro, sbattete le uova e disponetele in centro. Iniziate a lavorare con le mani incorporando piano piano la farina con le uova fino ad ottenere un composto omogeneo. Copritelo un momento, intanto lavatevi bene le mani e il tagliere per evitare crosticine di pasta.
Riprendete l'impasto e cominciate a "menarlo" non schiacciandolo ma faccendolo rotolare e esercitando ua leggera pressione verso l'esterno (non è facile ma viene lo stesso...).Quando la pasta diventa morbida al tatto fermatevi e lasciatela riposare coperta mezz'ora.
Infarinate il tavolo e iniziate ad estendere o con mattarello o con la macchina e tagliatele come desiderate (io ho fatto anche gli spaghettini (o tajarin?).
Per quanto riguarda i funghi gli ho preparati molto semplicemente: pulirli e tagliarli a fettine, in una padella mettere poco olio e una noce di burro, rosolare 2 denti d'aglio (per 1 kg di funghi), aggiungere i funghi e farli cuocere inizialmente ad alta temperatura mescolando spesso. Una volta cotti aggiungee sale, poco pepe e prezzemolo trittato.
Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata bollente, una volta cotti ritirate, spadellate brevemente insieme ai  porcini, prezzemolo, grana e servite.


Liquore al dulce de leche



Buongiorno a tutti.
Sono tornata. Un ritorno su diversi fronti, la casa, la scuola, la vita quotidiana....
Sono tornata Domenica sera e alle 2.30 ero ancora sveglia perche volevo sistemare almeno i vestiti in modo che Lunedì (alle 6.30... ora della sveglia) fossero pronti.
La mostra è andata molto bene per quanto riguarda il mio lavoro,  con un leone d'oro a sorpresa ricevuto dalla mia tanto ammirata Sofia Coppola che, con uno dei film più noiosi da lei realizzato, non meritava a mio parere simile premio, almeno questa volta.
Prima di partire per la mostra, intanto che c'erano i pittori che finivano le stanze dei bimbi, ho fatto questo liquore al dulce de leche che è buonissimo, neanche a dirlo oltre che semplicissimo da fare.


Non vedo l'ora di venire da voi a vedere cosa è della vostra vita e che leccornie state realizzando, anzi, mi scuso per l'assenza ma sicuramente riprenderò in brevissimo tempo i ritmi normali.
Vi lascio intanto questa ricetta e vi abbraccio forte forte, a presto :)

dulce de leche con panna fatto con 240g di zucchero
500 gr di zucchero tipo eridania
acqua q.b.
300 ml di alcol di buona qualità per liquori

Mettere in un pentolino lo zucchero e coprire d'acqua, mescolare e portare a bollore, lasciar bollire 5 min mescolando, in modo che lo zucchero si sciolga bene. lasciar riposare 2-3 min.
Mescolare molto bene con il dulce de leche sino a che il liquido diventi perfettamente omogeneo.
Lasciar rafreddare completamente. Una volta freddo aggiungere l'alcol e filtrare con un colino a maglia fitta 2-3 volte.
Secondo me bisogna lasciarlo riposare 3 settimane perche diventi buono e vellutato e il gusto forte d'alcol sparisca.
Buono soprattutto sopra i gelati o come bagna di qualche torta lussuriosa al cioccolato....

Dalla Mostra del Cinema del Lido di Venezia


Buongiorno a tutte, state bene? spero di si.
Io ho quasi finito, ho tutto il lavoro organizzato per oggi, domani e Sabato, ultimo giorno.
Come ogni anno mi sono davvero divertita.


Il lavoro è sodo, soprattutto all'inizio, momento nel quale bisogna capire che mostra abbiamo davanti, capire i film che sono presenti alla mostra nelle diverse sezioni, i registi e gli attori che partecipano, uno sguardo globale che lavora sul singolo in modo di creare un mosaico interessante, e di cose interessanti ci sono state, tante!
Passiamo dal puramente tecnico-cinematografico all'ambito umano, dalle tragedie  alle gioie di ogni singolo individuo sino alle tendenze, che qui sono palpabili ad ogni passo e che non sono semplici frivolezze ma un settore che dà lavoro a moltissime persone.
Devo subito dirvi che io guardo pochissimi film, dato che durante il giorno lavoro e la sera, momento che potrei guardarli, sono con i bimbi, ogni anno è così. Tornata a casa li guardo pian piano.
Dall'altra parte non posso mettermi qui a fare la critica cinematografica perché fondamentalmente non lo sono ma posso raccontarvi quello che mi è piaciuto.

