Empanadas di baccalà con uvetta e pinoli. Il mio aperitivo della vigilia di Natale




Ho pensato a questa ricetta per l'aperitivo della vigilia di Natale.
Per me una vigilia senza baccalà e incompleta.
Mi piaceva l'idea di utilizzare ingredienti e sentori natalizi come l'uvetta, la cannella e i pinoli. Ho ricreato in questo modo la classica ricetta del baccalà alla cappuccina, pieno di sentori, profumi e delicati equilibri di sapori sapidi, acidi, dolci, e caldamente profumati.
E siccome mi piace unire, ho messo il tutto dentro una empanada utilizzando la ricetta del mio impasto ma questa volta, dato il ripieno, invece di aggiungere pimenton ho utilizzato del pepe.
Per il ripieno ho utilizzato "Stocco Facile" della linea Prontocuoci di Tagliapietra. Una alternativa eccellente se non avete tempo di ammollare per due giorni oppure se ad ultimo momento vi assale un forte desiderio di baccalà.



Sono dei filetti di stoccafisso già ammollati, di eccellente qualità, pescati nelle isole Lofoten, cotti al vapore, spinati e messi a sottovuoto.
Las empanadas sono venute una delizia.
Ho provato a fare alcune in uno stampo di mini-muffin, che si possono mangiare in piedi ed in un solo boccone.
Andiamo alla ricetta.

Per 20 empanadas piccole:
Impasto
400 g di farina 00
110 g di strutto
3 g di sale
1 cucchiaino da caffè di pepe del Doge (bianco, nero e rosa) macinato al momento
100 ml di acqua tiepida

Per il ripieno di baccalà:
400 g di baccalà Tagliapietra
Una cipolla bianca piccola tagliata brunoise
1 stecca di cannella
30 g di uva passa pulite
30 g di pinoli
Una foglia di alloro
1 cucchiaino di Scorza tritata di limone candito
Sale e pepe q.b.
Brodo di verdure (sedano, carote e cipolla) 1/2 litro
100 ml di vino bianco scaldato in un pentolino
Farina per infarinare i pezzi di baccalà, q.b.

1 tuorlo sbattuto
Semi di chia (opzionale)

Impasto:
Setacciate la farina con il sale e il pepe.
Nel banco da lavoro disporre la farina a forma di corona, in mezzo lo strutto e l'acqua tiepida.
Iniziate ad impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
Copritelo con della pellicola e portate in frigo un paio d'ore.

Ripieno:
Tagliate il baccalà a cubetti ed infarinateli.
In una padella rosolate la cipolla sino a farla diventare dorata, aggiungete il baccalà, mescolate il tutto muovendo la padella, versate poco brodo E mescolate ancora. Grazie alla infarinatura del baccalà si formerà una cremina. Abbassate il fuoco, aggiungete del brodo ogni tanto se necessario. Incorporate l'uva passa, i pinoli, la stecca di vaniglia, la foglia di alloro e la scorza di limone candito.
Sempre a fuoco minimo e aggiungendo del brodo se necessario, cuocete per 1 ora e mezza.
Alla fine aggiungete il vino bianco e cuocete ancora una decina di minuti.
Sale e pepe a gusto.
Portate il ripieno in frigo per almeno due ore.




Formatura delle empanadas:
Togliete dal frigo l'impasto una ventina di minuti prima di cominciare.
Accendete il forno a 180 gradi
Preparate uno stampo per muffins e imburratelo leggermente (io lo faccio con le carte del burro che conservo per questo scopo).
Stendete l'impasto con il matterello e tagliate dei cerchi di 10 cm, che serviranno per la base. Foderate con questi le formine di muffins.
Con un cucchiaio riempite ognuna con il ripieno.
Stendete nuovamente l'impasto, tagliate altrettanti cerchi e coprite ogni empanada. Chiudete sigillando i cerchi di impasto (quello sotto e quello sopra) e una volta sigillati fate il "repulgue" -cioè la chiusura della empanada- afferrando l'impasto tra il pollice e l'indice e piegandolo verso l'interno della empanada, e così via fino a finire tutto il bordo.
Spennellate con il tuorlo sbattuto, adagiate, se lo desiderate, un po' di semi di chia.
Con l'impasto restante, tagliate delle stelline (o la forma che più vi aggrada), sistemate la stellina in mezzo alla empanada e spennellate anche questa con il tuorlo.
portate a cottura in forno preriscaldato a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a doratura.
Servite calde.


