martedì 4 maggio 2010

Kaiserschmarren


Complice la pioggia, un po' di freddo e il clima uggioso ecco a voi i Kaiserschmarren che ho dato oggi a merenda.
Del resto ve lo avevo promesso dopo la mia Pasqua in montagna dove una signora ampezzana mi ha insegnato a farli.
La storia credo la sappiate tutti: questa è la frittatina dell'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria (si, si... il marito di Sissi :D).
Creata da uno sbaglio dal cuoco reale (come sembra anche il panettone per nominare uno dei tanti) è quasi un piatto nazionale.
Semplicissima, a me piace con l'uvetta e lo zucchero a velo e un po' di cannella,  ma potete aggiungere le mele, la marmellata o i frutti di bosco.
La difficoltà e che questa anziana signora la fa ad occhio e non c'è modo di chiedere alcuna quantità tranne le uova!!
Inamovibile e ad alta voce, le ho spiegato che io ho assoluto bisogno di sapere la ricetta esatta perchè ho un blog di cucina e la devo diffondere. Chiaramente non ha capito cosa fosse un blog ma almeno ha capito che la mia richiesta era seria e sincera. Faccendo la bocca storta ha pesato e misurato i liquidi.... per ringraziarla ho fatto il giorno dopo los alfajores e glieli ho portati prima di partire.... Vedendoli la sua faccia era stupita: ma che razza di dolcetti sono questi??? sono boni!!! se te posi darmi la ricetta??  IO GLI FACCIO A OCCHIO!!! rispose.
Dopo due risate, naturalmente gliela ho data... secondo me non gli farà mai!!!
Ecco a voi la ricetta.

Latte  Intero 150 ml
Farina 100 g
Uova 4 piccole o 3 grandi
Uva passa amollata nel Rum o cognac o marsala ecc. un cucchiaio pieno (o a gusto)
Zucchero un cucchiaio colmo
Burro per la padella antiaderente 1 cucchiaio (10 g)
Padella antiaderente da 28 cm

Separate i tuorli da gli albumi.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che diventano chiari, settacciare la farina ed incorporare con cucchiaio di legno in piccole dose alternando con il latte e formando un composto omogeneo.
Sbattere gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli ai tuorli, aggiungere l'uvetta.
Scioglere il burro nella padella, portare a temperatura e versare il composto. lasciarla dorare, girarla e cominciare a tagliarla con una paletta formando piccoli pezzi.
Disporre in un piatto con zucchero a velo. Servirle calde.





13 commenti:

  1. MMMmmmmmMM!!! I love Kaisersmarren!! Quando andavamo a sciare al Plan de Corones, era tradizione, l'ultimo giorno di vacanza, fermarci ad una certa baita della nostra pista preferita e pranzare a kaisersmarren. Era un modo per dare l'addio in dolcezza alla montagna.
    Grazie di avermici fatto ripensare,
    DaniVS

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  2. Non riesco a cucinare a occhio un dolce nemmeno se mi pagano...sono una di quelle che ha bisogno di dosi precise per lavorare!

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  3. @Dani: sono contenta di averti portato bei ricordi:) Besos
    @Barbara: perfettamente ragione, neanche io!!

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  4. Di solito sono indissociabile dalla bilancia ma per certe ricette vado ad occhio anch'io e non saprei farle altrimenti. Questo dolce mi ha sempre incuriosito tanto ma non ho mai avuto occasione di farlo nè di assaggiarlo. Però ha tutta l'aria di essere buonissimo. Un bacione

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  5. buono!!! mia nonna cucinava tutto ad occhio .l'unica unità di misura concessa era il "pluc" che stava ad indicare "un pizzico" :-)) e poi io con la sissi sono quasi parente!! :-) è una storia lunga ma mia mamma e le sue sorelle si sono inventate (ma forse ci credono davvero !!) una discenza dalla nobildonna giocando con il loro cognome...
    tranquilli , non sono pericolose!!! :-)))

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  6. @Federica: è buono, semplice e puoi accompagnarlo con quello che ti piace di più. Unica cosa: a me piace abbastanza sottile in modo che diventi leggermente croccante, penso sia anche più digeribile!! Baci:)
    @laroby: bella storia, mi sembra di sentire mia suocera che racconta la stesa cosa riguardo sua mamma... secondo me era una moda delle bambine di quell'epoca :DDD
    Per quanto riguarda la ricetta, capisco che chi fa li schmarren da sempre, ad un certo punto fa ad occhio... in fondo è ua pastella insomma!! Ti abbraccio:)

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  7. Ciao Paricia!
    è da un pò che seguo il tuo blog(COMPLIMENTI) e prendo spunto..ho visto la ricetta per la marmellata di pere,vaniglia e noci..ho preso tutto per farla,ti volevo solo chiedere tu come sterilizzi i vasetti??
    grazie
    PAOLA

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  8. @Paola: Grazie, benvenuta:) Io faccio bollire i barattoli di vetro e i coperchi. Poi li prendo con una pinza, li appoggio su un canovaccio pulito a testa in giù, li asciugo molto bene con un'altro canovaccio pulito e, con i barattoli ancora caldi, riempio con la confettura molto calda, chiudo con il coperchio ben asciutto e capovvolgo per creare il sottovuoto:) Raccontami come è andata, per me questa è una delle confetture più buone!! Un abbraccio:)

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  9. Patricia grazie mille sei carinissima,adoro le pere quindi di sicuro sarà una meraviglia poi ti faccio sapere!!
    Ho visto ora che sei di Padova (come me)io vivo in Ancona però da sei anni!!
    oggi ero nel tuo blog e leggevo il post dei libri che ti sei presa(amo anch'io i libri)e volevo dirti che questa settimana ho ordinato da Amazon dei libri per la casa,poi in una libreria online 3 di cucina vegetariana e macrobiotica e per non finire alcuni dei tuoi oggi,per un pò avrò molto da leggere..uff non mi fermo più!
    ps dei tuoi ho ordinato( i love torte,in the mood of food,cupcakes!!
    bacione
    PAOLA.

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  10. Una mia carissima amica mi ha portato dall'alto adige la composta di mirtilli rossi dicendomi che poi la morte sua e mangiarla con il Kaiserschmarren! ... lo sai che devo ancora provarli... ti devo ringraziare che così mi ricordo di fare onore al suo pensiero :)
    bacioniiii!

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  11. Che belle ricette nel tuo blog, originali....
    Mi piace molto....
    Anche questa...mi dà l'idea di essere molto profumata......
    Cara Patricia ho fatto gli Alfajores. Li posterò presto.
    Ci terrei molto ad avere un tuo parere, che ne dici, si può fare?
    Comunque li ho trovati buonissimi....ricetta un pò diversa da quelle che girano nei blog per questo ci tengo a sapere che ne pensi......
    Allora magari ti aspetto.
    Baci e a presto

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  12. @Terry: vedi, la ricetta ti è arrivata a pennello, e poi e così facile!! Besos
    @Viola: Grazie Viola. Non vedo l'ora di vedere i tuoi alfajores:)) A presto allora...

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