In primis: Sofia Coppola, una delle mie registe preferite, si presenta con un film in concorso non da poco: Somewhere. E che Sofia, oltre a essere una brava regista fa delle scelte estetiche che a me piacciono molto e in questo film c'è una storia profonda ma semplice nella cornice di Chateu Marmont, con mille sfumature che sono scelte di stile. Non è che io sia superficiale, e che preferisco vedere il bello che mi arricchisce umanamente. Ad esempio, per più bravo che sia, Tarantino non mi piace, non lo guardo, vorrei poter guardare ogni film, come fa mio marito, e distaccarmi per creare nella mia mente una valutazione tecnico-cinematografica di quello che ho visto, ma non ci riesco. Sofia dicevamo, piccola, minuta ed elegante, garbata, misurata e serena, stanchissima alla conferenza stampa in sala degli stucchi, con gli occhi gonfissimi, ha risposto ad ogni domanda con cura e attenzione.
La sua passerella, i suoi attori, tutti quelli che erano con lei erano impeccabili, dava la sensazione che tutti fossero a tono, una scelta di stile ben precisa.
Per lei, grande festa offerta da Vuitton (lei e suo padre sono stati testimonial con una foto bellissima fatta nella Pampa Argentina) a Palazzo Polignac, sul canal grande, allestimento da sogno, per me LA festa del Lido.
Agli antipodi "Balada triste de trompeta" in concorso, terribile e crudele storia raccontata in un film realizzato benissimo e diretto da Alex de la Iglesia, una persona che ho conosciuto, di una profondità disarmante. Merita un premio.

Ho visto la meravigliosa fotografia del film "Norvegian wood" nel press kit e ho sentito delle critica molto positive riguardo il film "20 cigarette".


ph. Filippo Sbalchiero
Aspetto Dante Ferretti che ammiro molto, questa volta non ho visto schnabel che adoro e speravo di vedere Vincent Gallo per la prima volta, ma niente (non aveva neanche un ufficcio stampa).... Vincent!!! insomma.....
Ho visto Carlo Verdone, quando parla sembra uno dei suoi personaggi, non sai se sia serio o stia scherzando.... in verità è serissimo!

ph. Filippo Sbalchiero


Inutile che vi dica tutti i film presenti alla mostra dato che lo sapete già con informazioni più autorevoli della mia.
Potrei raccontarvi della mia ammirazione per Aronofsky, che, anni fa ha presentato un film in costume costosissimo, con protagonista quella meraviglia di Hugh Jackmann come protagonista, risultato: flop strepitoso, la gente usciva addirittura dalla sala....abbiamo pensato di non rivederlo mai più. Ma lui con coraggio, sicurezza e budget zero, si è presentato l'anno dopo con The Wrestler e ha vinto il leone d'oro. Oppure della prima volta alla mostra di Clooney tanti anni fa con Out of sight, scorbutico e scontroso con i giornalisti, con J.Lo che lo prendeva per il braccio per fare la foto..... oppure di Stefano Accorsi con "I Piccoli maestri"  che più di 10 anni fa ci chiedeva a tutti di farli un'intervista e dopo è schizzato alla fama...

ph. Filippo Sbalchiero
Vi lascio un po' di foto realizzate da Filippo Sbalchiero, bravissimo fotografo, e qualcuna fornitaci dal photo office della mostra. Ne trovate altre molto belle  di Filippo sul mio facebook.
Tra poco arriveranno le mie e sarà tutto da ridere!!


Se possiamo definire la mostra dando un aggettivo che la possa qualificare direi che, tra tante altre cose, l'austerità si è sentita, giustamente dico io, in un periodo di crisi mondiale.... non voglio entrare in conflitti di natura politica che, come diceva mio padre, sono inutili, ma questa mostra ha diversi problemi da risolvere, con un cantiere aperto che è rimasto orfano di finanziamenti, il Des Bains in ristrutturazione e, l'anno prossimo anche l'Excelsior, mi viene da domandarmi in che spazi si svolgerà la mostra...