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Cuore di baccalà su crema di zucca con finferli e chiodini





Un piatto semplice ma genuino, che contiene l'incanto dell'autunno.
Zucca e funghi in questo periodo sono il must e ho voluto utilizzarli in questa ricetta, insieme a pregiati filetti di cuore di baccalà precotti della linea prontocuoci di Tagliapietra (vedi anche qui).



Il risultato é molto gustoso, bello da vedere e sano da mangiare.
Passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 4 persone
1 kg di zucca
100 g di funghi misti (chiodini e finferli)
Olio extravergine q.b.
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
Brodo di verdure q.b.
Foglie di radichietto, bietolone e germogli
Una confezione di 300 g di Cuore di Baccalà Prontocuoci Tagliapietra

Lavate la zucca, avvolgetela in carta stagnola e portatela in forno a 180 gradi per 1/2, sino a che diventerà tenera.
Ritiratela dal forno, tagliatela a meta, prelevate i semi con un cucchiaio. Prelevate la polpa di zucca e conservatela da parte. Questo modo di cuocere la zucca, oltre la semplicità, mi piace molto perché amplifica e concentra il sapore della zucca, ottenendo così una vellutata ricca di sapore.
In una pentola rosolate la cipolla tagliata piccola con un po' di olio extravergine, una volta dorata aggiungete la polpa di zucca ottenuta, coprite appena con un buon brodo fatto con le verdure (sedano, carota, cipolla, erbe aromatiche e sale) e fate cuocere a fuoco basso una ventina di minuti.
Frullate bene con il mixer la crema ottenuta e mantenetela al caldo.
Intanto, in una padella con un goccio di olio extravergine ben calda, rosolate velocemente i filetti di cuore di baccalà sino a dorarli da una parte e dall'altra.
In un'altra padella, rosolate in olio extravergine uno spicchio d'aglio schiacciato e in camicia, una volta dorato ritiratelo e aggiungete i funghi misti ben puliti. Rosolateli velocemente e ad alta temperatura muovendo spesso la padella.
Impiattamento: il in piatto caldo a cappello di prete versate qualche cucchiaio di crema di zucca calda, aggiungete 3 filetti di baccalà già rosolato e caldo, i funghi rosolati e i germogli e le foglie di radichietto. Condite con un filo d'olio extravergine e servite caldo.

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Cacio Divino a Padova: i formaggi svizzeri dop sposano il meglio dei vini del Veneto





Amo unire.
Quando si tratta di eccellenze gastronomiche, sposare il meglio dei sapori di paesi diversi può essere una esperienza esaltante e del tutto normale per me che, come sapete, ho antenati in diversi parti del mondo.

Un paio di anni fa sono andata anche in Svizzera alla scoperta dei suoi formaggi direttamente nei caseifici, (qui)  una esperienza fondamentale che mi ha molto arricchita come appassionata di formaggi.


Proprio io ho avuto l'enorme piacere di pensare a questa degustazione in enoteca, dove il anima vibrante di questa serata autunnale sono stati i meravigliosi formaggi DOP elvetici abbinati, ognuno di loro alla fragrante tradizione delle etichette del Veneto.



La scelta é stata semplice, la Enoteca Antonio Ferrari in centro a Padova unisce il meglio delle eccellenze gastronomiche del mondo sia per i vini che per il menù. Il patron della enoteca, Antonio Ferrari, é un profondissimo conoscitore e amante sia di formaggi che di vini ed é stato proprio lui a scegliere i vini del Veneto (della Cantina Vignalta dei Colli Euganei) per ogni formaggio:

Lo Sbrinz DOP, il formaggio più antico d'Europa dalla pasta fondente si é abbinato alle note nobili e intense di un eccellente Pinot Nero IGT 2010.

Le Gruyère DOP, dolce e aromatico con un Sirio Moscato Secco Colli Euganei DOC 2014.

L'aromatico Appenzeller DOP, tipico delle zone della Svizzera tedesca si abbina meravigliosamente con i sentori di violetta e marasca del Rosé Friularo Metodo Classico Extra Brut.

