lunedì 18 gennaio 2010

Quaglie alle mele [e mostardina]


La Domenica sera mi piace fare la cena un po' più disinvolta del solito, un modo di celebrare la fine del week end e prepararci al Lunedì in allegria.
Il mio piatto forte in questa occasione sono gli hamburgher fatti da me, avvolti in deliziosi panini con il sesamo (non fatti da me) lattuga ecc. Una volta al mese aggiungo anche le patatine a bastoncino fritte fatte in casa. Oppure la classica pizza, o un plateau di  formaggi scelti con verdurine, frutta, panini, grissini,  miele e per me, anche la mostardina (prossimamente ricetta).
Ieri non è andata così perchè Sabato mattina sotto il Salone ho trovato delle meravigliose quaglie e le ho preparate proprio la Domenica per cena. Di solito le faccio in padella con unico ingrdiente la pancetta e gli aromi, ma ieri ho deciso di fare questa ricetta di un vecchio libro di cucina.
Il risultato mi ha meravigliato: tenere, saporite, con quella punta di selvaggio e di dolce che si amalgamava molto bene , se vi piace l'agrodolce questa ricetta è per Voi:


Per 4 persone:
8 quaglie
3 mele
200 g. di pancetta affumiccata
250 ml di sidro o vino bianco
salvia
santoreggia
rosmarino
sale affumiccato q.b.
2 denti d'aglio
olio extravergine
burro
2 cucchiaini di mostarda di cremona

Pulire e fiameggiare le quaglie, laverle, asciugarle e fiammeggiarle nuovamente.
Tritare finemente 1 mela (per il ripieno) con le altre due tagliare a dadi (per la guarnizione)
Salare le quaglie con sale a fiocchi e sale affumicato, dentro e fuori. Inserire dentro la quaglia una piccola noce di burro, 1 cucchiaino da caffè di mostarda, gli aromi trittati  e riempire con il tritto di mele.
Bardare le quaglie con 3-4 fette di pancetta, e fissare con filo da cucina.
In una padella grande mettere un filo d'olio e dorare l'aglio, aggiungere le quaglie e sigillarle in tutti i suoi lati girandole a fuoco vivo. Versare il sidro, abassare la fiamma al minimo e coprire con un paraschizzi che mantiene un giusto grado di umidità. Cuocere a fuoco bassissimo per un ora girandole 2 o 3 volte.
15 min. prima di finire la cottura aggiungere le mele a dadini ad un lato della padella integrandola con i succhi di cottura.
Se ci fosse bisogno di aggiungere liquidi durante la cottura potete aggiungere ancora sidro, oppure brodo oppure, come ho fatto io, semplicemente dell'acqua, il sapore era comunque ricco e corposo, per niente slavato.



Questo piatto non vi sembra un po' Julia Child, per me questa sconosciuta?
Avrei voglia di avere un suo libro e la prima cosa che farei è il boef bourguignon... e allora "bon appetit"!!


12 commenti:

  1. ... per alchermes intendi il liquore rosso alle spezie? Non è troppo dolce rispetto a sidro o vino?
    Sai che non l'ho ancora visto il film? Aspetterò il cineforum...

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  2. @Acquaviva: mmmmm, si hai ragione, ho fatto confusione, la ricetta originale prevedeva il sidro o il vino bianco, ho aggiunto alchermes per dare un'altra possibilità pensando fosse un vino con le mele!!!! toppato alla grande!!! scusa ma lo tolto subito!!! grazie dell'indicazione
    Abrazos
    PS: il film a me è piaciuto, tenero.... leggero....romantico... garbato...tende ad esaltare la bellezza delle cose, un po' come tutti i film di Nora Eprhon:)

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  3. ..meravigliosa Patricia. Non mi piacciono le quaglie, ma trovo stupefacente questo modo di descrivere e fotografare un piatto: mi fa venire voglia di mangiarle, pur non piacendomi: è pazzesco!! :)

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  4. mmmmmm troppo buone!!!!
    da sperimentare assolutamente!
    Baci

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  5. @Ballerina: grazie ma vuoi che ti dica una cosa? pazzesca, secondo me è la tua voglia di cucinare qualcosa... e allora quando ti trovi un paio d'ore di tempo,fai qualcosa che ti piaccia, dopo lo fotografi e ce lo fai vedere!! sisisisisiii che sei capace!!! guarda che aspetto... è una sfida eehhh.
    Con massima simpatia (che io adoro gli architetti;)))
    Baci
    Patricia
    @Federica: sono buonissime!! cucinale in una delle tue cenette e vedrai che delizia:))

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  6. Ecco lo sapevo: adesso che è scattata la sfida non posso tirarmi indietro! Aiutooo!!
    Facciamo così: se questo week end resto in città prometto di cucinare per voi (e qui includo oltre a te anche la Fede e la Franci!): bello, sarà come avere degli ospiti virtuali...
    Un abbraccio e grazie per la fiducia.
    Gio

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  7. @Ballerina:Brava, così si parla... ;)))))

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  8. ciao patricia, ogni tanto arrivo e faccio full immersion nei tuoi post, in questo periodo fatico anche a rispondere ai miei..... :-) cma la parmantier mi piace assai e queste quaglie.... nonostante io non le mangi perchè mi fanno tenerezza, ispirano mica male!!!!
    buona giornata :-)

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  9. ciao Patricia! Ti ho appena scoperta attraverso il blog del cavoletto. Mi piace molto il tuo blog. Complimenti! Anch'io sono italo-argentina e abito a Baires. Mi sono laureata in Psicologia a Padova tanti anni fa...
    E già che ci siamo, vorrei chiederti cosa sarebbe il latticello in spagnolo?? Vorrei rifare le tue cupcakes! Grazie!!! un beso

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  10. @Rosamar: che lindo encontrarte!! me voy a ver tu blog con calma:) El latticello en argentina no se como se llama pero te puedo decir che quando haces la manteca el liquido que queda es laticello (para mi podes usar yogurt).
    Sabès que el mes que viene voy a Baires??
    Hoy encontrè finalmente la grasa (strutto) para hacer las empanadas, la semana que viene las hago!!
    Besos

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  11. Eccole: si sono trovate tra pampere, e ora chi le zittisce più!....
    La ricetta è stupendissima, io non arriverei oltre allo step 2, però è comunque nutriente leggere le tue ricette sempre così raffinate.

    Per le interessate, il film Julia & Julie è già disponibile in streaming.
    Baci querida!
    Dani

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  12. Ciao Dani!: ce mi chiedevo dove eri;)) la ricetta è davvero buonissima e, ti assicuro, facilissima davvero... dai prova!!!
    Besos:)

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