Altri aggiornamenti nel prossimo post, con i vincitori

baba ghannouj


Sono in partenza, di nuovo... Ho le valigie già pronte sulla porta, i computer e le schedule. Parto come ogni anno per la mostra del cinema come ufficio stampa.
Tornerò Domenica 12 Settembre dal Lido con armi, bagagli e bambini. Al riguardo, dato che Lunedì 13 inizia la scuola, anche le cartelle sono pronte, il grembiulino del mio Ricky è stirato e i libri di prima media di Carla sono sulla sua nuova scrivania che attendono di accompagnarla in questa nuova avventura.
Il frigo, freezer e dispensa hanno autonomia egreggia per una settimana intera...
E' sempre un momento bizzarro questo, dove unisco lavoro e un po' di vacanza, gli ultimi attimi di un'estate che quest'anno è andata via troppo in fretta.
Mi preparo per il ritorno e per l'inizio delle varie attività dei bambini (danza, scout, calcio, forse pianoforte...).
L'autunno è il mio periodo dell'anno preferito, è una sorta di ripresa della mia vita, pensando sempre che in un soffio arriverà il Natale (e poi alla fine è così... ).
Faccendo un po' d'ordine ho trovato un libricino di cucina dei più bruttini che io possa avere. Si tratta di un regalo che un giornale ha fatto tanti anni fa, il titolo è "La cucina del mondo" e in questo volumetto mal rilegato abbiamo insieme il Libano e la Francia. Le foto sembrano anni '60 ma... le ricette sono carine ed è da questo volumetto che ho preso la ricetta di questo antipastino (mezze) libanese, fatto con le melanzane, una delle mie verdure preferite (vi rendete conto il sapore potente che ha la melanzana.... che ne so, è quasi carnivora!!! la adoro! :)


2 melanzane tagliate a metà per la lunghezza
2 spicchi d'aglio schiacciati
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di tahini 1 cucchiaio d'olio d'oliva
1 cucchiaio di menta finemente tritata
sale

preriscaldare il forno a 190°. Salate le melanzane e lasciatele riposare 10-15 min. quindi sciaquatele e asciugatele, infornate le melanzane con la polpa verso l'alto per 20 min, togliete la buccia e frullate la polpa nel mixer insieme a tutti gli altri ingredienti fino ad otenere un composto omogeneo. Salate a piacere. Nel Libano si serve con pane pita.


Ci si vede i prossimi giorni, vi racconterò qualcosa della mostra e forse qualche reportage gastronomico!



A presto:))

Chutney di mango e pesche (di Carola)



Una delizia veloce, anche questa fatta con le pesche della casetta di Carola.
Il formaggio che vedete a fianco e' il più celestiale che io abbia mai incontrato, e' il testun al barolo. E' un formaggio "ubriaco" dal sapore forte e aromatico, ricoperto di chicchi secchi d'uva con i semini.... provare per credere.
I chutney mi piacciono molto insieme ai formaggi e mi piace passarli a crema ( o quasi) nel mixer.
Risaputo il mio gusto per l'abbinamento dolce- salato, questo piccolo piatto e' per me il paradiso.
Con le ultime due pesche rimaste (ahimè) ho fatto questo chutney di base classica con qualche aggiunta personale.

2 pesche bianche grandi
1 mango
1 mela verde
1 lime
aceto di riso 100 ml
zucchero 40 gr.
scalogno 60 gr.
zenzero 20 gr.
cannella 1 bastoncino
1 pizzico di peperoncino
2 cucchiai di uva passa di Corinto ammollata
1 1/2 di pistacchi tritati grossolanamente

Sbucciare gli scalogni, i tre frutti e lo zenzero, tagliate tutto a cubetti, spremete il succo di lime e grattugiate la buccia. Fate bollire l'aceto, il succo di lime, il est e lo zucchero un paio di minuti, aggiungete i frutti, gli scalogni, le spezie avvolte in una garza e lo zenzero, coprite appena con acqua e portate a bollore per 45 min - 1 ora. Spegnete il fuoco, fate intiepidire, ritirate le erbe aromatiche e passate con il minipimer direttamente in pentola, aggiungete l'uva passa e i pistacchi, mescolate bene.