Emmentaler DOP, il più famoso dei formaggi svizzeri é stato abbinato ad un fragrante Chardonnay Colli Euganei DOC 2014.


Il Tête de Moine DOP, celebre formaggio della Svizzera francese, da raschiare con la girolle formando le caratteristiche rosette, accompagna a meraviglia il Zingarello Moscato Semisecco 2009.

Il sublime Vacherin Mont-d'Or DOP, la gourmandise svizzera affinata in fasce di legno, é stata servita da Antonio Ferrari scaldata nella sua scatola di legno come una sontuosa fonduta e abbinata ad un corposo Rosso Riserva Colli Euganei 2010.


La serata é stata nutrita da numerosi gourmet che hanno partecipato alla degustazione, amici curiosi e ricercatori di eccellenze gastronomiche che si sono fermati sino a tarda sera, deliziandosi con questi abbinamenti e la esclusiva ed accogliente atmosfera della Enoteca.


Per finire é stato offerto un risotto alla zucca, emblema autunnale, mantecato con Gruyère e una striscia di polvere di liquirizia. Una vera delizia.



Le degustazioni continuano, Padova ha dato il via come rappresentante della Regione Veneto.
La prossima tappa sarà Lombardia, a Milano, dove i DOP Svizzeri si abbineranno ai vini lombardi.
State attenti, la prossima regione potrebbe essere la vostra!



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Peperoni tondi piccoli, ripieni di baccalà mantecato





Voi cosa fate se vi assale un desiderio incontenibile di baccalà?
Confesso che amo molto prendere il mio stoccafisso, ammollarlo per due giorni, curarlo, seguirlo in questa trasformazione che é quasi un rito che si ripete soprattutto a Pasqua.
Essendo una grande amante del baccalà, confesso anche che mi piace mangiarlo spesso e che una fetta di pane croccante o un quadrato di polenta abbrustolita, guarniti con del baccalà mantecato e un buon bicchiere di vino per me valgono una cena, sono una delle prelibatezze per eccellenza.
Che faccio? Corro verso la rosticceria più vicina e prendo la mia vaschetta di baccalà mantecato.
Qualche settimana fa ho scoperto un nuovo prodotto: "Stocco Facile" della azienda Tagliapietra e figli, con la quale ho il piacere di collaborare.
Nasce così la linea Prontocuoci, una linea di stoccafisso pescato nelle isole Lofoten, cotti al vapore o a sottovuoto e a bassa temperatura, perfettamente conservati a sottovuoto, mantenendo tutte le pregevolissime caratteristiche nutrizionali del pescato più fresco.
In questo modo e in 5 minuti, ho pure il piacere di fare io stessa, il mio freschissimo baccalà mantecato a casa.
Inizio con una ricetta da aperitivo, una tapa, semplicissima da realizzare e un po' in linea con le mie origini ispano-americane.
Ho reinterpretato in chiave italica i classici Piquillos rellenos de bacalao per due motivi: oltre al fatto di non trovare i Piquillos sotto olio, preferisco utilizzare dei piccoli peperoni freschi, dato che il ripieno di baccalà mantecato contiene già dell'olio. Ho trovato al mercato dei bellissimi peperoni rossi, piccoli e rotondi (qualcuno piccantissimo), li ho svuotati e passati in forno basso per una ventina di minuti. In questo modo il sapore viene esaltato mantenendo la carnosità di questi piccoli peperoni.


Ingredienti:
Una confezione di "Stocco Facile" Tagliapietra di 300 g (conservare l'acqua di cottura)
20 peperoni piccoli rossi svuotati e puliti
200 g di olio extravergine del Garda
2 foglie d'alloro
1 cucchiaio di succo di limone
Sale e pepe bianco q.b.

Passare in forno i peperoni già puliti per 15-20 minuti a 140 gradi.
Immergere la confezione chiusa di "Stocco Facile" in acqua bollente (fuori dal fuoco) e lasciare una decina di minuti.
Aprire la confezione, scolare il baccalà tenendo da parte l'acqua di cottura contenuta nella busta.
Mescolare la polpa di baccalà con due foglie d'alloro e il succo di limone,  lasciare 15 minuti.
Togliere le foglie d'alloro e versare la polpa di baccalà in un contenitore se si desidera mantecare a mano con un cucchiaio di legno oppure, come ho fatto io, nella planetaria e con la sfogliatrice K.
A velocità 4, iniziate a lavorare il baccalà aggiungendo a filo l'olio extravergine, lasciando che piano piano venga assorbito dal baccalà. Continuate sino a finire l'olio. Per dare la cremosità desiderata, potete aggiungere parte o tutta l'acqua di cottura che avete messo da parte.
Aggiustate di sale e pepe a piacere.
Riempite i piccoli peperoni con il baccalà mantecato.