Vi auguro buone vacanze ancora per chi e' in partenza, lo sono anch'io ma penso che ci terremo in contatto (se tutta questa tecnologia effettivamente funzionerà...).
Spero riuscire a postare almeno 2 ricettine prima di Settembre, dopo, fino a al 15 non cucinerò ma saro' alla Mostra del cinema del lido come stampa per uno speciale televisivo (come da piu' di 10 anni) e quindi in quelle 2 settimane questo blog diventera' piu'.... cinematográfico?? perche no, se a qualcuno può interessare.... divertente lo e' sicuramente!!!
Un abbraccio, a presto:))

Frangipane alle pesche (della casetta delle pesche... Mmmmmhhh)

Se solo vedo che sono passate tre settimana dall'ultimo post non ci credo nemmeno. Non sono nemmeno aggiornata su cosa state faccendo, se siete in vacanza o continuate a produrre prelibatezze!!
Passate in fretta con tante cose da fare e parecchia pigrizia estiva, diciamocelo, eccomi.
Non che abbia fatto poco, no no, ma tutto con un grande elogio alla lentezza.
Intanto, il caldo dei giorni passati mi ha letteralmente uccisa, da stare male, e questo ha peggiorato le cose, dato che dovevo stare al computer per finire dei lavori per la prossima Mostra del cinema del Lido.
Di cose belle, pero' sono successe...una e' stata la giornata a casa della mia carissima Carola, nel meraviglioso pescheto della casetta delle pesche insieme ad amiche unite da una passione comune e no, con blog di food... E no!!! Tutte insieme a raccogliere pesche, cucinare e stare semplicemente insieme a parlare non solo di cucina, una giornata indimenticabile che potete meglio vedere dalle foto, qui e qui.
Grazie a tutte per questa bellissima giornata :)))





Precedentemente c'è stata a Venezia la festa del Redentore che, tradizionalmente, festeggiamo guardando i fuochi dal terrazzo di mia suocera al Lido.






Dopo quella notte di tempesta e buriana, pioggia e quant,altro, in spiaggia la Domenica c'era la giornata più bella di Luglio: cielo terso, sole caldo, vento e mare oceanici. Chi ha fatto il bagno nel Oceano sa che, intanto bisogna andare cauti (comunque dipende,  ad esempio in Brasile l'Oceano e' tranquillissimo...), insomma un mare freddo e pieno di onde alte, i bambini erano fuori di se dalla gioia e, noi mamme dovevamo stare attente a non perdere il costume! Insomma, il mio ideale di mare-Oceano fatto realtà.

C'è stato anche il pic nic estivo in montagna con gli scout e ho fatto questa frangipane usando la ricetta del libro di Sigrid, con le profumatissime pesche di Carol.
Ho dovuto fare a occhio dato che la mia bilancia da cucina mi aveva abbandonata!!!! E' venuta bene lo stesso, unico errore, avrei dovuto mettere più pesche (avevo paura di bagnarla troppo) proprio una fettina sopra l'altra.... Se vi capita di farla abbondate, dopo 40 min. Esatti la torta sarà pronta!



Pasta sfoglia 400 gr.
Farina di mandorle 250 gr
Zucchero 160 gr
Burro 100 gr
Farina 40 gr
Uova 4
Pesche 3
Essenza di mandorle amare 2 cucchiai (io ho messo 1 cucchiaino da te')
Miele 2 cucchiai
Rum 2 cucchiai
Acqua di fiori d'arancio 1 cucchiaio
Sale 1 presa
Gelatina 2 fogli

Foderare una teglia da crostata 26 cm con la sfoglia. Preparare il ripieno mescolando la farina di mandorle, farina, zucchero, burro fuso, uova leggermente sbattute, rum, sale e essenza di mandorle. Tagliare le pesche a fettine, versare il ripieno nella crostata e aggiungere premendo gli spicchi di pesca. Infornare a 200 gr. Per 40 min. Circa. Scaldare il miele insieme alla stessa quantità di acqua, lasciar bollire per 5 min. Aggiungere l'acqua di fiori d'arancio e la gelatina ammollata. Lasciar intiepidire e spennellare il dolce con questa gelatina.

Settimana prossima finirò le stanze dei bimbi e, spero di partire venerdì al mare per un paio di settimane.
Considerando che dovevo comprare un notebook nuovo, ho deciso di prendere un iPad che mi serve anche per lavorare quando sono via di casa (e stare in contatto con voi, magari con un post, dato che fare un post con l'iPhone rimane comunque impegnativo...), infatti questo post lo scrivo con iPad, due problemi ( e sono già incavolata...) uno e' che non carica le foto da blogger -(?:!&@€). Come si fa? Qualcuno lo sa? L'altro e che quando voglio scorrere la bacheca non ci riesco e questo succede anche con l'iPhone....Aggiusteremo anche questo...

Vi abbraccio forte, buone vacanze e, al più presto, vengo a trovarvi:) Hasta pronto