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Puro amore per il Baccalà. [Il Festival]


Puro amore per il baccalà.
Materia prima di eccezione, si racconta sia arrivata in Italia nel lontano 1431 grazie al veneziano Pietro Querini, mercante, navigatore nonché Senatore della Repubblica di Venezia. Dopo un incidente in navigazione, arrivato al arcipelago delle isole Lofoten, conosce lo stoccafisso tipico del luogo e soprattutto il modo di conservazione, essiccazione e preparazione del merluzzo. Importa l'idea dello stoccafisso a Venezia che riscuote enorme successo non solo per la sua carne deliziosa e leggera ma anche, e soprattutto, per il metodo di conservazione, molto importante all'epoca.
Oggi in Italia non solo il Veneto possiede questa cultura e tradizione gastronomica, anche in Campania per esempio, il baccalà è molto apprezzato.


Da tutta questa passione nasce prima in Veneto e successivamente nel Triveneto, il Festival Triveneto del Baccalà, quest'anno arrivato alla sua sesta Edizione.


Ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del Festival presso la rinomata Trattoria BaccalàDivino del bravissimo Chef Franco Favaretto, Ambasciatore del Baccalà, specialista di stoccafisso e grande appassionato.


Bellissimi ed interessanti racconti sullo stoccafisso e le lontane e suggestive isole Lofoten, hanno allietato l'evento: le diverse qualità, le caratteristiche e le particolarità di ogni specie, le tecniche di pesca e di conservazione, un mondo a parte, quasi una religione.


Per finire abbiamo potuto degustare le delizie preparate dallo Chef Favaretto tutte naturalmente a base di baccalà, dai cicchetti al risotto con il caviale di baccalà, una prelibatezza rara, dal gusto sapido ed energico ed allo stesso tempo cremoso e delicato.


Vi presento adesso il Comunicato Stampa con tutti i dettagli della organizzazione di questo Festival e le occasioni di partecipare alle cene dei diversi ristoranti, potendo degustare i menù, sempre a base di baccalà, di tutti i brillanti Chef che gareggiano al fine di aggiudicarsi il pregiato Trofeo Tagliapietra.

PROGRAMMA E DATE DEL FESTIVAL:


"Puro amore per il baccalà. È questo il mood del “Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra” che coinvolge 31 ristoranti in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e rappresenta l’evento simbolo ed esemplare della passione per il baccalà. Gli chef e le loro brigate si sfideranno per ideare “la migliore ricetta” a base di baccalà. La manifestazione, presentata oggi al Baccalàdivino, è giunta quest’anno alla sesta edizione, ed è organizzata dalla Dogale Confraternita del  Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl, l’azienda importatrice di stoccafisso più prestigiosa del Nord Italia, con sede a Mestre (Venezia).

Il concept di questa nuova edizione del Festival punta al maggior coinvolgimento dei giovani per far conoscere loro i molteplici impieghi e utilizzi in cucina di questo alimento ricco di valori nutrizionali ed estremamente versatile in cucina, sia nella versione salata che essiccata. All’evento enogastronomico già collaudato si affianca un percorso alternativo più easy che coinvolge i bar più alla moda e glam del Veneto. Ecco quindi la grande novità di quest’anno:sette locali ospiteranno gli aperitivi firmati dal Festival Triveneto del Baccalà. Questi i bar che partecipano agli aperitivi made “Festival del Baccalà”: Dining Room (Venezia), Beccherie(Treviso), All’Ombra della Piazza (Padova), Danieli (Vicenza), Tappa Sotto (Verona), Villa Sandi (Belluno), Osteria ai Trani (Rovigo). Ogni proposta culinaria dovrà essere accompagnata da un cocktail. Il “taste” più votato sarà presentato e servito durante la serata finale in cui verranno tradizionalmente decretati lo Chef e il Ristorante vincitore del Festival.

«Fin dall’inizio abbiamo puntato all’innovazione, nel rispetto della tradizione - ha spiegato Daniele Tagliapietra, Amministratore Delegato dell’omonima azienda - La Tagliapietra e Figli  nasce  proprio  dall’interpretazione  e  dalla  valorizzazione  di  un’antica  tradizione famigliare popolare veneta. L’apertura del Festival ai bar più glam del Veneto  rappresenta la volontà di far conoscere il merluzzo, alimento profondamente legato alla tradizione culturale veneta, i suoi valori nutrizionali, la facilità di preparazione, anche ai più giovani».



Al Festival quest’anno parteciperanno trentuno ristoranti del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Chef Graziano Prest, Chef Patron del Tivoli di Cortina e vincitore della scorsa edizione afferma: «È un onore per me poter partecipare in qualità di giurato a questa edizione. L’esperienza vissuta alle Lofoten è stata indimenticabile. Un augurio agli chef in gara? Di creare una ricetta capace di stupire e allo stesso tempo semplice. Troppe volte in cucina assistiamo a voli pindarici: dobbiamo tornare alla semplicità di saper accostare prodotti e materia prima riuscendo a stupire i nostri ospiti».

Ecco i nomi dei protagonisti della sesta edizione del Festival Triveneto del  Baccalà:


Belluno
Aga (14 settembre), Ristorante Al Capriolo (2 Ottobre), Ristorante Alle Codole (16 ottobre).

Gorizia

Ai Campi di Marcello (8 Novembre).

Padova

Val Pomaro (10 ottobre), Mestìs Steakhouse (19 ottobre), Antica Trattoria dei Paccagnella(13 novembre), Lazzaro 1915 (6 novembre), Antica Trattoria Ballotta (20 novembre).

Pordenone

La Torre (25 settembre).

Rovigo

Osteria Arcadia (9 ottobre), Trattoria Al Ponte (14 ottobre) Zafferano (21 ottobre),
Locanda Ristorante 7mari (27 ottobre).

Trento

Maso Mittereck (13 ottobre), Le Formichine (21 ottobre), Agriturismo Chalet Fogajard
(31 ottobre).

Treviso
Basilico 13 (22 ottobre), Ristorante Locanda Dussin (13 novembre).


 Udine
Ristorante Matiz “da Otto” (30 ottobre).

Venezia

La Caravella (30 settembre), Gusto in Abbazia (16 ottobre), Il Ridotto (10 novembre),
Wildner (18 novembre).

Verona

Degusto (24 settembre), Locanda Le 4 Ciacole (8 ottobre), Oste Scuro (22 ottobre), Le Cedrare (12 novembre)

Vicenza

Da Beppino Ristorante (16 ottobre), Aqua Crua (9 novembre), La Tana Gourmet (20 novembre).

Gli Chef si sfideranno dal 14 settembre al 2 dicembre 2015 per aggiudicarsi la vittoria che quest’anno sarà ospitata in una nuova location: la prestigiosa Tenuta Polvaro della Famiglia De Zan ad Annone Veneto (Venezia). Daniele Tagliapietra, che rappresenta  la terza generazione della Tagliapietra & Figli ed è ai vertici dell’azienda assieme ai fratelli Valentina,responsabile del personale, e Luca, dal 1976 direttore della produzione, ha ricordato qual è il principio che ha ispirato la nascita di questo contest dedicato al baccalà: «Il “Festival del Baccalà - Trofeo Tagliapietra” è stato organizzato assieme alle Confraternite del Baccalà del Triveneto con l’obiettivo di estendere la conoscenza del merluzzo, un alimento ricco di valori nutrizionali e molto versatile in cucina, sia nella versione salata, che in quella essiccata. Il concept del Festival  -  continua Tagliapietra - racchiude in sé l’idea della scoperta e del viaggio: i differenti appuntamenti che si sviluppano tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, rappresentano il viaggio compiuto dal nobiluomo veneziano Pietro Querini nel Quattrocento che lo portò, dopo il naufragio nell'isola deserta di Sandøy, a Røst nell'arcipelago norvegese delle Lofoten per conoscere le tecniche di essicazione del merluzzo».

La finale del “Festival Triveneto del Baccalà - Trofeo Tagliapietra” si svolgerà il 2 dicembre alla Tenuta Polvaro di Annone Veneto (Venezia). «Abbiamo scelto all’unisono la location che ospiterà il dinner di gala della finale - ha spiegato Franco Favaretto, chef del Baccalàdivino e coordinatore della Giuria - È una splendida struttura immersa tra le vigne di Annone Veneto: il luogo ideale per celebrare l’unione tra ottimo vino e buona tavola». La Strada Vini D.O.C. Lison Pramaggiore accompagnerà la sesta edizione del Festival e durante la serata finale verrà fatta una selezione di vini che accompagneranno i piatti proposti dagli Chef finalisti.



«È una nuova edizione del Festival ricca di novità - ha commentato Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore del Festival - La creazione di una serie di eventi più easy dedicati ai giovani, la nuova sinergia con la Strada Vini D.O.C. Lison Pramaggiore, la nuova sede che ospiterà la finale: sono tutti elementi che sottolineano la capacità di questa manifestazione enogastronomica di rinnovarsi. Quella del 2014 – continua Padovani - è stata un’edizione che si è contraddistinta per la qualità dei piatti in concorso, ci auguriamo che questa nuova edizione possa alzare le nostre aspettative. I nomi degli chef e dei ristoranti che hanno aderito al progetto sono conosciuti nel Triveneto e alcuni di essi sono stellati. Non ci resta che augurare a tutti i partecipanti un buon lavoro».

La Giuria stellata. A decretare il vincitore sarà una Giuria stellata coordinata da Franco Favaretto, chef patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia). Tra i giurati figura di dirittoGraziano Prest, Chef patron del ristorante Tivoli di Cortina d’Ampezzo.

Lo chef vincitore si aggiudicherà il Trofeo Tagliapietra e un viaggio studio alle Lofoten,  isole norvegesi patria dello stoccafisso."

Gelato di avocado e latte concentrato di bufala




Il gelato di avocado nelle Americhe di centro sud é abbastanza comune.
L'avocado é un frutto e come tale viene anche utilizzato in questo tipo di preparazioni.
Cercando la ricetta sui miei libri, ho trovato le preparazioni troppo cariche di grassi (panna, latte condensato, uova). Ho pensato che ad un ingrediente come l'avocado, fondamentalmente un grasso buono ricco di acido linoleico e Di omega 3, risulta superfluo aggiungere ancora altri grassi, magari non con queste proprietà. Non ho nulla contro la panna, intendiamoci, ma ho cercato di concepire questo gelato in modo diverso.
Ho fatto quindi tante prove, nonostante essere molto grasso congela bene, mantiene una ottima cremosità e struttura.
Ho iniziato tagliandolo a cubetti e congelandolo da solo con l'obiettivo di provare a fare un sorbetto espresso di pura frutta, che faccio spesso e, naturalmente ho aggiunto un po' di zucchero. La consistenza era ottima, non si scioglie nemmeno troppo velocemente, il sapore invece era troppo concentrato, mancava di delicatezza.
Ho pensato allora di mescolarlo al latte concentrato di bufala invece che alla panna, ho aggiunto zucchero, un po' di miele millefiori, Aqua di cocco per rendere la consistenza più morbida e la buccia di lime grattugiata.
Il risultato é un gelato molto cremoso, dal sapore suadente dato dal avocado e il cocco con la piacevole componente acida e fresca del latte di bufala e la dolcezza asprigna dei lime.
Nota. Avendo rotto la bilancia, vi do la misura degli ingredienti in cucchiai.

Ingredienti:
2 avocado maturi (vedi qui)
3 cucchiai colmi di zucchero muscovado
1 cucchiaio raso di miele millefiori
4 cucchiai di latte di bufala concentrato Latterí
200 ml di acqua di cocco
la buccia grattugiata di mezzo lime

In un pentolino mescolate l'acqua di cocco, il miele, lo zucchero e il latte di bufala concentrato. A fuoco basso portate lentamente a temperatura senza bollire, fino a sciogliere lo zucchero.
Lasciate raffreddare in frigo.
Intanto sbucciate gli avocado, tagliateli in cubetti piccoli e passate questa polpa nel mixer, in modo che risulti molto cremosa e omogenea.
Mescolate con gli altri ingredienti già ben freddi.
Portate in gelatiera seguendo le istruzioni.
Una volta ottenuto il gelato, conservatelo in freezer sino al momento di servire.



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